Romano, Luciano

Fotografo e architetto, Luciano Romano (Napoli, 1958) inizia a fotografare per il teatro e, pur indirizzandosi presto verso altri settori, questo imprinting segna notevolmente la sua produzione successiva orientata sui temi dell’architettura, del paesaggio e dello spazio urbano: “il teatro e la fotografia hanno molto in comune, se non altro perché nello spazio circoscritto, del fotogramma o del palcoscenico, si tende a tradurre la realtà in maniera simbolica, metaforica e narrativa, e si tenta di suscitare emozioni attraverso una sintesi di arte e conoscenza”. “Fotografare nel senso più profondo e completo del termine è raccontare per immagini sensazioni complesse, catturare l’attenzione dell’osservatore, scatenare un’emozione che dorme dentro di lui, risvegliare la sua conoscenza (…). Il mio intento è quello di sfruttare una serie di forme latenti nei soggetti, evidenziarle, renderle vibranti e immediatamente percepibili, nel tentativo di creare un linguaggio che prenda spunto dai segni visibili ma si riferisca alla sfera emotiva”. (L. Romano, intervista, in Sguardi on line, su www.nital.it)