Zorio, Gilberto

Gilberto Zorio
Nasce nel 1944 ad Andorno Micca, vicino Biella. La ricerca dell’artista pone in primo piano metamorfosi e alchimie, esplorando nel suo lavoro fenomeni naturali di trasformazione come l’evaporazione o l’ossidazione. Da sempre l’idea di energia è la costante che attraversa la sua opera; l’attenzione rivolta all’elettricità lo porta a incorporare nei suoi lavori lampade, incandescenze, fosforescenze; altrove utilizza stelle e giavellotti, forme archetipiche comunque evocatrici di energia. La sua scultura utilizza una vasta gamma di materiali; da essa emergono gigantesche stelle in acciaio o alambicchi in pyrex, contenenti soluzioni liquide in bilico su sottili giavellotti d’acciaio. Sospendendo questi elementi in installazioni volutamente precarie, l’artista parla delle tensioni e della caducità del mondo fisico, chimico e mentale.