Marangoni, Martino

Martino Marangoni (Firenze, 1950) si inserisce in quel contesto che a partire dagli anni ’80 ha visto il rinnovamento della fotografia italiana di paesaggio, partecipando ad alcuni dei progetti più importanti, da L’insistenza dello sguardo, ad  Archivio dello Spazio, a Paesaggi Italiani.
Formatosi negli Stati Uniti al Pratt Institute di New York e tornato poi in Italia, nel 1991 ha istituito nella sua città la Fondazione “Studio Marangoni”, importante riferimento per la formazione, lo studio e la diffusione della cultura fotografica contemporanea che lo impegna, in veste di presidente e insegnante, in una costante attività didattica che si affianca a quella di ricerca personale sull’immagine e il linguaggio fotografico.
La critica ha definito l’opera di Marangoni come non assimilabile a nessun’altra, dotata di una propria logica interna, difficile da collocare nell’evoluzione della riflessione italiana ed europea sul paesaggio.
Lontano da ogni intento retorico, il lavoro di Marangoni sembra privilegiare la vacuità di ciò che si pone di fronte agli occhi, che dà spazio ad una visione frammentaria, espressione della progressiva erosione e precarietà della civiltà occidentale.