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	<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo &#187; Mostre</title>
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	<description>Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo</description>
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	<copyright>Copyright © MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo 2012 </copyright>
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		<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo</title>
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		<title>21 per XXI. Nuove chiese italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 08:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 2 maggio 2013 a 2 giugno 2013. ] 
2 maggio - 2 giugno 2013
Sala Carlo Scarpa - ingresso gratuito

La mostra, nata dalla collaborazione tra il Servizio Nazionale per l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il MAXXI, presenta gli esiti della sesta serie di concorsi nazionali, indetti dalla CEI, per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali.
Le 21 proposte progettuali di questa edizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/CEI740x200.jpg" alt="" title="CEI_740" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29641" /><br />
<strong>2 maggio &#8211; 2 giugno 2013</strong><br />
<em>Sala Carlo Scarpa &#8211; ingresso gratuito</em></p>
<p>La mostra, nata dalla collaborazione tra il Servizio Nazionale per l&#8217;edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il MAXXI, presenta gli esiti della sesta serie di concorsi nazionali, indetti dalla CEI, per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali.<br />
Le 21 proposte progettuali di questa edizione, bandita nel 2011, riguardano la realizzazione di tre chiese: una al nord (Ferrara), una al centro (Olbia) e una al sud d’Italia (Mormanno, Cosenza), formulate da 7 gruppi di progettazione per ogni area d’intervento.</p>
<p>Insieme ai progetti la mostra illustra anche il lungo e articolato processo che precede e accompagna la progettazione: dalla redazione del bando di concorso e del documento preliminare alla progettazione, agli incontri tra i diversi attori del processo edilizio: committenti, architetti, liturgisti e artisti. Un vero e proprio &#8220;laboratorio di pensiero&#8221;.<br />
A completare la mostra anche le immagini fotografiche delle chiese già realizzate in seguito alla precedenti edizioni del concorso, che testimoniano l&#8217;efficacia dell&#8217;intero processo, dal progetto alla realizzazione.</p>
<p>Da 15 anni la CEI propone concorsi per la realizzazione di progetti architettonici, nell’ambito di una più ampia operazione culturale che promuova la qualità dell’architettura sacra. Questo programma è il segno di un ritrovato dialogo tra la Chiesa e il mondo della cultura e di come una committenza illuminata possa favorire la diffusione della qualità sul territorio.</p>
<p><span style="color: #7b043e;"> <span style="font-size: 18px;">I vincitori</span></span><br />
<strong>Benedetta Tagliabue</strong>, vincitrice per la sezione<em> Nord Italia</em><br />
Per la Parrocchia di S. Giacomo apostolo in Ferrara (Ferrara – Comacchio) ha proposto un edificio dall&#8217;architettura leggera e organica che si contrappone alla solida e compatta matericità dell’edilizia storica ferrarese.</p>
<p><strong>Francesca Leto</strong>, vincitrice per la sezione <em>Centro Italia</em><br />
Per la Parrocchia di S. Ignazio da Laconi in Olbia (Tempio Ampurias – Olbia) ha progettato un edificio che si staglia in altezza col suo volume perfettamente delineato, bianco, privo d’interruzioni tra la copertura e le pareti.</p>
<p><strong>Mario Cucinella</strong>, vincitore per la sezione del <em>Sud Italia</em><br />
Per la Chiesa di S. Maria Goretti in Mormanno (Cassano all’Jonio – Cosenza) ha disegnato un elemento solitario, unico e irripetibile, in cui il portale di ingresso e la croce diventano elementi essenziali ispirati alle curve dell’architettura barocca.</p>
<p><span style="color: #7b043e;"> <span style="font-size: 18px;">Gli eventi</span></span><br />
<strong>30 aprile 2013, ore 17.30</strong><br />
<em>Auditorium del MAXXI &#8211; ingresso libero</em><br />
<span style="color: #7b043e;">Presentazione dei tre vincitori del concorso</span><br />
Partecipa all’evento S.E. mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI</p>
<p><strong>16 maggio 2013, ore 17.30</strong><br />
<em>Auditorium del MAXXI &#8211; ingresso libero</em><br />
<span style="color: #7b043e;">Nuove alleanza. Dialogo sulle nuove chiese italiane</span><br />
Incontro di approfondimento<br />
Saranno presenti<br />
<strong>Giovanna Melandri</strong> Presidente della Fondazione MAXXI, <strong>Giuseppe Busani, Vittorio Gregotti e Mimmo Paladino</strong>.<br />
Moderano<br />
<strong>Margherita Guccione</strong> Direttore MAXXI Architettura e <strong>Giuseppe Russo</strong> curatore della mostra 21 PER XXI.</p>

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	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/1_SMG_C_Render_Esterno-6c1610b23e.gif" width="740" height="617" alt="1_SMG_C_Render_Esterno" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/2_Tagliabue_Ferrara_esterno-942ea8ff65.gif" width="740" height="478" alt="2_Tagliabue_Ferrara_esterno" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/3_OLB_AULA_ALBA-b41808d279.gif" width="740" height="523" alt="3_OLB_AULA_ALBA" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Mario Cucinella (MCA), Chiesa di S. Maria Goretti in Mormanno (Cassano all’Jonio – Cosenza)</li><li>Benedetta Tagliabue, Parrocchia di S. Giacomo apostolo in Ferrara (Ferrara – Comacchio)</li><li>Francesca Leto, Parrocchia di S. Ignazio da Laconi in Olbia (Tempio Ampurias – Olbia)</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

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		<title>Galleria Vezzoli</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 12:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 29 maggio 2013 a 24 novembre 2013. ] 
29 maggio – 24 novembre 2013

MAXXI, MoMAPS1 di New York e MOCA di Los Angeles collaborano per la prima volta a un nuovo e ambizioso progetto: The Trinity, la prima ampia retrospettiva internazionale di Francesco Vezzoli.
Quindici anni di lavoro esposti in tre mostre separate ma connesse, ognuna delle quali esplora in profondità gli aspetti fondamentali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29398" title="vezzoli740x200" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/vezzoli740x200.jpg" alt="" width="740" height="200" /><br />
<strong>29 maggio – 24 novembre 2013</strong></p>
<p>MAXXI, MoMAPS1 di New York e MOCA di Los Angeles collaborano per la prima volta a un nuovo e ambizioso progetto: <strong>The Trinity</strong>, la prima ampia retrospettiva internazionale di <strong>Francesco Vezzoli</strong>.<br />
Quindici anni di lavoro esposti in tre mostre separate ma connesse, ognuna delle quali esplora in profondità gli aspetti fondamentali delle sue opere: Arte, Religione e Film. Tre universi interconnessi che Vezzoli articola in una serie di intense allegorie, mescolando linguaggi e generi diversi.</p>
<p>Si comincia dal MAXXI che ospiterà la mostra <strong>GALLERIA VEZZOLI </strong>(29 maggio – 24 novembre 2013, a cura di Anna Mattirolo): novanta opere per raccontare Francesco Vezzoli a partire dai primi lavori, i ricami del 1995, fino ai video, gli autoritratti e le sculture più recenti. Il titolo della mostra si ispira, con leggerezza e ironia, alle grandi Gallerie romane e suggerisce l’atmosfera sontuosa dei musei del passato. Per l’occasione, il MAXXI sarà completamente trasformato e le architetture avveniristiche di Zaha Hadid si “vestiranno” di velluti  e tappezzerie damascate, su cui spiccheranno i lavori dell’artista: i video e le immagini che hanno per protagonisti le star del piccolo e del grande schermo (da Gloria Swanson a Edith Piaf, da Sonia Braga a Sharon Stone a Helmut Berger), gli autoritratti, le sculture dalle fattezze classicheggianti.</p>
<p>Una chiesa sconsacrata del XIX secolo, costruita in origine nel Sud Italia, sarà smontata e rimontata nel cortile del MoMAPS1 per la mostra <strong>THE CHURCH OF VEZZOLI</strong> (autunno 2013, a cura di Klaus Biesenbach). Questa installazione gigantesca e affascinante ospiterà opere relative al tema del culto nel percorso artistico di Vezzoli.</p>
<p>Infine il MOCA inaugurerà<strong> CINEMA VEZZOLI</strong> (autunno/inverno 2013, a cura di Alma Ruiz), una mostra che sottolineerà la predilezione di Vezzoli a utilizzare il mondo del Cinema classico europeo e il mondo delle star Hollywoodiane, per rappresentare l’ossessione di oggi per la fama, la politica e l’ostentazione pubblica della vita privata.</p>
<p>Le mostre apriranno a breve distanza l’una dall’altra, svelando per la prima volta, in modo graduale fino a quando non saranno eccezionalmente aperte tutte nello stesso momento, la complessità del mondo di Vezzoli.</p>
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		<title>Il MAXXI come non l&#8217;avete mai visto</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 16:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 19 febbraio 2013 5:00 PM a 17 marzo 2013 5:00 PM. ] 
19 febbraio - 17 marzo
Hall della Galleria 1

Uno spazio allestito con il grande modello, i disegni e i progetti dello studio Zaha Hadid Architects, quattro grandi foto di Iwan Baan insieme a video e immagini di cantiere: una nuova occasione per conoscere la storia del museo, dalla sua progettazione alla sua realizzazione. E per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-28650" title="Iwan_Baan_MAXXI" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/Iwan_Baan_MAXXI.jpg" alt="" width="550" height="250" /><br />
<strong>19 febbraio &#8211; 17 marzo</strong><br />
<em>Hall della Galleria 1</em></p>
<p>Uno spazio allestito con il grande modello, i disegni e i progetti dello studio Zaha Hadid Architects, quattro grandi foto di Iwan Baan insieme a video e immagini di cantiere: una nuova occasione per conoscere la storia del museo, dalla sua progettazione alla sua realizzazione. E per la prima volta in consultazione gli album del progetto esecutivo.<br />
<strong>Ogni martedì, giovedì (ore 12.00 e ore 17.00) e sabato (ore 11.30 e 12.00)</strong> il MAXXI offre ai suoi visitatori <strong>visite guidate gratuite</strong>* agli “spazi” segreti del MAXXI, aree solitamente inaccessibili, per scoprire le tecniche e i materiali che ne hanno reso possibile la realizzazione e per apprezzare appieno questa affascinante opera.</p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #993366;">/Punto di incontro: il grande modello del Museo</span><br />
Che cos’è il MAXXI, come è fatto, come è stato costruito, il cantiere, la costruzione della grande opera</p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #993366;">//Sulla rampa che porta alle Gallerie espositive</span><br />
Il funzionamento della macchina museo, i materiali, le tecnologie</p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #993366;">///Nella Galleria 4</span><br />
La parete attrezzata, l’aerazione e climatizzazione</p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #993366;">////Accesso alle coperture e alla scala a goccia</span><br />
I lucernai, le griglie, luce naturale e luce artificiale. Il percorso prosegue all’esterno per vedere lo straordinario prospetto con le scale di sicurezza, solitamente non accessibile.</p>
<p><em>*Visite gratuite acquistando il biglietto di ingresso al museo – per gruppi massimo di 30 persone, fino a esaurimento posti</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px; color: #808080;">“Astrazione e potenza, fluidità e trasparenza, continuità e instabilità.<br />
Nel cantiere del MAXXI l’idea prevalente è stata quella di un processo che riannoda i temi del progetto alla tecnologia e al procedere della costruzione.”</span><br />
<span style="color: #888888;"><em>Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura</em></span></p>
<div class="tipo_2"><span style="font-size: 16px; color: #993366;"><strong>RACCONTA LA TUA VISITA IN DIRETTA!</strong></span><br />
Hai un profilo su Twitter o su Instagram? Racconta in diretta la tua visita, invita i tuoi amici a scoprire il museo di Zaha Hadid attraverso i tuoi occhi e le tue suggestioni. Twitta commenti e pubblica foto utilizzando l’hashtag <em>#mytour</em>. Ogni giorno selezioneremo i migliori contenuti per costruire un <strong>video-racconto</strong> nella hall del museo.</p>
</div>
<p><em>Iwan Baan, MAXXI, Novembre 2009 (part.)</em></p>
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		<title>TAV Bologna-Milano. Fotografia, ricerca e territorio</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/02/11/tav-bologna-milano-fotografia-ricerca-e-territorio/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 11:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 15 marzo 2013 12:00 PM a 21 aprile 2013 11:00 AM. ] 
15 marzo – 21 aprile 2013
Sala Carlo Scarpa
a cura di Francesca Fabiani e William Guerrieri
Progetto d’indagine di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea

JOHN GOSSAGE :: DOMINIQUE AUERBACHER :: WILLIAM GUERRIERI   WALTER NIEDERMAYR :: GUIDO GUIDI :: BAS PRICEN :: VITTORE FOSSATI    CESARE BALLARDINI :: MARCELLO GALVANI :: TIM DAVIS
&#160;
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/TAV740x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/TAV740x200.jpg" alt="" title="TAV740x200" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29114" /></a><br />
<strong>15 marzo – 21 aprile 2013</strong><br />
<em>Sala Carlo Scarpa</em><br />
a cura di Francesca Fabiani e William Guerrieri<br />
Progetto d’indagine di <em>Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea</em></p>
<div align="center"><span style="color: #999999;"><span style="font-size: 20px;">JOHN GOSSAGE :: DOMINIQUE AUERBACHER :: WILLIAM GUERRIERI   WALTER NIEDERMAYR :: GUIDO GUIDI :: BAS PRICEN :: VITTORE FOSSATI    CESARE BALLARDINI :: MARCELLO GALVANI :: TIM DAVIS</span></span></div>
<p>&nbsp;<br />
I lavori per l’alta velocità sulla tratta Bologna-Milano documentati e raccontati da <strong>dieci fotografi di fama internazionale</strong>: è <em>TAV Bologna-Milano. Fotografia, ricerca e territorio</em>, la mostra nata dall’indagine condotta dal 2003 al 2009 dall’associazione <em>Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea</em> sui lavori per l’Alta Velocità che esplora le innumerevoli conseguenze micro-territoriali e l’impatto sociale dell’opera infrastrutturale attraverso la visione multipla e diacronica di fotografi di nazionalità e generazioni diverse.</p>
<p>I fotografi hanno condotto le loro ricerche presso i siti e le aree adiacenti alle strutture principali della rete ferroviaria. In particolare, dal 2003 al 2006, sono stati presi in considerazione i cantieri fra Parma e Bologna e alcuni dei principali manufatti realizzati sul tracciato, come il “ponte strallato” sul fiume Po, il tunnel di Fontanellato, il viadotto “Modena” e le gallerie naturali del percorso urbano di Bologna. Durante l’ultima fase dell’indagine, dal 2008 al 2009, l’attenzione è stata rivolta alle opere di mitigazione ambientale e alla tecnologia per il controllo della marcia del treno.</p>
<p>Le ricerche sono state accompagnate da due giornate di studio a carattere interdisciplinare e cinque laboratori di fotografia a cui hanno partecipato numerosi giovani autori italiani.</p>

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	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/03. Guidi low res-09a9e0175f.jpg" width="740" height="589" alt="03. Guidi low res" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/04. Bas Princen Tunnel Void  2007 lowres-220a115157.jpg" width="740" height="592" alt="04. Bas Princen Tunnel Void  2007 lowres" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/TAV_Auerbacher2004_31.01-ab25e8988b.jpg" width="740" height="585" alt="TAV_Auerbacher2004_31.01" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/TAV_Ballardini 1-2180f433f5.jpg" width="740" height="600" alt="TAV_Ballardini 1" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/TAV_Guerrieri Panorama su autostrada-ac917c5335.jpg" width="740" height="578" alt="TAV_Guerrieri Panorama su autostrada" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/Tim Davis, The Hose, da Il tecnogiro dell'ornitorinco, press 2009-ced105cd00.jpg" width="740" height="493" alt="Tim Davis, The Hose, da Il tecnogiro dell'ornitorinco, press 2009" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29085/Walter Niedermayr TAV 2006 lowres-98feec097f.jpg" width="740" height="443" alt="Walter Niedermayr TAV 2006 lowres" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Guido Guidi, TAV PK, 2006</li><li>Bas Princen, Galleria naturale, 2007</li><li>Dominique Auerbacher, Vouz avez-dit “il progresso”?,  2004</li><li>Cesare Ballardini, Interlinea, 2009</li><li>William Guerrieri, Where it Was, 2005</li><li>Tim Davis, The Hose, da "Il tecnogiro dell’ornitorinco", 2009</li><li>Walter Niedermayr, TAV Viadotto Modena, 2005</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

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		<title>YAP MAXXI 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 11:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 21 giugno 2013; ] dal 21 giugno 2013
Galleria 1

YAP MAXXI è il programma annuale di promozione e sostegno della giovane architettura organizzato in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di New York, Constructo di Santiago del Cile e, per la prima volta, l'Istanbul Museum of Modern Art, Turchia.
Il programma prevede che ogni anno uno studio di architettura emergente progetti un’installazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dal 21 giugno 2013</strong><br />
<em>Galleria 1</em></p>
<p>YAP MAXXI è il programma annuale di promozione e sostegno della giovane architettura organizzato in collaborazione con il <strong>MoMA/MoMA PS1</strong> di New York, <strong>Constructo</strong> di Santiago del Cile e, per la prima volta, l&#8217;<strong>Istanbul Museum of Modern Art</strong>, Turchia.<br />
Il programma prevede che ogni anno uno studio di architettura emergente progetti un’installazione capace di offrire ai visitatori uno spazio per gli eventi estivi del museo e un luogo con “ombra, acqua e spazi per il relax”.</p>
<p>Una giuria internazionale ha scelto, in una rosa di cinque finalisti, il progetto vincitore di YAP MAXXI 2013, giunto quest’anno alla sua terza edizione.<br />
Si tratta dell’installazione<strong> He</strong> dello studio torinese <strong>bam! bottega di architettura metropolitana</strong>, un’architettura grande e leggera, che fluttuerà in aria sopra la piazza del MAXXI creando ombra e giochi d’acqua di giorno e luce di notte.</p>
<p><strong>In mostra, in contemporanea nelle sedi delle quattro istituzioni coinvolte, tutti i progetti finalisti.</strong><br />
L’installazione<strong> He</strong> sarà inaugurata nella piazza del MAXXI contemporaneamente ai progetti <em>Party Wall </em>di CODA &#8211; vincitore di YAP 2013 a New York &#8211; nel cortile del MoMA/MoMA Ps1 e <em>Sky Spotting Stop</em> dello studio SO? di Istanbul &#8211; vincitore di YAP 2013 in Turchia &#8211; nella piazza di Istanbul Modern. A Santiago del Cile invece, l’installazione <em>The Garden of Forking Paths</em> dello studio Beal + Lyons Architects &#8211; vincitore dell’edizione cilena di YAP 2012 &#8211; sarà inaugurata il prossimo 7 marzo 2013.</p>

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	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/28081/01_YAPMAXXI2013_BAM_He_view-37bf108181.jpg" width="550" height="360" alt="01_YAPMAXXI2013_BAM_He_view" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/28081/02_YAPMAXXI2013_BAM_He_view-c5ce22dc47.jpg" width="550" height="354" alt="02_YAPMAXXI2013_BAM_He_view" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/28081/03_YAPMAXXI2013_BAM_He_view-c6be355af0.jpg" width="550" height="261" alt="03_YAPMAXXI2013_BAM_He_view" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/28081/bam-ca95210942.jpg" width="550" height="342" alt="bam" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>HE, bam! bottega di architettura metropolitana </li><li>HE, bam! bottega di architettura metropolitana </li><li>HE, bam! bottega di architettura metropolitana </li><li>HE, bam! bottega di architettura metropolitana </li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

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		<title>Alighiero Boetti a Roma</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/23/alighiero-boetti-a-roma-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 17:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 23 gennaio 2013 1:00 AM a 29 settembre 2013 11:00 PM. ] [widgetkit id=27506]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div id="slideshow-27506-5198227b0a63c" class="wk-slideshow wk-slideshow-tabs" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"speciali","autoplay":0,"interval":5000,"width":768,"height":1210,"duration":500,"index":0,"order":"default","navigation":"left","animated":"fade"}'>

	<div class="nav-container nav-left clearfix">
		<ul class="nav">
									<li>
				<span>LA MOSTRA</span>
			</li>
									<li>
				<span>A ROMA</span>
			</li>
									<li>
				<span>PRIMA DI ROMA</span>
			</li>
									<li>
				<span>ALIGHIERO BOETTI OGGI</span>
			</li>
									<li>
				<span>VISITE GUIDATE GRATUITE</span>
			</li>
					</ul>
	</div>
	
	<div class="slides-container"><ul class="slides"><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /> <br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><em><br />a cura di Luigia Lonardelli</em> <br />Galleria 4</p>
<p>Una mostra per raccontare il rapporto tra un artista insofferente alle definizioni e una città che diventa per lui trampolino per l’ignoto e ispirazione per nuovi percorsi creativi: con Alighiero Boetti a Roma il MAXXI racconta la storia di<em> “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon”</em>.</p>
<p>Trenta opere, molte inedite o raramente esposte, che raccontano una stagione creativa straordinaria, alla ricerca di una identità e alla scoperta di mondi lontani e affascinanti. La mostra prende in esame il particolare il rapporto che ha legato Boetti a Roma, come la comunità degli artisti della capitale sia stata influenzata dalla sua personalità e come i suoi rapporti con l’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità coloristica nel corso degli anni Ottanta.</p>
<p>La mostra sottolinea inoltre le connessioni, gli intrecci e le risonanze fra l’opera dell’artista e quelle di <strong>Francesco Clemente</strong> e <strong>Luigi Ontani</strong> di cui verranno esposti una serie di lavori in dialogo con quelli di Boetti, indagando per la prima volta le relazioni tra le loro opere, che ridefiniscono il panorama di vitalità e di esuberanza creativa che investe la generazione degli anni Settanta.  </p>
<p style="text-align: right;"><em>Qui (a Roma) sono uno straniero, sono un soggiornante, per cui ho sempre la coscienza di dove sono.</em><br />Alighiero Boetti, 1982</p>
<p><em>Io ho visto Roma come porta dell’Oriente. […] <br />Boetti, Ontani e io eravamo a Roma perché non volevamo essere altrove. Cercavamo un non luogo.</em> <br />Francesco Clemente, 1999</p>
<p style="text-align: right;"><em>(A Roma) è come se dei luoghi noti del pensiero fossero ancora viventi, <br />come se dei personaggi permanessero per mitologia e leggenda. […] <br />Sono andato in India nello stesso modo in cui sono venuto a Roma, per diletto</em>. <br />Luigi Ontani, 1986</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/5_Alighiero-Boetti.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/5_Alighiero-Boetti.jpg" alt="" title="S" class="alignnone size-full wp-image-27605" height="480" width="740" /><br /></a><span style="font-size: 8pt; font-style: italic;">Alighiero Boetti, Roma, Palazzo Taverna 1971 Archivio Incontri Internazionali d’Arte Foto Massimo Piersanti, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p>Nell’ottobre del 1972 <strong>Alighiero Boetti</strong> arriva a Roma, dove la famiglia si era appena trasferita da Torino. È di ritorno dal suo quarto viaggio in Afghanistan, paese che aveva iniziato a frequentare regolarmente nella primavera del 1971. Le opere esposte sono la testimonianza del rapporto con Roma, vissuta come la roccaforte di un’ultima potenza alchemica, raggiante nel suo disordine, che ha contribuito a liberare il colore: ne sono esempio la serie delle Mappe, i lavori La natura è una faccenda ottusa e le grandi carte che si distendono in misure ampie contenendo al loro interno un universo barocco di forme naturali.</p>
<p>A Roma Alighiero Boetti ha avuto molti compagni di strada, fra questi si è scelto di includere in mostra <strong>Francesco Clemente</strong> e <strong>Luigi Ontani</strong> trasferitisi entrambi a Roma nel 1970. Da stranieri anch’essi vivono questa città come un ponte verso l’Oriente, un porto per immaginazioni lontane, un luogo dove trovare conforto in un momento in cui la situazione sociale del Paese diventa sempre più soffocante. La Roma di quegli anni corrisponde alla loro visione di Oriente: un luogo vissuto in prima persona e, allo stesso tempo, costruito e immaginato. Tre differenti immersioni nel colore, inteso anche come liberazione dai lacci di un concettualismo dilagante: a volte mascherandosi utilizzando iconografie lontane in Luigi Ontani, rimandando nel tempo e nello spazio l’esecuzione delle opere in Alighiero Boetti, oppure giocando sul limite pericoloso dell’appropriazione dell’iconografia indiana e dell’azzeramento prospettico, usando il linguaggio dell’illustrazione nelle carte di Francesco Clemente.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Alighiero-Boetti-Mappa-1971-73-MAXXI-Museo-nazionale-delle-arti-del-XXI-secolo-Roma-Foto-R.jpg" title="Alighiero Boetti" class="size-full wp-image-27580 alignleft" height="558" width="740" /></p>
<p style="text-align: left; margin: 0px;"><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;">Alighiero Boetti, Mappa, 1971-73. Foto Roberto Galasso, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p>Prima di trasferirsi a Roma nel 1972, Alighiero Boetti aveva già iniziato a lavorare al tema del colore, considerato nelle sue accezioni industriali; la ricerca sui tessuti mimetici iniziata nel 1966 pone un interrogativo sul senso del colore, della sua funzione commerciale e del valore pubblicitario. Nel tessuto mimetico esso ha una doppia funzione di difesa e offesa: nasconde per evitare di essere individuati e allo stesso tempo è funzionale al poter colpire.</p>
<p>In parallelo nel 1967 l’artista inizia il lavoro sui pannelli di colore industriale. In questa prima fase di ricerca viene indagato nelle sue componenti industriali in un processo di ridefinizione del portato concettuale della materia, ma sarà dopo il definitivo trasferimento dell’artista a Roma che il colore inizierà a distendersi in composizioni ampie attraverso un ritrovato slancio nel rappresentare elementi figurativi. Questa prima fase era però stata necessaria a indagare a fondo le sue potenzialità, per sondare i meccanismi alla base del suo uso e a renderlo possibile senza restrizioni.</p>
<p>Le fotografie e i documenti in mostra raccontano la vita del gruppo degli artisti romani che si riuniva abitualmente nella piazza di Santa Maria in Trastevere, i viaggi in Oriente e a Kabul e il nascente interesse della critica per Alighiero Boetti, anche attraverso una selezione di riviste originali e di documenti dagli archivi del MAXXI che riguardano le sue esperienze romane prima del suo definitivo trasferimento.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Alighiero-Boetti-Iter-vallo-1969-1986-MAXXI-Museo-nazionale-delle-arti-del-XXI-secolo-Roma.jpg" alt="" title="Iter-vallo" class="alignnone size-full wp-image-27582" height="556" width="740" /><br /><span style="font-size: 8pt; font-style: italic;">Alighiero Boetti, Iter-vallo, 1969-1986. Foto Roberto Galasso, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p><em>Alighiero Boetti</em> a Roma si apre con la proiezione di un’opera dell’artista inglese Jonathan Monk (1969, Leicester), realizzata molti anni dopo i lavori esposti in mostra, nel 2004.</p>
<p>Già nel corso della sua vita, ma soprattutto dopo essere venuto a mancare nel 1994, il mito dell’artista si è autoalimentato e ha contribuito a influenzare generazioni più giovani che ancora guardano al lavoro dell’artista, non solo come eredità formale, ma anche facendo diventare Boetti il soggetto stesso delle loro ricerche. È questo il caso di <i>Untitled and Unfinished</i> <i>(Afghanistan)</i>, nata dalla lettura della biografia del 2001 di Annemarie Sauzeau, prima moglie dell’artista, che si chiude così: “Alighiero Boetti ha chiesto che quanto prima le sue ceneri siano disperse sopra le acque color lapislazzulo dei laghi di Bandi A Mir. Sette laghi di origine vulcanica, in mezzo al deserto, nell’ovest dell’Afghanistan”. A causa della situazione politica in cui versa tuttora questo paese non è ancora stato possibile esaudire il desiderio dell’artista.</p>
<p>Dopo la lettura di questo libro, Jonathan Monk decide di compiere un viaggio, quasi un pellegrinaggio, alla ricerca dei luoghi boettiani, ma anche lui si scontra con le difficoltà di un paese continuamente lacerato dalla guerra. Chiede allora a un afghano di compierlo per lui, in un processo parallelo alla modalità esecutiva delle famose Mappe di Alighiero Boetti ricamate da altri.<br />Arrivato sulle sponde dei laghi, in una zona impervia resa mitica dalla sua inaccessibilità, realizza un filmato in 16 millimetri con una ripresa fissa.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/AlighieroBoetti_.jpg" alt="" title="AlighieroBoetti_" class="alignnone size-full wp-image-27592" height="494" width="740" /><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;"><br />Alighiero Boetti a Roma. Foto Flaminia Nobili</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p><strong>Ogni domenica, fino al 16 giugno 2013</strong>, il MAXXI e <em>Il Gioco del Lotto</em> (partner per le attività educative del museo) offrono ai visitatori in possesso del biglietto, due visite guidate alla mostra <em>Alighiero Boetti a Roma</em>, alle <strong>ore 11.30</strong> e alle <strong>12.00</strong>.</p>
<p>Le visite sono organizzate per gruppi di massimo 30 persone e la partecipazione è libera fino a esaurimento posti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/050_prevBoetti.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/050_prevBoetti.jpg" alt="" title="050_prevBoetti" class="alignnone size-full wp-image-30380" height="492" width="740" /></a></p>
<p>&nbsp;</p></article></li></ul></div>
	
</div>
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		<title>Fiona Tan. Inventory</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/fiona-tan-inventory/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 12:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 marzo 2013 a 8 settembre 2013. ] 
27 marzo - 8 settembre 2013 
Galleria 5, Sala Claudia Gian Ferrari, Foyer del secondo livello

“Roma è una città ricca di storia, abitata da resti archeologici e rovine architettoniche. 
Il luogo ideale per approfondire la relazione tra gli oggetti e la memoria" Fiona Tan
&#160;
La mostra presenta, in anteprima mondiale, l’ultima opera di Fiona Tan, Inventory.
Inventory [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/FIONA740x200.jpg" alt="" title="FIONA740x200" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29161" /><br />
<strong>27 marzo &#8211; 8 settembre 2013 </strong><br />
<em>Galleria 5, Sala Claudia Gian Ferrari, Foyer del secondo livello</em></p>
<div align="center"><span style="color: #999999;"><span style="font-size: 18px;">“Roma è una città ricca di storia, abitata da resti archeologici e rovine architettoniche.<br />
Il luogo ideale per approfondire la relazione tra gli oggetti e la memoria&#8221; <em>Fiona Tan</em></span></span></div>
<p>&nbsp;<br />
La mostra presenta, in anteprima mondiale, l’ultima opera di Fiona Tan, <strong>Inventory</strong>.<br />
<em>Inventory</em> nasce dalle suggestioni della casa privata e del museo di Sir John Soane, appassionato collezionista che oltre duecento anni fa costruì, nei confini angusti della propria casa, il proprio monumento privato, incarnazione del fascino e della passione dell’architetto per Roma, in cui raccolse sculture classiche, frammenti e dettagli.</p>
<p>Attorno a <em>Inventory</em> ruotano altri tre importanti lavori video dell’artista: <strong>Correction</strong>, sei proiezioni allestite secondo il modello del <em>Panopticon</em> (il carcere ideale progettato nel 1791 da Jeremy Bentham), in cui l’artista presenta 330 ritratti di prigionieri e guardie americani; <strong>Disorient</strong>, doppia proiezione che partendo dai diari di Marco Polo arriva a immaginare come sarebbe stato il museo dell’esploratore veneziano, e <strong>Cloud Island </strong>opera che ha per protagonista l’isola di Inujima simbolo dell’industrializzazione del Giappone che hanno snaturato la vita dell’isola e le abitudini dei suoi abitanti.</p>
<p>Insieme ai video di Fiona Tan anche una serie di incisioni selezionate da <em>Le Carceri d&#8217;Invenzione</em> di Piranesi, opera fonte di ispirazione per <em>Correction</em> e che instaura un’affascinante conversazione con l’architettura di Zaha Hadid.</p>
<div align="center"><iframe width="720" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/rJwfK60w_ik" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class=tipo_2_long>
<ul>
<li><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/31/tan-fiona/">Leggi il profilo biografico di Fiona Tan</a></li>
</ul>
</div>
<p>
<div id="gallery-29473-5198227b1427e" class="wk-slideshow wk-slideshow-default" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"default","width":"auto","height":"auto","autoplay":1,"order":"default","interval":5000,"duration":500,"index":0,"navigation":1,"buttons":0,"slices":20,"animated":"fade","caption_animation_duration":500,"lightbox":0}'>
	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/01_FionaTan_Inventory_12sRGB-3fa8598926.jpg" width="740" height="455" alt="01_FionaTan_Inventory_12sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/02_FionaTan_InventoryshootsRGB-be2416f6dd.jpg" width="740" height="494" alt="02_FionaTan_InventoryshootsRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/03_FionaTan_Disorient_100_sRGB-773d7aa46d.jpg" width="740" height="493" alt="03_FionaTan_Disorient_100_sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/04_FionaTan_Disorient_B_03_sRGB-1b04d1179f.jpg" width="740" height="416" alt="04_FionaTan_Disorient_B_03_sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/05_FionaTan_CloudIsland_still_02-91de11817d.jpg" width="740" height="416" alt="05_FionaTan_CloudIsland_still_02" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/06_FionaTanCloudIsland_MG_7757HR-0831d73280.jpg" width="740" height="493" alt="06_FionaTanCloudIsland_MG_7757HR" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/07_FionaTan_Correction_1-cc936ac60f.jpg" width="740" height="492" alt="07_FionaTan_Correction_1" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Fiona Tan, Inventory. HD & video installation, 2012. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and made possible with financial support from the Philadelphia Museum of Art and Mondriaan Fund, Amsterdam</li><li>Fiona Tan, Inventory. HD & video installation, 2012. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and made possible with financial support from the Philadelphia Museum of Art and Mondriaan Fund, Amsterdam</li><li>Fiona Tan, Disorient. HD installation, 2009. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li><li>Fiona Tan, Disorient. HD installation, 2009. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li><li>Fiona Tan, Cloud Island. HD installation, 2010. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and Wako Works of Art, Tokyo</li><li>Fiona Tan, Cloud Island. HD installation, 2010. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and Wako Works of Art, Tokyo</li><li>Fiona Tan, Correction. Video installation, 2004. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	
<br />
&nbsp;</p>
<p><em>La realizzazione di Inventory è stata possibIle grazie al Philadelphia Museum of Art con il generoso supporto della Wyncote Foundation. Un ulteriore supporto alla produzione è stato offerto dalla Leo Katz Collection, Bogotá, Colombia.<br />
L’artista ringrazia il Mondriaan Fund, Amsterdam per il suo supporto.</em></p>
<p style="text-align: left; margin: 0px;"><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;">sponsor tecnico</ p><br />
<img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/logo-exhibo.jpg" alt="" title="logo exhibo" width="128" height="30" class="alignnone size-full wp-image-29474" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Luigi Ghirri. Pensare per immagini</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 12:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 24 aprile 2013 a 27 ottobre 2013. ] 
24 aprile – 27 ottobre 2013
Galleria 2 e 2a
a cura di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio

“Come pensare per immagini”. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro.
Luigi Ghirri 

Il MAXXI dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, una grande mostra antologica, nata dalla collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/ghirri740x200.jpg" alt="" title="ghirri740x200" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29667" /><br />
<strong>24 aprile – 27 ottobre 2013</strong><br />
<em>Galleria 2 e 2a</em><br />
a cura di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio</p>
<p><DIV align="right"><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">“Come pensare per immagini”. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro.<br />
<em>Luigi Ghirri</em> </span></span></DIV></p>
<p>Il MAXXI dedica all’opera di<strong> Luigi Ghirri</strong>, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, <strong>una grande mostra antologica</strong>, nata dalla collaborazione tra il Museo e il<strong> Comune di Reggio Emilia</strong>, la città dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciato il suo archivio. E proprio dai materiali originali – fotografie, menabò, libri, cataloghi e negativi – oggi conservati presso la <strong>Biblioteca Panizzi</strong>, partner istituzionale del progetto, la mostra intende partire per raccontare i diversi profili di questa complessa figura di artista.</p>
<p>La mostra è organizzata in <strong>tre sezioni tematiche</strong> &#8211; <strong>Icone, Paesaggi, Architetture</strong> &#8211; e invita a ripercorrere la fasi della ricerca artistica di Ghirri: le icone di quotidiano, i paesaggi come luoghi di attenzione e di affezione e le architetture, da quelle anonime a quelle d’autore, attraverso oltre 300 scatti, con particolare attenzione ai vintage prints stampati direttamente dall’autore.</p>
<p>Accanto alle fotografie verranno presentati anche i menabò dei cataloghi, i libri pubblicati, le riviste, le recensioni che testimoniano la sua attività di editore, critico e curatore; una selezione di fotografie e libri d’artista che documentano l’incontro e la collaborazione con gli artisti concettuali modenesi nei primi anni ‘70; le cartoline illustrate e le fotografie anonime che Ghirri collezionava; una selezione di libri tratti dalla biblioteca personale di Ghirri che raccontano dei suoi interessi e dei riferimenti culturali e artistici; le copertine dei dischi che testimoniano l’interesse di Ghirri per la musica e il rapporto con musicisti come i CCCP e Lucio Dalla.</p>
<div align="center"><iframe width="720" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/8ABvKYgA7Bc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Icone</span></span><br />
La ricerca concettuale è un punto di partenza che permette a Ghirri di costruire un nuovo linguaggio che indaga i luoghi abituali per svelare le icone che popolano il mondo contemporaneo. Vetrine, pubblicità, immagini di immagini, cartoline e quadri che interagiscono con la realtà, così come le giostre, i cieli e le persone nei momenti di svago, sono immagini che indagano i processi del vedere ma che allo stesso tempo coinvolgono per la loro capacità evocativa, icone di una memoria collettiva.</p>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Paesaggi</span></span><br />
Nei paesaggi compaiono ancora le icone ma l’orizzonte si amplia. I capannoni, le stazioni di servizio, le periferie anonime disegnano una società che Ghirri guarda con affetto e stupore accostando i paesaggi artificiali alle prospettive reali per cercare una nuova identità al di fuori dello stereotipo. Ghirri sarà tra i principali promotori del rinnovamento della fotografia di paesaggio degli anni ’80 che coinvolse un’intera generazione di fotografi. Confrontandosi con la tradizione iconografica dell’Italia Ghirri la rigenera con immagini semplici, in cui i panorami si alternano alle chiese, ai teatri, agli interni, alle piazze, ai “traguardi” dei cancelli.</p>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Architetture</span></span><br />
Anche le architetture sono uno strumento costante della narrazione di Ghirri. Il fotografo costruisce una sorta di inventario delle anonime tipologie edilizie e riflette sulla loro interazione con gli spazi verdi. Interpreta l’architettura d’autore e rivela le prospettive delle ville e dei giardini con una solenne e irripetibile leggerezza. Lo sguardo sugli interni apre una dimensione intima sullo spazio del vissuto che si conclude in mostra con un autoritratto narrato attraverso gli oggetti, i libri e gli spazi della propria casa.</p>

<div id="gallery-30219-5198227b205ce" class="wk-slideshow wk-slideshow-default" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"default","width":"auto","height":"auto","autoplay":1,"order":"default","interval":5000,"duration":500,"index":0,"navigation":1,"buttons":0,"slices":20,"animated":"fade","caption_animation_duration":500,"lightbox":0}'>
	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/01_LuigiGhirri_Parigi_1972-59eeeab699.jpg" width="740" height="505" alt="01_LuigiGhirri_Parigi_1972" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/02_LuigiGhirri_Brest_1972-7d2807ab79.jpg" width="740" height="500" alt="02_LuigiGhirri_Brest_1972" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/05_LuigiGhirri_Marina di Ravenna_1986-b0236812de.jpg" width="740" height="500" alt="05_LuigiGhirri_Marina di Ravenna_1986" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/06_LuigiGhirri_LidodiSpina_1978-3910f6733b.jpg" width="740" height="506" alt="06_LuigiGhirri_LidodiSpina_1978" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/09_LuigiGhirri_Argine Agosta Comacchio_1989-a3fad06547.jpg" width="740" height="529" alt="09_LuigiGhirri_Argine Agosta Comacchio_1989" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/19_LuigiGhirri_Versailles 1985-41ef3b68ac.jpg" width="740" height="526" alt="19_LuigiGhirri_Versailles 1985" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/20_LuigiGhirri_Modena_1985 Cimitero Aldo Rossi-ffe0d64ea8.jpg" width="740" height="601" alt="20_LuigiGhirri_Modena_1985 Cimitero Aldo Rossi" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/21_LuigiGhirri_Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-90-863a0b8fb0.jpg" width="740" height="588" alt="21_LuigiGhirri_Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-90" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Luigi Ghirri, Parigi, 1972. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Brest, 1972. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Marina di Ravenna, 1986. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Lido di Spina, 1978. Courtesy Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma</li><li>Luigi Ghirri, Argine Agosta Comacchio, 1989. Collezione privata, Verona</li><li>Luigi Ghirri, Versailles, 1985. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Modena, Cimitero di Aldo Rossi, 1985. Courtesy ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-1990. Courtesy ©Eredi Ghirri</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

<div class="tipo_2_long">
<ul>
<li><a title="Consulta il catalogo on line" href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/02/13/ghirri-luigi/"><strong>Leggi il profilo biografico di Luigi Ghirri</strong></a></li>
</ul>
</div>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/MainSponsor_acea.gif" alt="" title="MainSponsor_acea" width="76" height="90" class="alignnone size-full wp-image-30308" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Terzo Paradiso</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/13/terzo-paradiso-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 01:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 dicembre 2012 a 17 gennaio 2013. ] 
13 dicembre 2012 - 17 gennaio 2013
con Michelangelo Pistoletto e Francesco Saverio Teruzzi
Piazza del MAXXI - ingresso libero

Michelangelo Pistoletto incontra nuovamente i bambini nella piazza del MAXXI a un anno dalla mostra a lui dedicata che ha visto il Tavolo del Mediterraneo e il Simbolo del Terzo Paradiso protagonisti di incontri sui temi dell’accoglienza, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-26160" title="Terzo Paradiso" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/11/Terzo-Paradiso.jpg" alt="" width="550" height="250" /><br />
<strong>13 dicembre 2012 &#8211; 17 gennaio 2013</strong><br />
con Michelangelo Pistoletto e Francesco Saverio Teruzzi<br />
<em>Piazza del MAXXI &#8211; ingresso libero</em></p>
<p>Michelangelo Pistoletto incontra nuovamente i bambini nella piazza del MAXXI a un anno dalla mostra a lui dedicata che ha visto il <em>Tavolo del Mediterraneo</em> e il <em>Simbolo del Terzo Paradiso</em> protagonisti di incontri sui temi dell’accoglienza, del dialogo e della responsabilità nei confronti dello sfruttamento del pianeta.<br />
Giovedì 13 dicembre grandi e piccini, alla presenza dell&#8217;artista, hanno invaso gli spazi esterni del Museo per costruire insieme con materiali di riciclo un grande <em>Terzo Paradiso</em>, il cui simbolo è composto da due cerchi opposti che significano natura e artificio, uniti da un anello centrale che rappresenta il grembo della ri-nascita.</p>
<p>È questo il contributo del MAXXI alla <strong>Prima Giornata Universale della Ri-nascita</strong>, la grande festa/mobilitazione organizzata da Michelangelo Pistoletto per celebrare la nascita di una nuova era, il “Terzo Paradiso”, basata sulla responsabilità e sulla presa di coscienza della necessità di un agire diverso per la sopravvivenza del pianeta.<br />
L’iniziativa, che culmina il <strong>21 dicembre</strong> con una <strong>mobilitazione globale</strong>, coinvolge diversi Paesi e luoghi di tutto il mondo, dall’Antartide alla Martinica, dalla Cina all’Australia, nelle piazze e nelle strade, nei musei, negli ospedali, nelle fabbriche e anche sulla rete.</p>
<div id="attachment_26939" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-26939" title="Melandri e Pistoletto" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/sito1.jpg" alt="" width="400" height="601" /><p class="wp-caption-text">Giovanna Melandri e Michelangelo Pistoletto nella piazza del MAXXI. Foto Cecilia Fiorenza</p></div>
<div id="attachment_26940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-26940" title="Terzo Paradiso" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/sito2.jpg" alt="" width="400" height="600" /><p class="wp-caption-text">Il simbolo del Terzo Paradiso realizzato con materali di riciclo. Foto Cecilia Fiorenza</p></div>
<p><em>Un progetto del Dipartimento educazione in collaborazione con RAM Radio Arte Mobile</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/11/29/energy-architettura-del-petrolio-e-del-post-petrolio/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 00:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=19883</guid>
		<description><![CDATA[[ 22 marzo 2013 a 29 settembre 2013. ] [widgetkit id=29136]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div id="slideshow-29136-5198227b2f031" class="wk-slideshow wk-slideshow-tabs" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"speciali","autoplay":0,"interval":5000,"width":764,"height":2465,"duration":500,"index":0,"order":"default","navigation":"left","animated":"fade"}'>

	<div class="nav-container nav-left clearfix">
		<ul class="nav">
									<li>
				<span>LA MOSTRA</span>
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				<span>OPEN CALL: 5 STUDENTI PER SOU FUJIMOTO ARCHITECTS</span>
			</li>
					</ul>
	</div>
	
	<div class="slides-container"><ul class="slides"><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-Testata-speciale-11.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) Testata speciale 2" class="alignnone size-full wp-image-29134" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013<br /></strong><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em> <br />a cura di Pippo Ciorra</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">Il rapporto tra energia, architettura e paesaggio<br />in una mostra che esplora Passato, Presente e Futuro</span></span></p>
<p>Tre mostre in una per raccontare sessant’anni di storia italiana, e non solo, con uno sguardo “visionario” al futuro.<strong><br />Più di 80 disegni e progetti storici</strong>, <strong>tre fotografi autoriali</strong> e <strong>sette studi di architettura di fama internazionale</strong>per un percorso in tre tappe, che parte dal racconto dell’Italia del dopoguerra e del boom economico – con “l’irruzione” dell’automobile e della velocità, le prime pompe di benzina, le stazioni di servizio, i motel, le autostrade – e prosegue attraversando il presente con lo sguardo attento e sensibile di tre fotografi, per esplorare il futuro con progetti visionari che ricercano un approvvigionamento energetico a impatto zero, come la stazione di rifornimento ispirata a una foresta o l’autostrada che fornisce energia lungo tutto il suo percorso.</p>
<p>L’esposizione dedica tre sezioni specifiche alle diverse fasi di questa relazione: <strong>Storie/Stories</strong>, <strong>Fotogrammi/Frames</strong> e <strong>Visioni/Visions</strong>.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_sezioni.jpg" alt="" title="Energy_sezioni" class="alignnone size-full wp-image-29272" height="185" width="740" /></p>
<table>
<tbody>
<tr class="row-1">
<td class="column-1"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY_Copertina_130.jpg" alt="" title="Network Scan Data" class="alignnone size-full wp-image-24994" height="181" width="130" /></td>
<td class="column-2"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Spazio_bianco_5.jpg" alt="" title="Spazio_bianco_5" class="alignnone size-full wp-image-29364" height="2" width="5" /></td>
<td class="column-3">
<p>IL CATALOGO<br /><strong>ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio</strong><br />a cura di Pippo Ciorra<br />Electa, 2013 - 184 pagine</p>
<p>Scarica i contributi in catalogo di:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/02_2013.03.21_ENERGY_Melandri.pdf"><strong>Giovanna Melandri</strong>, Presidente Fondazione MAXXI</a><br /><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/03_2013.03.21_ENERGY_Guccione.pdf"><strong>Margherita Guccione</strong>, Direttore MAXXI Architettura</a><br /><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/04_2013.03.21_ENERGY_Ciorra.pdf"><strong>Pippo Ciorra</strong>, Senior Curator MAXXI Architettura</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ALLESTIMENTO.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ALLESTIMENTO.jpg" alt="" title="ALLESTIMENTO" class="alignnone size-full wp-image-29443" height="368" width="740" /></a> <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Allestimento_2.jpg"><br /><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Allestimento_2.jpg" alt="" title="Allestimento_2" class="alignnone size-full wp-image-29445" height="494" width="740" /></a> <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Esterno_agip.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Esterno_agip.jpg" alt="" title="Esterno_agip" class="alignnone size-full wp-image-29428" height="418" width="740" /><br /></a><em>Chiosco tipo "F" in uso negli Anni Cinquanta. Prestatore Walter Berselli</em></p>
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<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-stories.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) Testata speciale 2" class="alignnone size-full wp-image-29134" height="200" width="730" /> <br /> <strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura<br /> <br /></em>La sezione <strong>Storie</strong>, a cura di Margherita Guccione ed Esmeralda Valente, racconta la stagione più fertile e felice della collaborazione tra gli architetti e l’industria energetica nei primi decenni del dopoguerra, attraverso una selezione di disegni originali, modelli, immagini fotografiche e video.<br /><strong>Storie</strong> guarda al passato recente e propone le riflessioni sulla vicenda delle architetture stradali e autostradali italiane dagli anni’ 40 ad oggi presentando gli episodi più riconosciuti nel panorama italiano, tra cui <strong>Mario Ridolfi, Costantino Dardi, Edoardo Gellner, Pier Luigi Nervi,</strong> e mettendo in evidenza la ricchezza dei differenti approcci al tema.</p>
<p>Accanto a materiali provenienti da importanti archivi italiani, pubblici e privati, è in mostra per la prima volta una selezione di disegni dell’<strong>Archivio storico</strong> <strong>eni</strong>, patrimonio che nella sua unicità e unitarietà testimonia il processo evolutivo della progettazione, industrializzazione e costruzione della rete di distribuzione del petrolio in Italia. <br /><strong>Quattro i racconti in mostra</strong>: l’invenzione tipologica: gli autogrill / tra architettura e paesaggio: i motel / nuovi modelli insediativi: Metanopoli e i villaggi / accesso all’energia: dalla pompa di benzina alle stazioni di servizio.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012045567.jpg" alt="" title="Chiosco urbano, Roma 1953. Archivio storico Eni" class="alignnone size-full wp-image-29410" height="558" width="730" /><br />Chiosco urbano, Roma 1953. Archivio storico Eni</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012040027.jpg" alt="" title="Stazione di servizio Agip, Libia 1968. Archivio storico Eni" class="alignnone size-full wp-image-29412" height="572" width="730" /><br />Stazione di servizio Agip, Libia 1968. Archivio storico Eni</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012032345.jpg" alt="" title="A. Bianchetti, bozzetto Autogrill Pavesi a Montepulciano, 1965-1972. Archivio J. J. Bianchetti" class="alignnone size-full wp-image-29411" height="506" width="730" /><br />A. Bianchetti, bozzetto Autogrill Pavesi a Montepulciano, 1965-1972. Archivio J. J. Bianchetti </p>
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<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-frames.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) frames" class="alignnone size-full wp-image-29181" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em></p>
<p>I Fotogrammi d’autore della sezione fotografica, a cura di Francesca Fabiani, mostrano la bellezza contraddittoria che nelle città e nei paesaggi di oggi avvolge queste architetture.<br />La sezione è dedicata all’analisi del presente: un viaggio fotografico attraverso l’attuale paesaggio italiano che interpreta i luoghi del produrre, fornire, utilizzare e vendere energia.</p>
<p>Tre fotografi italiani, <strong>Paolo Pellegrin</strong>, <strong>Alessandro Cimmino</strong> e <strong>Paola Di Bello,</strong> sono stati invitati a realizzare un lavoro per interpretare la condizione inquieta e in evoluzione dei luoghi dell’energia, sospesi tra l’Italia di ieri e quella di domani. I tre autori, molto differenti tra loro per formazione, modalità di lettura della realtà e canoni estetici, sono stati scelti con l'obiettivo di fornire una visione il più possibile sfaccettata e diversificata del tema, corrispondente ai tre approcci che si intendeva sviluppare: un taglio reportagistico, un approccio di tipo documentario e una lettura sociologica.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011453832.jpg" alt="" title="Paola Di Bello, Framing the Community, 2013. Video. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29414" height="486" width="730" /><br />Paola Di Bello, Framing the Community, 2013. Video. Courtesy Fondazione MAXXI</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011455319.jpg" alt="" title="Alessandro Cimmino, Brugnato, 2012. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29415" height="547" width="730" /><br />Alessandro Cimmino, Brugnato, 2012. Courtesy Fondazione MAXXI</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011461184.jpg" alt="" title="Paolo Pellegrin, Raffineria Versalis, Ravenna, 2013. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29413" height="487" width="730" /><br />Paolo Pellegrin, Raffineria Versalis, Ravenna, 2013. Courtesy Fondazione MAXXI <br /> </p>
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<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-visions.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) visions" class="alignnone size-full wp-image-29182" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em></p>
<p>Nella terza sezione, a cura di Pippo Ciorra, le <em>Visions</em> spostano il nostro sguardo verso i paesaggi futuri, dove il ventaglio delle fonti energetiche e le modalità di distribuzione saranno maggiori e possibilmente più integrate. </p>
<p>A <strong>sette architetti provenienti da cinque diversi continenti</strong> è stato chiesto di immaginare la “stazione di servizio” del futuro e come la distribuzione e l’accesso alle energie influenzeranno il paesaggio e lo spazio urbano. Ogni architetto ha interpretato il tema con un’installazione caratterizzata da modelli, filmati, schemi e disegni. Le installazioni sono accompagnate dalla documentazione di alcune interessanti ricerche in corso sul tema dell’energia e del movimento, testimonianze attive dell’impegno su questo tema e della necessaria interazione tra le discipline del progetto, l’arte e le scienze.</p>
<p><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">GUILLERMO ACUÑA ARQUITECTOS ASOCIADOS | LIFETHINGS | MODUS ARCHITECTS | NOERO ARCHITECTS | OBR OPEN BUILDING RESEARCH | SOU FUJIMOTO ARCHITECTS | TERROIR</span></span> <br /><strong><br />Visions</strong> presenta anche alcune <strong>Ricerche </strong>sul tema del futuro energetico dell’Europa: un progetto che studia la relazione tra le diverse condizioni geoclimatiche dei paesi europei e le possibili fonti di energia; un corridoio ecologico Berlino-Palermo basato su un sistema integrato di agricoltura-trasformazione-distribuzione di bio-idrogeno, e infine una incursione nel mondo del design con un “omaggio ai materiali post-plastici”.</p>
<p><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">STUDIO FORMAFANTASMA | IAN+ / FREDDY PAUL GRUNERT | OMA / AMO</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/1_Visions.jpg" alt="" title="1_Visions" class="alignnone size-full wp-image-29416" height="238" width="740" /><br /><em><span style="color: #000000;">- LIFETHINGS, Seoul, Korea. Energy FARMacy. Courtesy LIFETHINGS<br /></span>-- MODUS architects, Brixen, Italy. HEADS UP HIGHWAY! Cultivating energy 2050. Courtesy MODUS architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_4.jpg" alt="" title="Visions_4" class="alignnone size-full wp-image-29418" height="238" width="740" /><br /><em>- OMA / AMO, ENEROPA. Geothermalia avanzata. Courtesy OMA / AMO</em><br /><em>-- Sou Fujimoto Architects. Tokyo, Japan. ENERGY FOREST. Courtesy Sou Fujimoto Architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_3.jpg" alt="" title="Visions_3" class="alignnone size-full wp-image-29417" height="195" width="740" /><br /><em><span style="color: #000000;">- OBR Open Building Research, Genova, Italy. Right to Energy. Courtesy OBR Open Building Research<br /></span>-- GAAA - Guillermo Acuña Arquitectos Asociados, Santiago, Chile. The NOE project SCL. Courtesy <em>GAAA</em></em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visioni_5.jpg" alt="" title="Visioni_5" class="alignnone size-full wp-image-29419" height="246" width="741" /><br /><em><span style="color: #000000;">- TERROIR, Tasmania, Australia. ENERGY INFRASTRUCTURES. Courtesy TERROIR<br /></span>-- Noero Architects - Cape Town, South Africa. productive (re)public, 2013. Courtesy Noero Architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_6.jpg" alt="" title="Visions_6" class="alignnone size-full wp-image-29432" height="178" width="741" /><br /><em>- IaN+ / Freddy Paul Grunert. I ponti dell’energia – Energy Bridges</em><br /><em>-- Studio Formafantasma. Botanica. Courtesy Studio Formafantasma. Photo Luisa Zanzani</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/5x5_testata.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/5x5_testata.jpg" alt="" title="5x5_testata" width="740" height="261" class="alignnone size-full wp-image-30389" /></a></p>
<p>Sono 5, sono stati i più veloci a rispondere all’open call del MAXXI, arrivano da tutta Italia: sono Davide, Elena, Lorenzo, Luca, Massimo, gli studenti che per 5 giorni faranno parte del team che realizzerà insieme al noto studio giapponese <strong>Sou Fujimoto Architects</strong> il grande modello <em>Energy Forest</em>, progettato per la mostra <i>ENERGY.</i></p>
<p>Da lunedì 11 marzo e per 5 giorni sarà possibile seguire i ragazzi al lavoro attraverso i canali online del MAXXI, dal sito alle pagine del museo sui principali social network (Facebook, Google Plus, Twitter, Instagram, You Tube). </p>
<p><em>Energy Forest</em> è il progetto di una stazione di rifornimento del futuro che opera come una foresta. Il plastico, di grandi dimensioni (3,60 x 3,15 metri per un’altezza di 1,82 m), con le sue oltre 3500 figure in scala, 800 set di mobili, e 100 alberi, entrerà a far parte delle collezioni del MAXXI Architettura.<br /> </p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li></ul></div>
	
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