Trasparente

21 marzo – 11 maggio 2003

Il tema centrale della collettiva dal titolo Trasparente è quello del Visibile e della percezione del Visibile: tutti i lavori in mostra hanno in comune l’origine nell’obbiettivo, che sia della macchina fotografica o della videocamera. Ma, poiché lo scatto fotografico, così come la ripresa video accadono all’interno di un tempo definito, Trasparente è anche una mostra sul tema della percezione ed il trascorrere del tempo.

Il titolo si riferisce alla “limpidezza” delle immagini, all’aria “impalpabile” e rarefatta così ben rappresentata nella fotografia contemporanea nordeuropea ed in particolare nelle opere di Miriam Bäckström, Elina Brotherus, Aino Kannisto, Luisa Lambri e Armin Linke, ma anche alla lucidità clinica della registrazione delle emozioni che si ritrova nei video di Eija-Liisa Ahtila, Salla Tykkä e Liisa Lounilla o negli autoritratti di Aino Kannisto e Elina Brotherus come nella visione chiara e affettuosamente distaccata della società finlandese caratteristica dei documentari di Mika Taanila. Trasparente si riferisce anche alla capacità di guardare attraverso quella lente “pura” a cui alludeva Emerson con l’espressione, centrale nelle teorie del trascendentalismo americano del 19° secolo, “transparent eyeball”.

La mostra Trasparente è organizzata in collaborazione con l’agenzia governativa finlandese FRAME (Finish Fund for Art Exchange) e con il sostegno di FRAME e del Moderna Museet International Programme di Stoccolma.