Scarpa, Carlo

Architetto, artista e designer, Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai, Giappone, 1978) è considerato una delle figure più interessanti della scena architettonica del Novecento. Dopo gli studi alla Reale Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1926, si associa allo studio Pizzuto e diviene consulente artistico della Cappellin & Co e poi della Società vetraria muranese di Paolo Venini, di cui ne sarà direttore artistico dal 1934 al 1947. Negli anni trenta inizia l’attività didattica allo IUAV che continuerà fino al 1977.
Il suo lavoro di architetto è dedicato in gran parte all’allestimento di esposizioni e di mostre, al restauro di monumenti e alla progettazione di negozi e abitazioni private. La mostra di Paul Klee, allestita presso la Biennale di Venezia nel 1948, apre una collaborazione che durerà tutta la vita. Nel 1952 realizza infatti la Biglietteria ai Giardini di Castello e il rinnovo del Padiglione Italia, e successivamente il Padiglione del Venezuela (1954 – 1956). L’organizzazione degli spazi museali inizia nel 1953 con i progetti per il Museo Correr a Venezia e il palazzo Abatellis a Palermo, cui seguiranno l’ampliamento della Gipsoteca canoviana a Possagno (1955-57), l’ampliamento del Museo di Castelvecchio (1957-64, 1973), il restauro della Biblioteca del Palazzo Querini Stampalia a Venezia (1961-1963), i progetti per il Museo Picasso a Parigi (1976) e per il museo Revoltella. L’attività di design con la ditta Simon International produce oggetti unici quali il tavolo Doge, il tavolo Valmarana, la libreria Zibaldone. Tra le ville e le piccole case di abitazione si ricordano Villa Guarnieri al Lido di Venezia (1948), Villa Zoppas a Conegliano del ’57. La Cappella Brion, realizzata a San Vito di Altivole a Treviso tra il 1970 e il 1975, sintetizza i valori della sua opera.
Per le sistemazioni espositive e museali ottiene il Premio Olivetti nel 1956, a cui seguono altri importanti riconoscimenti: il Premio della Presidenza della Repubblica per l’architettura (1967), la nomina a membro del Royal British Institute of Design (1970) e dell’Accademia di San Luca a Roma (1976). La sua opera viene presentata attraverso una serie di mostre personali: al MOMA di New York nel 1966; alla Biennale di Venezia due anni dopo; alla Heinz Gallery di Londra, esposizione trasferita in seguito a Vicenza e a Parigi (1974-1975); a Madrid nel 1978. Compie viaggi in Nord America, in Asia e in Giappone, dove muore per un incidente; dopo pochi mesi gli verrà conferita la laurea honoris causa in architettura.

Bibliografia essenziale
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