Addio a Oscar Niemeyer


giovedì 6 dicembre 2012

A vida è um sopro – La vita è un respiro
Oscar Niemeyer

Oscar Niemeyer, una delle più importanti figure dell’architettura moderna internazionale avrebbe compiuto 105 anni tra poco più di una settimana. Ci ha invece lasciati la notte scorsa.
Nato a Rio nel 1907, Niemeyer intraprende piuttosto tardi gli studi universitari e si laurea come ingegnere architetto nel 1934. Nonostante le difficoltà finanziarie della propria famiglia, inizia a lavorare gratuitamente nello studio di architettura di Carlos Leão e Lúcio Costa. Proprio grazie a quest’ultimo gli giungono i primi incarichi professionali e, nel 1937, la possibilità di collaborare a un gruppo di progettazione al fianco di Le Corbusier. Dieci anni dopo l’architetto brasiliano si trova nuovamente a lavorare con il maestro svizzero al masterplan per la sede dell’ONU a New York. Della lezione di Corbu, Niemeyer fa propria la lotta alla monotona e inflessibile linea retta dell’architettura funzionalista e, nei suoi successivi lavori, adotta la libertà plastica del cemento armato, realizzando opere dalle forme libere, curve e sensuali come l’edificio residenziale Copan a San Paolo, la residenza presidenziale, il Palazzo di Giustizia e la cattedrale metropolitana a Brasilia, la nuova capitale del paese latino americano progettata unitamente a Lúcio Costa e realizzata in soli 4 anni.
Entusiasta idealista, Oscar Niemeyer s’iscrive al partito comunista nel 1945, una scelta che, con il colpo di stato militare del 1961, gli costa l’esilio in Francia. A Parigi l’architetto brasiliano apre un nuovo studio e progetta, tra gli altri, la sede del Partito Comunista e il centro culturale “Le Volcan” a Le Havre.
Tornato finalmente in patria nel 1985, Niemeyer riprende una febbrile attività professionale, realizzando alcuni tra i suoi più noti progetti come lo spettacolare “fungo” del Museo di Arte Contemporanea di Niterói a Rio de Janeiro e le spirali del centro culturale e scientifico Cabo Branco a João Pessoa, capitale dello stato di Paraíba. La realizzazione di questi capolavori gli vale un grande successo di pubblico e critica che culmina con il Premio Pritzker nel 1988 e il Leone d’Oro della Biennale di Venezia nel 1996.
In Italia, l’architetto brasiliano realizza le sedi aziendali per Arnoldo Mondadori a Segrate, Fata Engineering a Pianezza e Cartiera Burgo a San Mauro Torinese, tutte disegnate durante il suo esilio europeo. Tra le sue ultime opere figura infine l’Auditorium di Ravello, inaugurato all’inizio del 2010 e intitolato al suo progettista.
Margherita Guccione, Direttore di MAXXI Architettura, dichiara: “Il MAXXI rende un doveroso omaggio a Oscar Niemeyer e seguiterà a farlo ancora prossimamente con un’importante iniziativa nel corso della quale saranno presentati alcuni disegni inediti dell’architetto brasiliano, entrati da poco a far parte della collezione del museo.”

Oscar Niemeyer, Centro Musical da Guanabara, Rio de Janeiro, Brasile 1972.
Archivio Pier Luigi Nervi, Collezione MAXXI Architettura