Where is our place?

Where is our place?

Ilya e Emilia Kabakov
Where is our place?
2003
olio su tela, legno, stampe fotografiche b/n su carta, tessuto, cuoio, vetro, acrilico su styrofoam
dimensioni ambiente
Collezione permanente MAXXI Arte

L’installazione consiste in una tripartizione dello spazio basata su potenti scarti dimensionali. Comprende: un livello intermedio di cui fa parte una serie di opere appese alle pareti ad altezza d’uomo; una fascia superiore con dipinti ‘antichi’ sovradimensionati che scompaiono oltre il soffitto e due figure di visitatori tanto alte che ne possiamo vedere solo le gambe; un terzo livello si scorge attraverso botole nel pavimento che ci introducono a un mondo molto più piccolo del nostro. L’immersione in questo ambiente in cui noi ci troviamo a confrontarci sia con ciò che è più grande sia con ciò che è più piccolo di noi vuole innescare nel visitatore una riflessione sulla relatività di ogni traguardo raggiunto e di ogni attribuzione di valore. Il nostro ego ipertrofico ci spinge a stabilire limiti di demarcazione tra prima e dopo e ad attribuire grande importanza a noi stessi e al nostro tempo; in realtà costituiamo l’anello di una catena; e questa considerazione riguarda, tra l’altro, lo stesso sistema dell’arte. Non possiamo che rispondere alla sfida del presente; ma solo il filtro del tempo ci dirà chi sono i sommersi e i salvati. (g.s.) – dal catalogo della mostra Spazio, a cura di Stefano Chiodi e Domitilla Dardi, Electa 2010.

Foto di Patrizia Tocci