Dardi, Costantino

Dardi Costantino

Costantino Dardi (1936-1991), allievo di Giuseppe Samonà allo IUAV, si avvicina giovanissimo all’insegnamento come assistente di Aymonino. Con quest’ultimo e De Feo partecipa, all’inizio degli anni Settanta, ai concorsi per i campus universitari di Firenze, Cagliari e delle Calabrie. Sono tre progetti che segnano un periodo di feconda rifondazione del dibattito contemporaneo sull’architettura. A Roma, dove è chiamato a ricoprire la cattedra di composizione presso la Facoltà della Sapienza, vive un periodo di effervescente collaborazione con artisti e critici, che lo coinvolgono in un’attività professionale che s’incentra sugli allestimenti espositivi. Realizza il riordino delle sale del Palazzo delle Esposizioni (1982/89), del palazzo ex Massimo (1989/91), dell’ala del XX secolo e della biblioteca della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (1985/91). In due libri, Il gioco sapiente (1971) e Semplice, lineare, complesso (1987), esprime i caratteri di un pensiero architettonico dominato dal piacere per le geometrie pure e dalla luminosità del colore bianco. Nel 2011 sono stati acquisiti alcuni progetti per le collezioni del MAXXI Architettura.

Costantino Dardi, Progetto per il Ponte dell’Accademia, Biennale di Venezia, 1985 – Prospetto laterale, radex, 1985 (part.)