Favelli, Flavio


Flavio Favelli (1967) vive e lavora a Savigno (Bologna).
La ricerca artistica di Favelli rimanda alla quotidianità e al suo vissuto personale, l’artista realizza delle performance-azioni nelle quali crea uno spazio fisico e mentale che modifica la percezione degli spettatori. Elementi architettonici ed oggetti di arredo si trasformano in elementi visionari che permettono l’emergere di emozioni latenti, rivelando così la poeticità presente nella realtà quotidiana. Dopo la Laurea in Storia Orientale all’Università di Bologna, ha preso parte al Link Project (1995-2001). Ha progettato e realizzato due installazioni bar funzionanti al MAMBO di Bologna e al MARCA di Catanzaro e due ambienti pubblici e permanenti: il Vestibolo di Palazzetto Foscari, sede dell’ANAS a Venezia e la Sala d’Attesa nel Pantheon all’interno del Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, che accoglie la celebrazione di funerali laici. Nel 2009 è l’artista scelto per Acrobazie#5 progetto di Unicredit al Centro Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi) e l’anno seguente è in residenza all’American Academy di Roma per l’Italian Fellowship. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.

Tra i principali progetti personali: Centro Arti Visive la Pescheria, Pesaro (2010), Museo Marino Marini a Firenze (2009), Fondazione Maison Rouge, Parigi (2007), Fondazione Sandretto Re Rabaudengo, Torino (2007), Projectspace176, Londra (2005), Museo Pecci, Prato (2005), IIC, Los Angeles (2004), Artinprogress, Berlino (2002).

Tra le mostre collettive ricordiamo: 11° Biennale dell’Avana a Cuba (2012), La storia che non ho vissuto al Museo del Castello di Rivoli (2012), IBID Project a Londra (2011), Progetti Speciali al MACRO, Roma (2011), Sotto quale cielo? Museo Riso, Palermo (2011), Spazio, Museo MAXXI, Roma (2010), Italics, Palazzo Grassi, Venezia e al MCA, Chicago (2008); XV Quadriennale di Roma (2008), Elgiz Museum, Istanbul (2008) e Clandestini, 50° Biennale di Venezia (2003).