Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale

Luigi Moretti architetto

30 maggio – 28 novembre 2010
a cura di Bruno Reichlin e Maristella Casciato

La mostra propone una lettura esaustiva dell’opera di Luigi Moretti, figura estroversa di progettista e studioso di vasta cultura e profonda sensibilità, tra i maggiori protagonisti della cultura architettonica del Novecento. L’esposizione indaga l’opera progettuale e l’attività teorica di Moretti attraverso la ricostruzione degli antefatti culturali, lo studio dei suoi scritti e l’analisi di opere e progetti, illustrati attraverso disegni, modelli, fotografie d’epoca.

Promossa dal MAXXI Architettura e realizzata dal MAXXI in collaborazione con l’Accademia di architettura, l’Archivio del Moderno dell’Università della Svizzera italiana e l’Archivio Centrale dello Stato, la mostra è frutto di un progetto di ricerca quadriennale promosso dall’Archivio del Moderno.

Le otto sezioni in cui è divisa evidenziano il carattere altamente intertestuale dell’architettura di Moretti e rappresentano i momenti fondamentali della sua ricerca intorno all’arte e all’architettura, tra i quali la sua singolare ricezione del Barocco e le originali riflessioni sulla spazialità e sul rapporto tra struttura e forma.
Sono inoltre esposte, per la prima volta, alcune opere provenienti dalla sua collezione, a testimonianza del suo rapporto con artisti quali Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Gianni Dova, Lucio Fontana, Gino Severini.
In mostra anche una rivisitazione in chiave contemporanea di alcune opere di Moretti attraverso un reportage fotografico di Gabriele Basilico.

Sezioni tematiche
• Architetture per il Regime. Registri linguistici per generi architettonici
• Percezione cinetica e lettura temporale
• Declinazioni della casa dell’Uomo
• Residenze collettive. Creare o interpretare un luogo
• L’esperienza americana
• Modulazioni di struttura e forma
• Lo spazio come teatro di sperimentazione
• Moretti e “Spazio”