Premio Italia Arte Contemporanea 2012

  • Premio Italia
    27 gennaio – 20 maggio 2012 prorogata fino al 17 giugno
    a cura di Giulia Ferracci, MAXXI Arte

    Galleria 5

    Il Premio Italia Arte Contemporanea, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è nato per sostenere e promuovere i più recenti sviluppi della scena artistica contemporanea e la nuova generazione di artisti italiani nel contesto locale e internazionale. Inoltre, il Premio rappresenta un’occasione importante per la crescita della collezione del Museo, che viene incrementata anche attraverso l’acquisizione di opere appositamente commissionate e prodotte.

    In occasione del Premio Italia 2012, i quattro artisti finalisti – Giorgio Andreotta Calò, Patrizio di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani - presentano altrettante opere pensate appositamente per gli spazi del Museo, opere che riflettono sui temi di grande attualità, quali il paesaggio e la trasfigurazione della città, la storia come modello di identità nazionale, il rito come momento di riconoscimento tra individui, la materia e la finitezza degli oggetti. Al vincitore, che verrà decretato a poche settimane dalla chiusura della mostra, sarà dedicata una pubblicazione monografica su tutto il suo percorso artistico.

    Motivazione della giuria: vince Giorgio Andreotta Calò “per la sintesi che la sua opera provoca tra esperienza individuale, il legame con lo spazio architettonico e quello urbano. L’opera riattiva la relazione del museo con la città e, nel caso del MAXXI in particolare, assorbe l’immagine della città al suo interno come metafora del rapporto speculare e di responsabilità tra l’istituzione e il Paese”.

    si ringrazia

  • Premio Italia 27 gennaio – 17 giugno 2012
    a cura di Giulia Ferracci, MAXXI Arte

    Galleria 5

    Giorgio Andreotta Calò
    Venezia, 1979 – vive e lavora ad Amsterdam
    Selezionato da Chiara Parisi, Direttore del Centre international d’art et du paysage (Ile de Vassivière, Francia), è stato scelto dalla giuria perché “attraverso le sue sculture, installazioni e video ha creato opere che si collocano tra la poesia e la politica, con un legame molto forte ai temi del paesaggio e al problema della clandestinità (…). I suoi lavori testimoniano un modo di affrontare la realtà delle periferie cittadine e la desolazione di alcuni ambienti naturali che mette in risalto l’insopportabile solitudine sociale e psicologica dell’animo umano nel contesto del nostro tempo”.

    Patrizio di Massimo
    Jesi, 1983 – vive e lavora ad Amsterdam
    Selezionato da Francesco Manacorda, Direttore Artistico della Tate Liverpool, è stato inserito tra il finalisti perché “rappresenta un unicum in Italia per la capacità di fondere un’efficace critica alla storiografia del nostro paese con una sperimentazione linguistica innovativa (…). Analizzando i fatti storici del colonialismo italiano l’artista parla in realtà del nostro presente storico e dell’identità nazionale, sviluppando una ricerca non solo estetica ma socio-politica sul ruolo propagandistico del ‘ritorno all’ordine’ delle avanguardie durante periodi di conservatorismo”.

    Adrian Paci
    Shkoder - Albania, 1969 – vive e lavora a Milano
    Presentato da Cristiana Perrella, curatore indipendente, è stato selezionato per l’approccio interessante alle tematiche al centro del suo lavoro: l’esperienza dell’emigrazione, il nomadismo, l’identità, il rapporto tra privato e dimensione collettiva. “Le sue opere vanno dalla scultura alla fotografia, dal video alle installazioni, con capacità iconica fuori dal comune. Il suo lavoro è impregnato della forza poetica del ricordo e della lontananza, del senso di solitudine e il desiderio che si prova per ciò che si è stati costretti a lasciare. Paci costringe a ragionare su cosa voglia dire per ciascuno appartenere a un contesto, sul rapporto con le radici (…).

    Luca Trevisani
    Verona, 1979 – vive e lavora tra Berlino e l’Italia
    Presentato da Andrea Bruciati, Direttore artistico della Galleria comunale d’arte di Monfalcone, è stato scelto per i suoi lavori che spesso “comportano lunghe e articolate operazioni di ricerca e riguardano il tema della collettività, indagando gli spazi e le dinamiche della condivisione (…). Lo spettatore davanti ai suoi lavori percepisce una frequenza evocativa e sospesa in cui la fisicità del materiale e l’allusione sono i due strumenti con cui l’artista rende concrete le sue visioni, nel tentativo di far collassare un mondo ordinato.


    si ringrazia

  • Premio Italia 27 gennaio – 17 giugno 2012
    a cura di Giulia Ferracci, MAXXI Arte

    Galleria 5

    La giuria del Premio Italia 2012 è composta da Elena Filipovic, curatore al WIELS Contemporary Art Center (Bruxelles); Udo Kittelmann, Direttore Staatliche Museen (Berlin); Anna Mattirolo, Direttore MAXXI Arte; Jessica Morgan, The Daskalopoulos Curator alla Tate Modern (Londra) e Luigi Ontani, artista.

    La giuria ha selezionato i quattro finalisti tra una rosa di artisti italiani o residenti in Italia, che non hanno superato i 45 anni d’età, proposti da esponenti di importanti istituzioni per l’arte contemporanea: Lorenzo Benedetti, Direttore del Art Centre di Vleeshal (Middelburg, Paesi Bassi) Andrea Bruciati, Direttore artistico della Galleria comunale d’arte di Monfalcone Irene Calderoni, Dipartimento curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) Mario Codognato, Curatore Museo MADRE (Napoli) Francesco Manacorda, Direttore di Artissima (Torino) Chiara Parisi, Direttore Centre international d’art et du paysage (Ile de Vassivière, Francia) Cristiana Perrella, Curatore indipendente Alessandro Rabottini, Curatore GAMEC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Bergamo). I lavori della giuria sono stati coordinati da Bartolomeo Pietromarchi.

    La giuria decreterà a marzo del 2012 il vincitore sulla base dei lavori realizzati.

    si ringrazia