Gobbi, Claudio

Dopo aver studiato fotografia a Milano e aver ottenuto diversi riconoscimenti in campo internazionale, Claudio Gobbi, (Ancona, 1971) ha intrapreso da alcuni anni una propria ricerca artistica che ha come temi centrali la storia d’Europa, la sua memoria collettiva e l’idea di confine, viste attraverso gli aspetti politici e culturali dell’architettura e del paesaggio.
Privilegiando una visione di interni Gobbi ha fotografato teatri, vecchi cinema e circoli culturali del secolo scorso in un percorso che dall’Europa occidentale porta ad est fino in Caucaso.
Nel fotografare questi ambienti destinati alla fruizione pubblica ma privi di ogni traccia umana, l’autore introduce una dimensione di sospensione, di irrealtà, che mira a oggettivare i luoghi in una sorta di finzione degli spazi reali. E’ un processo di concettualizzazione che il fotografo mette in atto grazie a un sapiente dosaggio degli elementi visivi della rappresentazione, dando luogo a immagini algide, di raffinata eleganza formale. Alla base del suo lavoro c’è un intento di carattere sociologico: nel mettere a punto come degli inventari Gobbi introduce una riflessione sulla storia, sulla memoria collettiva, alla ricerca di un sostrato comune e di una comune identità europea, interrogando al tempo stesso le nostre molteplici eredità culturali.