De Dominicis, Gino

Nel 1947 Gino De Dominicis nasce ad Ancona.
Studia all’Istituto statale d’arte della città natale e segue i corsi di Architettura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.Nel maggio 1967 espone per la prima volta nella galleria del padre, scultore e arredatore, ad Ancona. Nel 1968, dopo un periodo di viaggi, si stabilisce a Roma, dove entra in contatto con il gruppo di via Brunetti Laboratorio ’70
Nel 1970 pubblica la Lettera sull’immortalità, enunciazione teorica della ricerca dell’artista, incentrata sul tema del tempo e della conquista dell’immortalità fisica, sul confine sottile tra visibile e invisibile. Segue, nella seconda metà degli anni settanta, un’attenta riscoperta della cultura sumera che all’inizio degli anni ottanta guida la svolta verso una concezione pittorica e manuale del fare artistico. Nel 1986 il Museo Nazionale di Capodimonte gli dedica una mostra personale, incentrata sul tema dell’immortalità. Nel 1989-90 seguono le antologiche organizzate alla The Murray and Isabella Rayburn Foundation di New York e dal Centre National d’Art Contemporain Le Magasin di Grenoble.
Tra le principali esposizioni internazionali a cui ha preso parte si ricordano: Biennale de Paris (1971, 1973, 1985), Biennale di Venezia (1972, 1978, 1990, 1993, 1997), Documenta a Kassel (1972), Quadriennale Nazionale di Roma (1973, 1992). Nel maggio 1998 ha luogo la sua ultima personale, In pieno Kali-yuga, alla galleria Mazzoli di Modena. Si spegne a Roma il 29 novembre dello stesso anno.