Omaggio all’Arte Povera

Omaggio arte povera

7 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012

a cura di Anna Mattirolo e Luigia Lonardelli

All’interno delle celebrazioni sull’Arte Povera – serie di eventi curati da Germano Celant in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – il MAXXI presenta due grandi installazioni di Jannis Kounellis e di Gilberto Zorio in dialogo con Sculture di linfa di Giuseppe Penone, opera permanente all’interno degli spazi del museo.
Sculture di linfa sintetizza, con il suo dialogo fra elementi artificiali e naturali, una delle ricerche alla base del movimento poverista.
L’installazione di Kounellis, con il suo affastellamento di lamiere, è simbolo di una cultura ancestrale che vede nel ferro e nella juta materiali capaci di richiamare energie primigenie. La sua potenza evocatrice ridisegna l’atrio del museo entrando in muto colloquio con il luogo espositivo.
Anche l’opera di Zorio Canoa Roma, progettata per questa occasione e aggettante a partire dalla grande vetrata del piano superiore del museo, coinvolge visivamente la Piazza esterna e stabilisce una relazione luminosa e sonora, sospesa fra il buio e la luce.


Gilberto Zorio, progetto per Canoa Roma, 2011 – MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Comodato Art Collection UniCredit

Gilberto Zorio, Canoa Roma, 2011 – foto di Patrizia Tocci


Giuseppe Penone, Sculture di linfa, 2007
Collezione permanente MAXXI Arte


Jannis Kounellis, Senza titolo, 1988
Collezione privata, Roma

6 ottobre, ore 18.00
Sala polifunzionale del MAXXI B.A.S.E.
In occasione dell’inaugurazione della mostra Omaggio all’Arte Povera, sarà presentato il libro Gilberto Zorio a cura di Gianfranco Maraniello.
Oltre all’autore saranno presenti Gilberto Zorio e Germano Celant. 

 

La produzione dell’opera di Gilberto Zorio è resa possibile grazie alla partnership del MAXXI con UniCredit.

Per la realizzazione dell’opera di Zorio si ringrazia per la collaborazione la galleria OREDARIA Arti Contemporanee, Roma.
Per la realizzazione dell’opera di Kounellis si ringrazia per la collaborazione Giuseppe Marino, Galleria Marino, Roma.