Greenhouse Talk: il MAXXI in occasione della Biennale Architettura 2012


martedì 28 agosto 2012, ore 9.00 – 11.00
Serra dei Giardini – viale Giuseppe Garibaldi 1254, Venezia (località Castello)

La Serra dei Giardini di Venezia ospita Greenhouse Talk, l’evento promosso dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, in collaborazione con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e il NAi – Netherlands Architecture Institute di Rotterdam, sui temi dell’accessibilità, della domanda crescente di edilizia abitativa, dello spazio pubblico e dell’inurbamento a scala globale.
Sullo sfondo del tema “Common Ground” della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e nella forma colloquiale di una conversazione mattutina, Greenhouse Talk intende sostenere una riflessione sulle più recenti modalità di trasformazione del territorio su scala mondiale attraverso un confronto fra la cultura progettuale occidentale e quella orientale.

Un’interazione, questa fra est e ovest del mondo, che sembra ormai condizione necessaria per individuare un nuovo modello di sviluppo urbano, orientato ad attingere dalle esigenze e dalle aspettative di una comunità globale, mista, eterogenea.

Il dialogo fra la città occidentale e quella orientale, fra nazioni consolidate e paesi in crescita, risponde alla necessità di rimettere in discussione le teorie urbane e architettoniche in vista di un nuovo scenario urbano che sia espressione della trasformazione geopolitica in atto. In questa direzione è articolato il programma di Greenhouse Talk. Pippo Ciorra, curatore per l’architettura del MAXXI, condurrà una discussione/intervista con Francine Houben di Mecanoo Architects (Delft, Paesi Bassi), titolare della cattedra Aesthetics of Mobility presso l’University of Technology di Delft, il premio Prizker Wang Shu e Lu Wenyu di Amateur Architecture Studio (Hangzhou, Cina) e Rahul Mehrotra di RMA architects, direttore del dipartimento di Urban Planning and Design alla Graduate School of Design della Harvard University). Concluderà l’incontro Ole Bouman, direttore del NAi (Netherlands Architecture Institute di Rotterdam) e curatore del Padiglione dei Paesi Bassi per la Biennale di Architettura di Venezia del 2012 (mostra “Re-set” di Inside Outside / Petra Blaisse).

La volontà è di mettere a confronto idee e culture anche profondamente diverse intorno a un “territorio comune” che è quello della definizione del ruolo dell’architettura nell’attuale scenario mondiale geopolitico e sociale. “Qualsiasi discussione sul ruolo futuro dell’architettura deve essere inquadrata nell’ambito del dialogo fra architetti occidentali e progettisti provenienti da paesi lontani e in crescita -spiega Ciorra-, e quindi articolata in una serie di inevitabili argomenti sui quali saremo chiamati tutti a riflettere nei prossimi anni. In sostanza, un nuovo terreno comune per l’architettura”. Se occorre decifrare, interpretare, fornire risposta a un quadro territoriale, urbano e architettonico i cui confini appaiono sempre più sfrangiati e mutevoli, la risorsa delle diversità culturali può offrire le premesse per un comune punto di partenza nell’aggiornare il compito dell’architettura nella società attuale e futura: questo il tema a partire dal quale l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma ha ritenuto necessario muovere un conciso ma determinante confronto.

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