Migliora, Marzia

Il lavoro di Marzia Migliora si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che includono la fotografia, il video, il suono, la performance, l’istallazione e ancora il disegno. Le sue opere si originano nell’attenzione per il quotidiano nel quale l’artista trova appartenenze e stimoli che poi vengono esperiti e metabolizzati nel lavoro. Attraverso modalità differenti l’artista indaga su temi come il desiderio, l’identità e la responsabilità dando voce ad un dialogo interrotto tra anima e corpo. La sua ricerca tocca la storia presente e passata che l’artista mette in relazione con luoghi e spazi, e la riflessione sulla memoria diventa strumento per rileggere il presente in una nuova luce.

Le sue opere si pongono come interrogativi aperti che mirano ad un coinvolgimento attivo del fruitore, che diventa protagonista e senza il quale l’opera stessa non può essere risolta: l’obiettivo dell’artista è proporre un’esperienza, che sia vissuta e condivisa dal pubblico. Marzia Migliora con i suoi lavori non vuole attivare un semplice processo di “contemplazione” ma crea un invito a riconsiderare ciò che ci circonda.

Tra le sue personali recenti: Ginnastica dei ciechi- La corsa al cerchio (2012), Giardino di Sant’Alessio in Roma; Rada (2011), Centro per l’arte contemporanea Ex3 di Firenze; Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia (2009-2011), Museo del Novecento di Milano;  Tanatosi (2006) Fondazione Merz di Torino; The Agony & The Ecstasy (2005), The Foundation for Art & Creative Technology di Liverpool; Pari o Dispari (2004), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Ha preso parte alle collettive: Forte Piano, le forme del suono (2012), Auditorium della Musica, Roma; C’est à ce prix que nous mangeons du sucre (2011), Evento 2011,  Musée d’Aquitaine, Bordeaux (FR); Sindrome italiana (2010), Le Magasin, Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (FR); Tutto è connesso, ricerche e approfondimenti nell’arte dell’ultimo decennio attraverso la collezione (2010), Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (IT); Où? Scènes du sud: Espagne, Italie, Portugal (2007), Carrè d’Art Nimes (FR); La parola nell’arte (2007) Mart di Rovereto (IT); Focus (2003), Videoteca GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino (IT) e  Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (ES).

Marzia Migliora, Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia, 2009-2010. Foto Pepe fotografia. Courtesy Museo del Nocecento, Milano

Marzia Migliora, Rada, 2011. Foto Francesco Niccolai. Courtesy dell’artista ed Ex3 centro per l’arte contemporanea, Firenze.

Marzia Migliora. Photo credit Federico Biasin