Kutlug Ataman. Rassegna cinematografica

Kutlug Ataman. Rassegna cinematografica

Rassegna cinematografica
11-20 giugno 2010
MAXXI, Auditorium

Formatosi come regista, studiando cinema alla UCLA di Los Angeles, Kutlug Ataman ha realizzato il suo primo lungometraggio, Serpent’s Tale, nel 1994. Dal 1997, anno in cui partecipa alla Biennale di Istanbul con il video kutlug ataman’s semiha b. unplugged, alterna l’attività cinematografica a quella artistica.
Questa rassegna, la prima a lui dedicata, presenta tutti i suoi film in lingua originale, sottotitolati in italiano e in inglese.

Serpent’s Tale
Turchia, 1994, 85’
Considerato dalla critica internazionale il miglior horror prodotto in Turchia, il film è il primo lungometraggio di Ataman. Un antico manoscritto nasconde, se opportunamente tradotto, il segreto della vita eterna. In molti vogliono appropriarsene: una principessa bizantina, nelle vesti di una bambina vampira, e una multinazionale, ma il prezzo per ottenerlo sarà carissimo.

Lola + Bilidikid (director’s cut)
Germania, 1999/2006, 85’
Il film racconta la storia di Murat, diciassettenne turco che vive a Berlino. Il ragazzo scopre la sua  omosessualità, incontra il travestito Lola e il suo ragazzo, Bilidikid. Uno sguardo inedito dentro la comunità turca di Berlino, schiacciata tra l’omofobia della propria cultura d’origine e il razzismo di alcuni tedeschi. Tra umorismo e tragedia, Ataman continua nel cinema la sua ricerca su emarginazione, rimozione e identità.

2 Girls
Turchia, 2005, 100’
Il film racconta la relazione intensa ed esclusiva tra due ragazze adolescenti, Hadan e Behiye, sullo sfondo della società turca in rapido cambiamento. Tratto dal best seller della romanziera turca Perihan Magden, anche sceneggiatrice del film, 2 Girls ha fatto scalpore in patria per la scena iniziale e per il realismo con cui ritrae la realtà metropolitana turca.

Journey to The Moon
Turchia, 2009, 79’
Girato nella provincia sud-orientale di Erzincan, da cui la famiglia di Ataman proviene, Journey to the Moon fa parte di Mesopotamian Dramaturgies ed è stato realizzato sia in una versione installativa che cinematografica. Molto diverso dai precedenti lungometraggi, il film racconta il tragicomico tentativo di alcuni contadini di andare sulla luna alla fine degli anni cinquanta, alternando sequenze di fotografie in bianco e nero a interviste a vari intellettuali turchi.