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La sezione si articola in più quadri. In primo piano, i disegni delle quattro opere olimpiche – il Palazzetto dello Sport al Flaminio, il Palazzo dello Sport all’Eur, lo Stadio Flaminio, il viadotto di Corso Francia -, che nascondono molti segreti.
Le opere di Nervi sono per la gran parte assemblate componendo pezzi leggeri prefabbricati a terra: nell’opera finita, questo processo di scomposizione e ricomposizione non è più leggibile e solo i disegni e le immagini della costruzione ci consentono di riscoprirlo.
I quattro capolavori olimpici rappresentano l’esito più interessante di questo modo di costruire, che si basa su autentiche invenzioni. In mostra sono presenti così i documenti originali di alcuni dei più di 40 brevetti depositati negli anni dall’ingegnere italiano e conservati oggi all’Archivio centrale dello Stato: sono state scelte in particolare le quattro privative industriali che proteggono le soluzioni costruttive alla base del Sistema Nervi, depositate tra il 1939 e il 1950, tra cui il ferrocemento e la prefabbricazione strutturale.

Il cantiere del Palazzetto dello Sport nel quartiere Flaminio di Roma.
