Vedute d’Italia. Fotografie di Olivo Barbieri, Nunzio Battaglia, Marcello Galvani, Luciano Romano dalle Collezioni del MAXXI Architettura

Vedute d’Italia

Reggio Emilia, 6 maggio – 12 giugno 2011
nell’ambito del Festival “Fotografia Europea”

Il MAXXI partecipa alla VI edizione del festival “Fotografia Europea” con la mostra Vedute d’Italia. Fotografie di Olivo Barbieri, Nunzio Battaglia, Marcello Galvani e Luciano Romano dalle Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura, a cura di Francesca Fabiani e Laura Gasparini.
Quattro fotografi raccontano con sguardi diversi il paesaggio italiano attraverso 40 fotografie provenienti dalle collezioni del MAXXI e realizzate su committenza.
Le linee di ricerca sono quelle inauguratesi in Italia a partire dagli anni Settanta che hanno contribuito a far maturare nell’ambito della fotografia italiana una nuova consapevolezza del ruolo dell’autore. I temi affrontati sono quelli del paesaggio, in particolare quello italiano, in tutte le sue accezioni. Nel restituire fotograficamente un paesaggio secondo la visione personale dell’autore, non si ha la sensazione di una denuncia sociale, ma di un’attenta ricerca di un’identità personale in relazione al luogo.

Nel lavoro sullo stretto di Messina realizzato per atlante italiano003, Olivo Barbieri, gioca sul tema della sequenza narrativa: i singoli scatti, come fotogrammi di una pellicola, acquistano piena leggibilità grazie al loro accostamento che, al tempo stesso, nulla toglie all’autonomia formale di ciascuna fotografia.

Il passaggio generazionale è affidato a Nunzio Battaglia, che attraverso semplici inquadrature, riconduce ricordi, sentimenti e sensazioni all’immagine stessa. In questo lavoro – realizzato intorno ai grandi parchi appenninici di Toscana, Umbria, Marche, Trentino-Alto Adige – Battaglia affronta il tema con uno sguardo a volte ironico, quando incontra un paesaggio che vuole sembrare naturale ma che spesso si rivela iperprogettato, altre volte sinceramente ammirato per il potere disarmante della sua bellezza.

La fotografia di Luciano Romano si propone di superare i limiti della rappresentazione attraverso una progettazione dell’immagine che non tralascia alcun dettaglio. Nel nord-est fotografato per atlante italiano003 (che gli è valso il 2° premio), Romano mette in luce la trasformazione del paesaggio soffermandosi su quel brusco confine che separa città e campagna, là dove i campi s’interrompono per lasciare crescere case e industrie, la segnaletica entra invasiva nello spazio e i centri commerciali diventano le nuove cattedrali di queste città.

Il silenzio e il tempo di lettura sono i parametri per apprezzare il lavoro di Marcello Galvani (Massa Lombarda, 1975), nelle cui immagini di sembra non accadere nulla o che non vi sia ritratto nulla di significativo. In questi scatti – 2° posto al concorso del MAXXI rivolto a giovani fotografi nell’ambito di atlante italiano007 – Galvani riporta in modo intimo e personale l’esperienza del vissuto, gli incontri casuali con persone e luoghi più o meno familiari.

Didascalia: Olivo Berbieri, Ganzirri, lago piccolo (sequenza 1/5), 2002