De Carlo, Giancarlo

De Carlo Giancarlo

Ingegnere e architetto, partigiano vicino ai movimenti anarchici, docente di elementi di elementi di architettura, poi di pianificazione territoriale allo IUAV prima di passare alla composizione architettonica nella Facoltà di Genova, visiting professor presso le più prestigiose università nord-americane, fondatore e direttore della rivista “Spazio e Società”, per quasi un quarto di secolo consulente e progettista per l’Università di Urbino sotto la guida di Carlo Bo, autore di centinaia di progetti, di cui moltissimi realizzati, Giancarlo De Carlo (1919-2005) ha vissuto una vita intensa, in molte città del mondo, per parafrasare il titolo di uno dei suoi ultimi libri.
Se l’esperienza urbinate, avviata nei primissimi anni Sessanta, rappresenta uno spartiacque, questa è preceduta da un’intensa partecipazione nel dibattito architettonico dell’Italia post-bellica: curatore di mostre alla Triennale, delegato italiano ai CIAM e membro del Team 10, presidente del Movimento studi architettura, redattore di “Casabella-continuità”, la prestigiosa rivista in cui Ernesto Rogers riallaccia i fili del discorso sull’eredità del movimento moderno e sul rapporto fra storia e progetto.
Seguono i progetti per la città del Duca Federico: i collegi universitari, le Facoltà di Magistero, di Giurisprudenza e di Economia, l’operazione Mercatale. Il Villaggio Matteotti (1969/74), progettato per gli operai delle acciaierie ternane, in diretta partecipazione con i futuri residenti, è l’esito di un duplice processo, che lega la passione civile a una scelta architettonica antidogmatica e pluralista. L’impegno nella progettazione della città è altrettanto rilevante, non solo per il numero di piani urbanistici, ma perché De Carlo è stato fra i primi a spostare il discorso dalle funzioni all’urban design e a introdurre l’idea di città regione.
Tema portante negli ultimi anni è stato il lavoro sul costruito, con operazioni di rinnovo urbano, di riuso e recupero di contenitori, nei confronti dei quali l’operazione architettonica è stata quella di una vera rifondazione, condotta sulla materia tanto quanto sugli spazi. Nel 2005 in occasione della mostra “Giancarlo De Carlo. Le ragioni dell’architettura” che si è tenuta al MAXXI sono stati acquisiti i materiali del progetto di edifici residenziali Wadi Abou Jmeel a Beirut.

Giancarlo De Carlo, Progetto di edifici residenziali, Wadi Abou Jmeel, Beirut 2003/05 (part.)