ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio


  • 22 marzo – 29 settembre 2013
    Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura
    a cura di Pippo Ciorra

    Il rapporto tra energia, architettura e paesaggio
    in una mostra che esplora Passato, Presente e Futuro

    Tre mostre in una per raccontare sessant’anni di storia italiana, e non solo, con uno sguardo “visionario” al futuro.
    Più di 80 disegni e progetti storici
    , tre fotografi autoriali e sette studi di architettura di fama internazionaleper un percorso in tre tappe, che parte dal racconto dell’Italia del dopoguerra e del boom economico – con “l’irruzione” dell’automobile e della velocità, le prime pompe di benzina, le stazioni di servizio, i motel, le autostrade – e prosegue attraversando il presente con lo sguardo attento e sensibile di tre fotografi, per esplorare il futuro con progetti visionari che ricercano un approvvigionamento energetico a impatto zero, come la stazione di rifornimento ispirata a una foresta o l’autostrada che fornisce energia lungo tutto il suo percorso.

    L’esposizione dedica tre sezioni specifiche alle diverse fasi di questa relazione: Storie/Stories, Fotogrammi/Frames e Visioni/Visions.

    IL CATALOGO
    ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio
    a cura di Pippo Ciorra
    Electa, 2013 - 184 pagine

    Scarica i contributi in catalogo di:

    Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI
    Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura
    Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura

     
     
    Chiosco tipo "F" in uso negli Anni Cinquanta. Prestatore Walter Berselli



  • 22 marzo – 29 settembre 2013
    Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura
     
    La sezione Storie, a cura di Margherita Guccione ed Esmeralda Valente, racconta la stagione più fertile e felice della collaborazione tra gli architetti e l’industria energetica nei primi decenni del dopoguerra, attraverso una selezione di disegni originali, modelli, immagini fotografiche e video.
    Storie guarda al passato recente e propone le riflessioni sulla vicenda delle architetture stradali e autostradali italiane dagli anni’ 40 ad oggi presentando gli episodi più riconosciuti nel panorama italiano, tra cui Mario Ridolfi, Costantino Dardi, Edoardo Gellner, Pier Luigi Nervi, e mettendo in evidenza la ricchezza dei differenti approcci al tema.

    Accanto a materiali provenienti da importanti archivi italiani, pubblici e privati, è in mostra per la prima volta una selezione di disegni dell’Archivio storico eni, patrimonio che nella sua unicità e unitarietà testimonia il processo evolutivo della progettazione, industrializzazione e costruzione della rete di distribuzione del petrolio in Italia.
    Quattro i racconti in mostra: l’invenzione tipologica: gli autogrill / tra architettura e paesaggio: i motel / nuovi modelli insediativi: Metanopoli e i villaggi / accesso all’energia: dalla pompa di benzina alle stazioni di servizio.


    Chiosco urbano, Roma 1953. Archivio storico Eni


    Stazione di servizio Agip, Libia 1968. Archivio storico Eni


    A. Bianchetti, bozzetto Autogrill Pavesi a Montepulciano, 1965-1972. Archivio J. J. Bianchetti 



  • 22 marzo – 29 settembre 2013
    Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura

    I Fotogrammi d’autore della sezione fotografica, a cura di Francesca Fabiani, mostrano la bellezza contraddittoria che nelle città e nei paesaggi di oggi avvolge queste architetture.
    La sezione è dedicata all’analisi del presente: un viaggio fotografico attraverso l’attuale paesaggio italiano che interpreta i luoghi del produrre, fornire, utilizzare e vendere energia.

    Tre fotografi italiani, Paolo Pellegrin, Alessandro Cimmino e Paola Di Bello, sono stati invitati a realizzare un lavoro per interpretare la condizione inquieta e in evoluzione dei luoghi dell’energia, sospesi tra l’Italia di ieri e quella di domani. I tre autori, molto differenti tra loro per formazione, modalità di lettura della realtà e canoni estetici, sono stati scelti con l'obiettivo di fornire una visione il più possibile sfaccettata e diversificata del tema, corrispondente ai tre approcci che si intendeva sviluppare: un taglio reportagistico, un approccio di tipo documentario e una lettura sociologica.


    Paola Di Bello, Framing the Community, 2013. Video. Courtesy Fondazione MAXXI


    Alessandro Cimmino, Brugnato, 2012. Courtesy Fondazione MAXXI


    Paolo Pellegrin, Raffineria Versalis, Ravenna, 2013. Courtesy Fondazione MAXXI 
     



  • 22 marzo – 29 settembre 2013
    Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura

    Nella terza sezione, a cura di Pippo Ciorra, le Visions spostano il nostro sguardo verso i paesaggi futuri, dove il ventaglio delle fonti energetiche e le modalità di distribuzione saranno maggiori e possibilmente più integrate. 

    A sette architetti provenienti da cinque diversi continenti è stato chiesto di immaginare la “stazione di servizio” del futuro e come la distribuzione e l’accesso alle energie influenzeranno il paesaggio e lo spazio urbano. Ogni architetto ha interpretato il tema con un’installazione caratterizzata da modelli, filmati, schemi e disegni. Le installazioni sono accompagnate dalla documentazione di alcune interessanti ricerche in corso sul tema dell’energia e del movimento, testimonianze attive dell’impegno su questo tema e della necessaria interazione tra le discipline del progetto, l’arte e le scienze.

    GUILLERMO ACUÑA ARQUITECTOS ASOCIADOS | LIFETHINGS | MODUS ARCHITECTS | NOERO ARCHITECTS | OBR OPEN BUILDING RESEARCH | SOU FUJIMOTO ARCHITECTS | TERROIR

    Visions
    presenta anche alcune Ricerche sul tema del futuro energetico dell’Europa: un progetto che studia la relazione tra le diverse condizioni geoclimatiche dei paesi europei e le possibili fonti di energia; un corridoio ecologico Berlino-Palermo basato su un sistema integrato di agricoltura-trasformazione-distribuzione di bio-idrogeno, e infine una incursione nel mondo del design con un “omaggio ai materiali post-plastici”.

    STUDIO FORMAFANTASMA | IAN+ / FREDDY PAUL GRUNERT | OMA / AMO

     


    - LIFETHINGS, Seoul, Korea. Energy FARMacy. Courtesy LIFETHINGS
    -- MODUS architects, Brixen, Italy. HEADS UP HIGHWAY! Cultivating energy 2050. Courtesy MODUS architects


    - OMA / AMO, ENEROPA. Geothermalia avanzata. Courtesy OMA / AMO
    -- Sou Fujimoto Architects. Tokyo, Japan. ENERGY FOREST. Courtesy Sou Fujimoto Architects


    - OBR Open Building Research, Genova, Italy. Right to Energy. Courtesy OBR Open Building Research
    -- GAAA - Guillermo Acuña Arquitectos Asociados, Santiago, Chile. The NOE project SCL. Courtesy GAAA


    - TERROIR, Tasmania, Australia. ENERGY INFRASTRUCTURES. Courtesy TERROIR
    -- Noero Architects - Cape Town, South Africa. productive (re)public, 2013. Courtesy Noero Architects


    - IaN+ / Freddy Paul Grunert. I ponti dell’energia – Energy Bridges
    -- Studio Formafantasma. Botanica. Courtesy Studio Formafantasma. Photo Luisa Zanzani

     


  • Sono 5, sono stati i più veloci a rispondere all’open call del MAXXI, arrivano da tutta Italia: sono Davide, Elena, Lorenzo, Luca, Massimo, gli studenti che per 5 giorni faranno parte del team che realizzerà insieme al noto studio giapponese Sou Fujimoto Architects il grande modello Energy Forest, progettato per la mostra ENERGY.

    Da lunedì 11 marzo e per 5 giorni sarà possibile seguire i ragazzi al lavoro attraverso i canali online del MAXXI, dal sito alle pagine del museo sui principali social network (Facebook, Google Plus, Twitter, Instagram, You Tube). 

    Energy Forest è il progetto di una stazione di rifornimento del futuro che opera come una foresta. Il plastico, di grandi dimensioni (3,60 x 3,15 metri per un’altezza di 1,82 m), con le sue oltre 3500 figure in scala, 800 set di mobili, e 100 alberi, entrerà a far parte delle collezioni del MAXXI Architettura.