Artists’ Talk: Nina Fischer & Maroan El Sani

Artists’ Talk: Nina Fischer & Maroan El Sani

Nina Fischer & Maroan El Sani – Impero Dei Segni

Sabato 19 febbraio, dalle ore 17.00, l’Auditorium del MAXXI di Roma ospita un talk dedicato al lavoro degli artisti Nina Fischer & Maroan el Sani, moderato da Ludovico Pratesi.

L’opera di Nina Fischer & Maroan el Sani si concentra sugli spazi di transizione e sulle situazioni di vuoto negli ambienti urbani, sulla memoria e sulla visione collettiva, avvalendosi di diversi mezzi espressivi quali film, video, installazione e fotografia. La loro riflessione critica si volge all’ascesa e alla caduta della modernità e in particolare al rapporto intenso e inquietante fra la nostra società attuale e i progetti utopici che hanno guidato la nostra evoluzione storica, dal passato verso il futuro

In occasione del dibattito verranno proiettate parti di alcuni dei film del duo berlinese: Toute la mémoire du monde (2006, 35mm in HD, 17 min., colore/stereo), girato nella Biblioteca Nazionale di Parigi. The Rise (2007, HD/35mm, 17 min., colore/stereo), opera incentrata sul complesso rapporto fra il linguaggio visivo dell’architettura moderna, e Spelling Dystopia/Sayonara Hashima (2010, Video HD, 17:25 min., colore/stereo), girato sull’isola Hashima, vicino Nagasaki, in Giappone.

Così come per Spelling Dystopia/Sayonara Hashima, anche per Impero dei segni gli artisti hanno coinvolto un gruppo di giovani, incentrando il progetto sulla manifestazione della memoria storica e su come essa operi fisicamente e metaforicamente nella società. Tramite il linguaggio dei segni, del corpo e dei gesti, le persone chiamate a partecipare si sono riappropriate temporaneamente di un vuoto, il Palazzo dei Congressi, carico di memoria e di significati, nel tentativo di definire nuovamente l’identità della città in cui vivono.

L’evento sarà seguito dall’inaugurazione della mostra degli artisti, lunedì 21 febbraio dalle ore 18.00, presso la Galleria Marie-Laure Fleisch che presenta per la prima volta in Italia il loro lavoro.

Immagine (part.): Courtesy Galerie EIGEN + ART Leipzig/Berlin