Passarelli, Lucio

Figlio dell’architetto-ingegnere Tullio Passarelli, progettista fra i più fecondi di Roma capitale, Lucio continua e fa crescere l’attività paterna insieme ai suoi due fratelli Vincenzo e Fausto (entrambi deceduti) dalla fine degli anni Quaranta, quando si è da poco laureato in ingegneria. Il lavoro dello studio Passarelli rappresenta uno delle punte di eccellenza del professionismo della capitale. Fra le realizzazioni romane si ricordano: la Sede dell’Istituto Mobiliare italiano e dell’ufficio Italiano Cambi (1950), il Collegio Internazionale e chiesa S. Tommaso D’Aquino (1963), l’Edificio polifunzionale di via Campania (1961/64) -acquisito nel 2011 per le collezioni del MAXXI Architettura-, la nuova Ala dei Musei Vaticani, gli spazi di accoglienza e l’ingresso per il Giubileo del 2000 (1971/2000), il Piano per l’edilizia economica e popolare in via di Vigne Nuove (1977), la nuova sede dell’Alitalia (1984), il restauro e la ristrutturazione dell’ex-Istituto dei Ciechi di Guerra per l’Università LUISS (1995); inoltre: il Padiglione Italiano all’Expo Universale a Montreal (1967), l’Edificio direzionale (Banca d’Italia e Ibm) e Centro sportivo a Milano (1987), il Centro direzionale Fiat a Torino (1980). Nell’aprile 2011 l’Università La Sapienza di Roma gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Architettura.