Francis Alÿs e Giuseppe Caccavale

28 novembre 2002 – 8 febbraio 2003
Roma, Centro nazionale per le arti contemporanee, Via Guido Reni, 10

Due mostre dedicate, rispettivamente, a Francis Alÿs (Anversa, 1959) e a Giuseppe Caccavale (Afragola, 1960) inaugurano giovedì 28 novembre a Roma presso il Centro nazionale per le arti contemporanee.
In parallelo alle due mostre personali viene presentato il video di Alessandro Pessoli (Cervia, 1963) dal titolo “Caligola” (1999-2002, DVD, colore, 10′ e 30″, collezione del Centro nazionale per le arti contemporanee) che affronta il tema del male, del piacere e della follia, realizzato dall’animazione di circa 6.000 disegni.

Francis Alÿs/ Obra pictorica 1992 – 2002
Francis Alÿs presenta al Centro nazionale circa quaranta dipinti e novanta disegni, realizzati tra il 1992 e il 2002, che offrono una visione completa e rappresentativa della sua ricerca pittorica.
Mediante analogie, confronti e paragoni, l’artista giustappone tematiche che si accavallano e che ricorrono nella nostra coscienza collettiva.
Tra queste quella del bugiardo, del profeta, dell’uomo che inciampa e cade: categorie umane e situazioni che l’artista astrae dalla realtà e rende in piccoli quadri che narrano brevi storie, aneddoti, gesti marginali che ricostruiscono e descrivono il contesto psicologico della nostra esistenza.
La pubblicazione che affianca l’esposizione è un libro d’artista, coprodotto dal Centro nazionale per le arti contemporanee di Roma, la Kunsthaus Zürich e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia (MNCARS).
Il libro, pubblicato da Turner Libros, è curato da Catherine Lampert, curatrice indipendente ed ex-direttrice della Whitechapel di Londra, ed è stampato in tre versioni monolingua: italiana, inglese e spagnola.

Giuseppe Caccavale/ Tavolo da disegno
Giuseppe Caccavale ha progettato per questa mostra un grande affresco (metri 4 x 3) da realizzare su un telaio mobile.
Inoltre, l’artista presenta disegni realizzati su carta seguendo la tecnica preliminare dell’affresco, lo spolvero e tre opere su vetro. Come Alÿs, anche Caccavale ritiene fondamentale l’osservazione e l’attenzione del mondo che lo circonda nei dettagli che lo compongono e mediante la tecnica del disegno e dell’affresco narra storie astratte, rappresentate con grande perizia manuale.
La mostra è accompagnata da un libro che funge da nota a margine dell’esposizione e che illustra, attraverso fotografie in bianco e nero e riproduzioni a colori, il lavoro dell’artista dalla progettazione alla realizzazione delle opere.

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