<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
		xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo &#187; Eventi e mostre</title>
	<atom:link href="http://www.fondazionemaxxi.it/cat/eventi-e-mostre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fondazionemaxxi.it</link>
	<description>Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 16:12:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
	<copyright>Copyright © MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo 2012 </copyright>
	<managingEditor>community@fondazionemaxxi.it (Fondazione Maxxi)</managingEditor>
	<webMaster>community@fondazionemaxxi.it (Fondazione Maxxi)</webMaster>
	<ttl>1440</ttl>
	<image>
		<url>http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
		<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it</link>
		<width>144</width>
		<height>144</height>
	</image>
	<itunes:new-feed-url>http://www.fondazionemaxxi.it/?feed=podcast</itunes:new-feed-url>
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<itunes:summary>Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo</itunes:summary>
	<itunes:keywords></itunes:keywords>
	<itunes:category text="Society &#38; Culture" />
	<itunes:author>Fondazione Maxxi</itunes:author>
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Fondazione Maxxi</itunes:name>
		<itunes:email>community@fondazionemaxxi.it</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<itunes:block>no</itunes:block>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<item>
		<title>Alighiero Boetti a Roma</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/23/alighiero-boetti-a-roma-3/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/23/alighiero-boetti-a-roma-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 17:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=27504</guid>
		<description><![CDATA[[ 23 gennaio 2013 1:00 AM a 29 settembre 2013 11:00 PM. ] [widgetkit id=27506]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div id="slideshow-27506-51996d1587e86" class="wk-slideshow wk-slideshow-tabs" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"speciali","autoplay":0,"interval":5000,"width":768,"height":1210,"duration":500,"index":0,"order":"default","navigation":"left","animated":"fade"}'>

	<div class="nav-container nav-left clearfix">
		<ul class="nav">
									<li>
				<span>LA MOSTRA</span>
			</li>
									<li>
				<span>A ROMA</span>
			</li>
									<li>
				<span>PRIMA DI ROMA</span>
			</li>
									<li>
				<span>ALIGHIERO BOETTI OGGI</span>
			</li>
									<li>
				<span>VISITE GUIDATE GRATUITE</span>
			</li>
					</ul>
	</div>
	
	<div class="slides-container"><ul class="slides"><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /> <br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><em><br />a cura di Luigia Lonardelli</em> <br />Galleria 4</p>
<p>Una mostra per raccontare il rapporto tra un artista insofferente alle definizioni e una città che diventa per lui trampolino per l’ignoto e ispirazione per nuovi percorsi creativi: con Alighiero Boetti a Roma il MAXXI racconta la storia di<em> “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon”</em>.</p>
<p>Trenta opere, molte inedite o raramente esposte, che raccontano una stagione creativa straordinaria, alla ricerca di una identità e alla scoperta di mondi lontani e affascinanti. La mostra prende in esame il particolare il rapporto che ha legato Boetti a Roma, come la comunità degli artisti della capitale sia stata influenzata dalla sua personalità e come i suoi rapporti con l’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità coloristica nel corso degli anni Ottanta.</p>
<p>La mostra sottolinea inoltre le connessioni, gli intrecci e le risonanze fra l’opera dell’artista e quelle di <strong>Francesco Clemente</strong> e <strong>Luigi Ontani</strong> di cui verranno esposti una serie di lavori in dialogo con quelli di Boetti, indagando per la prima volta le relazioni tra le loro opere, che ridefiniscono il panorama di vitalità e di esuberanza creativa che investe la generazione degli anni Settanta.  </p>
<p style="text-align: right;"><em>Qui (a Roma) sono uno straniero, sono un soggiornante, per cui ho sempre la coscienza di dove sono.</em><br />Alighiero Boetti, 1982</p>
<p><em>Io ho visto Roma come porta dell’Oriente. […] <br />Boetti, Ontani e io eravamo a Roma perché non volevamo essere altrove. Cercavamo un non luogo.</em> <br />Francesco Clemente, 1999</p>
<p style="text-align: right;"><em>(A Roma) è come se dei luoghi noti del pensiero fossero ancora viventi, <br />come se dei personaggi permanessero per mitologia e leggenda. […] <br />Sono andato in India nello stesso modo in cui sono venuto a Roma, per diletto</em>. <br />Luigi Ontani, 1986</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/5_Alighiero-Boetti.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/5_Alighiero-Boetti.jpg" alt="" title="S" class="alignnone size-full wp-image-27605" height="480" width="740" /><br /></a><span style="font-size: 8pt; font-style: italic;">Alighiero Boetti, Roma, Palazzo Taverna 1971 Archivio Incontri Internazionali d’Arte Foto Massimo Piersanti, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p>Nell’ottobre del 1972 <strong>Alighiero Boetti</strong> arriva a Roma, dove la famiglia si era appena trasferita da Torino. È di ritorno dal suo quarto viaggio in Afghanistan, paese che aveva iniziato a frequentare regolarmente nella primavera del 1971. Le opere esposte sono la testimonianza del rapporto con Roma, vissuta come la roccaforte di un’ultima potenza alchemica, raggiante nel suo disordine, che ha contribuito a liberare il colore: ne sono esempio la serie delle Mappe, i lavori La natura è una faccenda ottusa e le grandi carte che si distendono in misure ampie contenendo al loro interno un universo barocco di forme naturali.</p>
<p>A Roma Alighiero Boetti ha avuto molti compagni di strada, fra questi si è scelto di includere in mostra <strong>Francesco Clemente</strong> e <strong>Luigi Ontani</strong> trasferitisi entrambi a Roma nel 1970. Da stranieri anch’essi vivono questa città come un ponte verso l’Oriente, un porto per immaginazioni lontane, un luogo dove trovare conforto in un momento in cui la situazione sociale del Paese diventa sempre più soffocante. La Roma di quegli anni corrisponde alla loro visione di Oriente: un luogo vissuto in prima persona e, allo stesso tempo, costruito e immaginato. Tre differenti immersioni nel colore, inteso anche come liberazione dai lacci di un concettualismo dilagante: a volte mascherandosi utilizzando iconografie lontane in Luigi Ontani, rimandando nel tempo e nello spazio l’esecuzione delle opere in Alighiero Boetti, oppure giocando sul limite pericoloso dell’appropriazione dell’iconografia indiana e dell’azzeramento prospettico, usando il linguaggio dell’illustrazione nelle carte di Francesco Clemente.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Alighiero-Boetti-Mappa-1971-73-MAXXI-Museo-nazionale-delle-arti-del-XXI-secolo-Roma-Foto-R.jpg" title="Alighiero Boetti" class="size-full wp-image-27580 alignleft" height="558" width="740" /></p>
<p style="text-align: left; margin: 0px;"><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;">Alighiero Boetti, Mappa, 1971-73. Foto Roberto Galasso, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p>Prima di trasferirsi a Roma nel 1972, Alighiero Boetti aveva già iniziato a lavorare al tema del colore, considerato nelle sue accezioni industriali; la ricerca sui tessuti mimetici iniziata nel 1966 pone un interrogativo sul senso del colore, della sua funzione commerciale e del valore pubblicitario. Nel tessuto mimetico esso ha una doppia funzione di difesa e offesa: nasconde per evitare di essere individuati e allo stesso tempo è funzionale al poter colpire.</p>
<p>In parallelo nel 1967 l’artista inizia il lavoro sui pannelli di colore industriale. In questa prima fase di ricerca viene indagato nelle sue componenti industriali in un processo di ridefinizione del portato concettuale della materia, ma sarà dopo il definitivo trasferimento dell’artista a Roma che il colore inizierà a distendersi in composizioni ampie attraverso un ritrovato slancio nel rappresentare elementi figurativi. Questa prima fase era però stata necessaria a indagare a fondo le sue potenzialità, per sondare i meccanismi alla base del suo uso e a renderlo possibile senza restrizioni.</p>
<p>Le fotografie e i documenti in mostra raccontano la vita del gruppo degli artisti romani che si riuniva abitualmente nella piazza di Santa Maria in Trastevere, i viaggi in Oriente e a Kabul e il nascente interesse della critica per Alighiero Boetti, anche attraverso una selezione di riviste originali e di documenti dagli archivi del MAXXI che riguardano le sue esperienze romane prima del suo definitivo trasferimento.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Alighiero-Boetti-Iter-vallo-1969-1986-MAXXI-Museo-nazionale-delle-arti-del-XXI-secolo-Roma.jpg" alt="" title="Iter-vallo" class="alignnone size-full wp-image-27582" height="556" width="740" /><br /><span style="font-size: 8pt; font-style: italic;">Alighiero Boetti, Iter-vallo, 1969-1986. Foto Roberto Galasso, Courtesy Fondazione MAXXI</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p><em>Alighiero Boetti</em> a Roma si apre con la proiezione di un’opera dell’artista inglese Jonathan Monk (1969, Leicester), realizzata molti anni dopo i lavori esposti in mostra, nel 2004.</p>
<p>Già nel corso della sua vita, ma soprattutto dopo essere venuto a mancare nel 1994, il mito dell’artista si è autoalimentato e ha contribuito a influenzare generazioni più giovani che ancora guardano al lavoro dell’artista, non solo come eredità formale, ma anche facendo diventare Boetti il soggetto stesso delle loro ricerche. È questo il caso di <i>Untitled and Unfinished</i> <i>(Afghanistan)</i>, nata dalla lettura della biografia del 2001 di Annemarie Sauzeau, prima moglie dell’artista, che si chiude così: “Alighiero Boetti ha chiesto che quanto prima le sue ceneri siano disperse sopra le acque color lapislazzulo dei laghi di Bandi A Mir. Sette laghi di origine vulcanica, in mezzo al deserto, nell’ovest dell’Afghanistan”. A causa della situazione politica in cui versa tuttora questo paese non è ancora stato possibile esaudire il desiderio dell’artista.</p>
<p>Dopo la lettura di questo libro, Jonathan Monk decide di compiere un viaggio, quasi un pellegrinaggio, alla ricerca dei luoghi boettiani, ma anche lui si scontra con le difficoltà di un paese continuamente lacerato dalla guerra. Chiede allora a un afghano di compierlo per lui, in un processo parallelo alla modalità esecutiva delle famose Mappe di Alighiero Boetti ricamate da altri.<br />Arrivato sulle sponde dei laghi, in una zona impervia resa mitica dalla sua inaccessibilità, realizza un filmato in 16 millimetri con una ripresa fissa.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/AlighieroBoetti_.jpg" alt="" title="AlighieroBoetti_" class="alignnone size-full wp-image-27592" height="494" width="740" /><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;"><br />Alighiero Boetti a Roma. Foto Flaminia Nobili</span></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/boetti730x200.jpg" alt="" title="boetti730x200" class="alignnone size-full wp-image-27507" height="200" width="730" /></a><br /><strong>23 gennaio – 29 settembre 2013</strong><br /> <em>a cura di Luigia Lonardelli</em><br />Galleria 4</p>
<p><strong>Ogni domenica, fino al 16 giugno 2013</strong>, il MAXXI e <em>Il Gioco del Lotto</em> (partner per le attività educative del museo) offrono ai visitatori in possesso del biglietto, due visite guidate alla mostra <em>Alighiero Boetti a Roma</em>, alle <strong>ore 11.30</strong> e alle <strong>12.00</strong>.</p>
<p>Le visite sono organizzate per gruppi di massimo 30 persone e la partecipazione è libera fino a esaurimento posti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/050_prevBoetti.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/050_prevBoetti.jpg" alt="" title="050_prevBoetti" class="alignnone size-full wp-image-30380" height="492" width="740" /></a></p>
<p>&nbsp;</p></article></li></ul></div>
	
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/23/alighiero-boetti-a-roma-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/11/29/energy-architettura-del-petrolio-e-del-post-petrolio/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/11/29/energy-architettura-del-petrolio-e-del-post-petrolio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 00:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=19883</guid>
		<description><![CDATA[[ 22 marzo 2013 a 29 settembre 2013. ] [widgetkit id=29136]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div id="slideshow-29136-51996d158f3b8" class="wk-slideshow wk-slideshow-tabs" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"speciali","autoplay":0,"interval":5000,"width":764,"height":2465,"duration":500,"index":0,"order":"default","navigation":"left","animated":"fade"}'>

	<div class="nav-container nav-left clearfix">
		<ul class="nav">
									<li>
				<span>LA MOSTRA</span>
			</li>
									<li>
				<span>STORIE</span>
			</li>
									<li>
				<span>FOTOGRAMMI</span>
			</li>
									<li>
				<span>VISIONI</span>
			</li>
									<li>
				<span>OPEN CALL: 5 STUDENTI PER SOU FUJIMOTO ARCHITECTS</span>
			</li>
					</ul>
	</div>
	
	<div class="slides-container"><ul class="slides"><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-Testata-speciale-11.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) Testata speciale 2" class="alignnone size-full wp-image-29134" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013<br /></strong><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em> <br />a cura di Pippo Ciorra</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">Il rapporto tra energia, architettura e paesaggio<br />in una mostra che esplora Passato, Presente e Futuro</span></span></p>
<p>Tre mostre in una per raccontare sessant’anni di storia italiana, e non solo, con uno sguardo “visionario” al futuro.<strong><br />Più di 80 disegni e progetti storici</strong>, <strong>tre fotografi autoriali</strong> e <strong>sette studi di architettura di fama internazionale</strong>per un percorso in tre tappe, che parte dal racconto dell’Italia del dopoguerra e del boom economico – con “l’irruzione” dell’automobile e della velocità, le prime pompe di benzina, le stazioni di servizio, i motel, le autostrade – e prosegue attraversando il presente con lo sguardo attento e sensibile di tre fotografi, per esplorare il futuro con progetti visionari che ricercano un approvvigionamento energetico a impatto zero, come la stazione di rifornimento ispirata a una foresta o l’autostrada che fornisce energia lungo tutto il suo percorso.</p>
<p>L’esposizione dedica tre sezioni specifiche alle diverse fasi di questa relazione: <strong>Storie/Stories</strong>, <strong>Fotogrammi/Frames</strong> e <strong>Visioni/Visions</strong>.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_sezioni.jpg" alt="" title="Energy_sezioni" class="alignnone size-full wp-image-29272" height="185" width="740" /></p>
<table>
<tbody>
<tr class="row-1">
<td class="column-1"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY_Copertina_130.jpg" alt="" title="Network Scan Data" class="alignnone size-full wp-image-24994" height="181" width="130" /></td>
<td class="column-2"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Spazio_bianco_5.jpg" alt="" title="Spazio_bianco_5" class="alignnone size-full wp-image-29364" height="2" width="5" /></td>
<td class="column-3">
<p>IL CATALOGO<br /><strong>ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio</strong><br />a cura di Pippo Ciorra<br />Electa, 2013 - 184 pagine</p>
<p>Scarica i contributi in catalogo di:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/02_2013.03.21_ENERGY_Melandri.pdf"><strong>Giovanna Melandri</strong>, Presidente Fondazione MAXXI</a><br /><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/03_2013.03.21_ENERGY_Guccione.pdf"><strong>Margherita Guccione</strong>, Direttore MAXXI Architettura</a><br /><a target="_blank" href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/04_2013.03.21_ENERGY_Ciorra.pdf"><strong>Pippo Ciorra</strong>, Senior Curator MAXXI Architettura</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ALLESTIMENTO.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ALLESTIMENTO.jpg" alt="" title="ALLESTIMENTO" class="alignnone size-full wp-image-29443" height="368" width="740" /></a> <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Allestimento_2.jpg"><br /><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Allestimento_2.jpg" alt="" title="Allestimento_2" class="alignnone size-full wp-image-29445" height="494" width="740" /></a> <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Esterno_agip.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Esterno_agip.jpg" alt="" title="Esterno_agip" class="alignnone size-full wp-image-29428" height="418" width="740" /><br /></a><em>Chiosco tipo "F" in uso negli Anni Cinquanta. Prestatore Walter Berselli</em></p>
<hr />
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-stories.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) Testata speciale 2" class="alignnone size-full wp-image-29134" height="200" width="730" /> <br /> <strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura<br /> <br /></em>La sezione <strong>Storie</strong>, a cura di Margherita Guccione ed Esmeralda Valente, racconta la stagione più fertile e felice della collaborazione tra gli architetti e l’industria energetica nei primi decenni del dopoguerra, attraverso una selezione di disegni originali, modelli, immagini fotografiche e video.<br /><strong>Storie</strong> guarda al passato recente e propone le riflessioni sulla vicenda delle architetture stradali e autostradali italiane dagli anni’ 40 ad oggi presentando gli episodi più riconosciuti nel panorama italiano, tra cui <strong>Mario Ridolfi, Costantino Dardi, Edoardo Gellner, Pier Luigi Nervi,</strong> e mettendo in evidenza la ricchezza dei differenti approcci al tema.</p>
<p>Accanto a materiali provenienti da importanti archivi italiani, pubblici e privati, è in mostra per la prima volta una selezione di disegni dell’<strong>Archivio storico</strong> <strong>eni</strong>, patrimonio che nella sua unicità e unitarietà testimonia il processo evolutivo della progettazione, industrializzazione e costruzione della rete di distribuzione del petrolio in Italia. <br /><strong>Quattro i racconti in mostra</strong>: l’invenzione tipologica: gli autogrill / tra architettura e paesaggio: i motel / nuovi modelli insediativi: Metanopoli e i villaggi / accesso all’energia: dalla pompa di benzina alle stazioni di servizio.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012045567.jpg" alt="" title="Chiosco urbano, Roma 1953. Archivio storico Eni" class="alignnone size-full wp-image-29410" height="558" width="730" /><br />Chiosco urbano, Roma 1953. Archivio storico Eni</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012040027.jpg" alt="" title="Stazione di servizio Agip, Libia 1968. Archivio storico Eni" class="alignnone size-full wp-image-29412" height="572" width="730" /><br />Stazione di servizio Agip, Libia 1968. Archivio storico Eni</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032012032345.jpg" alt="" title="A. Bianchetti, bozzetto Autogrill Pavesi a Montepulciano, 1965-1972. Archivio J. J. Bianchetti" class="alignnone size-full wp-image-29411" height="506" width="730" /><br />A. Bianchetti, bozzetto Autogrill Pavesi a Montepulciano, 1965-1972. Archivio J. J. Bianchetti </p>
<hr />
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-frames.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) frames" class="alignnone size-full wp-image-29181" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em></p>
<p>I Fotogrammi d’autore della sezione fotografica, a cura di Francesca Fabiani, mostrano la bellezza contraddittoria che nelle città e nei paesaggi di oggi avvolge queste architetture.<br />La sezione è dedicata all’analisi del presente: un viaggio fotografico attraverso l’attuale paesaggio italiano che interpreta i luoghi del produrre, fornire, utilizzare e vendere energia.</p>
<p>Tre fotografi italiani, <strong>Paolo Pellegrin</strong>, <strong>Alessandro Cimmino</strong> e <strong>Paola Di Bello,</strong> sono stati invitati a realizzare un lavoro per interpretare la condizione inquieta e in evoluzione dei luoghi dell’energia, sospesi tra l’Italia di ieri e quella di domani. I tre autori, molto differenti tra loro per formazione, modalità di lettura della realtà e canoni estetici, sono stati scelti con l'obiettivo di fornire una visione il più possibile sfaccettata e diversificata del tema, corrispondente ai tre approcci che si intendeva sviluppare: un taglio reportagistico, un approccio di tipo documentario e una lettura sociologica.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011453832.jpg" alt="" title="Paola Di Bello, Framing the Community, 2013. Video. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29414" height="486" width="730" /><br />Paola Di Bello, Framing the Community, 2013. Video. Courtesy Fondazione MAXXI</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011455319.jpg" alt="" title="Alessandro Cimmino, Brugnato, 2012. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29415" height="547" width="730" /><br />Alessandro Cimmino, Brugnato, 2012. Courtesy Fondazione MAXXI</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/2013032011461184.jpg" alt="" title="Paolo Pellegrin, Raffineria Versalis, Ravenna, 2013. Courtesy Fondazione MAXXI" class="alignnone size-full wp-image-29413" height="487" width="730" /><br />Paolo Pellegrin, Raffineria Versalis, Ravenna, 2013. Courtesy Fondazione MAXXI <br /> </p>
<hr />
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/ENERGY-Banner-visions.jpg" alt="" title="ENERGY (Banner) visions" class="alignnone size-full wp-image-29182" height="200" width="730" /> <br /><strong>22 marzo – 29 settembre 2013</strong> <br /><em>Galleria 1 e Centro Archivi di Architettura</em></p>
<p>Nella terza sezione, a cura di Pippo Ciorra, le <em>Visions</em> spostano il nostro sguardo verso i paesaggi futuri, dove il ventaglio delle fonti energetiche e le modalità di distribuzione saranno maggiori e possibilmente più integrate. </p>
<p>A <strong>sette architetti provenienti da cinque diversi continenti</strong> è stato chiesto di immaginare la “stazione di servizio” del futuro e come la distribuzione e l’accesso alle energie influenzeranno il paesaggio e lo spazio urbano. Ogni architetto ha interpretato il tema con un’installazione caratterizzata da modelli, filmati, schemi e disegni. Le installazioni sono accompagnate dalla documentazione di alcune interessanti ricerche in corso sul tema dell’energia e del movimento, testimonianze attive dell’impegno su questo tema e della necessaria interazione tra le discipline del progetto, l’arte e le scienze.</p>
<p><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">GUILLERMO ACUÑA ARQUITECTOS ASOCIADOS | LIFETHINGS | MODUS ARCHITECTS | NOERO ARCHITECTS | OBR OPEN BUILDING RESEARCH | SOU FUJIMOTO ARCHITECTS | TERROIR</span></span> <br /><strong><br />Visions</strong> presenta anche alcune <strong>Ricerche </strong>sul tema del futuro energetico dell’Europa: un progetto che studia la relazione tra le diverse condizioni geoclimatiche dei paesi europei e le possibili fonti di energia; un corridoio ecologico Berlino-Palermo basato su un sistema integrato di agricoltura-trasformazione-distribuzione di bio-idrogeno, e infine una incursione nel mondo del design con un “omaggio ai materiali post-plastici”.</p>
<p><span style="color: #006699;"><span style="font-size: 18px;">STUDIO FORMAFANTASMA | IAN+ / FREDDY PAUL GRUNERT | OMA / AMO</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/1_Visions.jpg" alt="" title="1_Visions" class="alignnone size-full wp-image-29416" height="238" width="740" /><br /><em><span style="color: #000000;">- LIFETHINGS, Seoul, Korea. Energy FARMacy. Courtesy LIFETHINGS<br /></span>-- MODUS architects, Brixen, Italy. HEADS UP HIGHWAY! Cultivating energy 2050. Courtesy MODUS architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_4.jpg" alt="" title="Visions_4" class="alignnone size-full wp-image-29418" height="238" width="740" /><br /><em>- OMA / AMO, ENEROPA. Geothermalia avanzata. Courtesy OMA / AMO</em><br /><em>-- Sou Fujimoto Architects. Tokyo, Japan. ENERGY FOREST. Courtesy Sou Fujimoto Architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_3.jpg" alt="" title="Visions_3" class="alignnone size-full wp-image-29417" height="195" width="740" /><br /><em><span style="color: #000000;">- OBR Open Building Research, Genova, Italy. Right to Energy. Courtesy OBR Open Building Research<br /></span>-- GAAA - Guillermo Acuña Arquitectos Asociados, Santiago, Chile. The NOE project SCL. Courtesy <em>GAAA</em></em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visioni_5.jpg" alt="" title="Visioni_5" class="alignnone size-full wp-image-29419" height="246" width="741" /><br /><em><span style="color: #000000;">- TERROIR, Tasmania, Australia. ENERGY INFRASTRUCTURES. Courtesy TERROIR<br /></span>-- Noero Architects - Cape Town, South Africa. productive (re)public, 2013. Courtesy Noero Architects</em></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Visions_6.jpg" alt="" title="Visions_6" class="alignnone size-full wp-image-29432" height="178" width="741" /><br /><em>- IaN+ / Freddy Paul Grunert. I ponti dell’energia – Energy Bridges</em><br /><em>-- Studio Formafantasma. Botanica. Courtesy Studio Formafantasma. Photo Luisa Zanzani</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li><li><article class="wk-content clearfix"><p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/5x5_testata.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/5x5_testata.jpg" alt="" title="5x5_testata" width="740" height="261" class="alignnone size-full wp-image-30389" /></a></p>
<p>Sono 5, sono stati i più veloci a rispondere all’open call del MAXXI, arrivano da tutta Italia: sono Davide, Elena, Lorenzo, Luca, Massimo, gli studenti che per 5 giorni faranno parte del team che realizzerà insieme al noto studio giapponese <strong>Sou Fujimoto Architects</strong> il grande modello <em>Energy Forest</em>, progettato per la mostra <i>ENERGY.</i></p>
<p>Da lunedì 11 marzo e per 5 giorni sarà possibile seguire i ragazzi al lavoro attraverso i canali online del MAXXI, dal sito alle pagine del museo sui principali social network (Facebook, Google Plus, Twitter, Instagram, You Tube). </p>
<p><em>Energy Forest</em> è il progetto di una stazione di rifornimento del futuro che opera come una foresta. Il plastico, di grandi dimensioni (3,60 x 3,15 metri per un’altezza di 1,82 m), con le sue oltre 3500 figure in scala, 800 set di mobili, e 100 alberi, entrerà a far parte delle collezioni del MAXXI Architettura.<br /> </p>
<div align="center"><iframe width="720" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/7h1aseeEXtA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/Energy_loghi_2.jpg" alt="" title="Energy_loghi_2" class="alignnone size-full wp-image-29185" height="173" width="740" /></p></article></li></ul></div>
	
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/11/29/energy-architettura-del-petrolio-e-del-post-petrolio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiona Tan. Inventory</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/fiona-tan-inventory/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/fiona-tan-inventory/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 12:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=26920</guid>
		<description><![CDATA[[ 27 marzo 2013 a 8 settembre 2013. ] 
27 marzo - 8 settembre 2013 
Galleria 5, Sala Claudia Gian Ferrari, Foyer del secondo livello

“Roma è una città ricca di storia, abitata da resti archeologici e rovine architettoniche. 
Il luogo ideale per approfondire la relazione tra gli oggetti e la memoria" Fiona Tan
&#160;
La mostra presenta, in anteprima mondiale, l’ultima opera di Fiona Tan, Inventory.
Inventory [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/FIONA740x200.jpg" alt="" title="FIONA740x200" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29161" /><br />
<strong>27 marzo &#8211; 8 settembre 2013 </strong><br />
<em>Galleria 5, Sala Claudia Gian Ferrari, Foyer del secondo livello</em></p>
<div align="center"><span style="color: #999999;"><span style="font-size: 18px;">“Roma è una città ricca di storia, abitata da resti archeologici e rovine architettoniche.<br />
Il luogo ideale per approfondire la relazione tra gli oggetti e la memoria&#8221; <em>Fiona Tan</em></span></span></div>
<p>&nbsp;<br />
La mostra presenta, in anteprima mondiale, l’ultima opera di Fiona Tan, <strong>Inventory</strong>.<br />
<em>Inventory</em> nasce dalle suggestioni della casa privata e del museo di Sir John Soane, appassionato collezionista che oltre duecento anni fa costruì, nei confini angusti della propria casa, il proprio monumento privato, incarnazione del fascino e della passione dell’architetto per Roma, in cui raccolse sculture classiche, frammenti e dettagli.</p>
<p>Attorno a <em>Inventory</em> ruotano altri tre importanti lavori video dell’artista: <strong>Correction</strong>, sei proiezioni allestite secondo il modello del <em>Panopticon</em> (il carcere ideale progettato nel 1791 da Jeremy Bentham), in cui l’artista presenta 330 ritratti di prigionieri e guardie americani; <strong>Disorient</strong>, doppia proiezione che partendo dai diari di Marco Polo arriva a immaginare come sarebbe stato il museo dell’esploratore veneziano, e <strong>Cloud Island </strong>opera che ha per protagonista l’isola di Inujima simbolo dell’industrializzazione del Giappone che hanno snaturato la vita dell’isola e le abitudini dei suoi abitanti.</p>
<p>Insieme ai video di Fiona Tan anche una serie di incisioni selezionate da <em>Le Carceri d&#8217;Invenzione</em> di Piranesi, opera fonte di ispirazione per <em>Correction</em> e che instaura un’affascinante conversazione con l’architettura di Zaha Hadid.</p>
<div align="center"><iframe width="720" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/rJwfK60w_ik" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class=tipo_2_long>
<ul>
<li><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/01/31/tan-fiona/">Leggi il profilo biografico di Fiona Tan</a></li>
</ul>
</div>
<p>
<div id="gallery-29473-51996d15968eb" class="wk-slideshow wk-slideshow-default" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"default","width":"auto","height":"auto","autoplay":1,"order":"default","interval":5000,"duration":500,"index":0,"navigation":1,"buttons":0,"slices":20,"animated":"fade","caption_animation_duration":500,"lightbox":0}'>
	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/01_FionaTan_Inventory_12sRGB-3fa8598926.jpg" width="740" height="455" alt="01_FionaTan_Inventory_12sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/02_FionaTan_InventoryshootsRGB-be2416f6dd.jpg" width="740" height="494" alt="02_FionaTan_InventoryshootsRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/03_FionaTan_Disorient_100_sRGB-773d7aa46d.jpg" width="740" height="493" alt="03_FionaTan_Disorient_100_sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/04_FionaTan_Disorient_B_03_sRGB-1b04d1179f.jpg" width="740" height="416" alt="04_FionaTan_Disorient_B_03_sRGB" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/05_FionaTan_CloudIsland_still_02-91de11817d.jpg" width="740" height="416" alt="05_FionaTan_CloudIsland_still_02" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/06_FionaTanCloudIsland_MG_7757HR-0831d73280.jpg" width="740" height="493" alt="06_FionaTanCloudIsland_MG_7757HR" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/29473/07_FionaTan_Correction_1-cc936ac60f.jpg" width="740" height="492" alt="07_FionaTan_Correction_1" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Fiona Tan, Inventory. HD & video installation, 2012. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and made possible with financial support from the Philadelphia Museum of Art and Mondriaan Fund, Amsterdam</li><li>Fiona Tan, Inventory. HD & video installation, 2012. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and made possible with financial support from the Philadelphia Museum of Art and Mondriaan Fund, Amsterdam</li><li>Fiona Tan, Disorient. HD installation, 2009. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li><li>Fiona Tan, Disorient. HD installation, 2009. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li><li>Fiona Tan, Cloud Island. HD installation, 2010. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and Wako Works of Art, Tokyo</li><li>Fiona Tan, Cloud Island. HD installation, 2010. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London and Wako Works of Art, Tokyo</li><li>Fiona Tan, Correction. Video installation, 2004. Courtesy the artist and Frith Street Gallery, London</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	
<br />
&nbsp;</p>
<p><em>La realizzazione di Inventory è stata possibIle grazie al Philadelphia Museum of Art con il generoso supporto della Wyncote Foundation. Un ulteriore supporto alla produzione è stato offerto dalla Leo Katz Collection, Bogotá, Colombia.<br />
L’artista ringrazia il Mondriaan Fund, Amsterdam per il suo supporto.</em></p>
<p style="text-align: left; margin: 0px;"><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;">sponsor tecnico</ p><br />
<img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/03/logo-exhibo.jpg" alt="" title="logo exhibo" width="128" height="30" class="alignnone size-full wp-image-29474" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/fiona-tan-inventory/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Re-cycle/Pierresvives. Strategiés pour l’architecture, la ville et la planète</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/03/27/re-cyclepierresvives-strategies-pour-larchitecture-la-ville-et-la-planete/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/03/27/re-cyclepierresvives-strategies-pour-larchitecture-la-ville-et-la-planete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 10:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Segnaliamo]]></category>
		<category><![CDATA[Segnaliamo in home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=28220</guid>
		<description><![CDATA[[ 28 marzo 2013 a 31 luglio 2013. ] 
28 marzo - 31 luglio 2013
Montpellier, Pierresvives
a cura di Pippo Ciorra

Due edifici progettati da Zaha Hadid uniti da una mostra: Re-cycle arriva in Francia nelle sale del Pierresvives a Montpellier, disegnato da Zaha Hadid e inaugurato nel settembre 2012.
La mostra francese Re-cycle / Pierresvives. Strategiés pour l’architecture prodotta dal Pierresvives con la Fondazione MAXXI, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/Banner-web-Re-Cycle-MAXXI-550x250-A.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/Banner-web-Re-Cycle-MAXXI-550x250-A.jpg" alt="Re-Cycle PIerresvives" title="Banner web Re-Cycle (MAXXI) 550x250 A" width="550" height="250" class="alignnone size-full wp-image-28221" /></a><br />
<strong>28 marzo &#8211; 31 luglio 2013</strong><br />
Montpellier, Pierresvives<br />
<em>a cura di Pippo Ciorra</em></p>
<p>Due edifici progettati da Zaha Hadid uniti da una mostra: <strong>Re-cycle</strong> arriva in Francia nelle sale del <strong>Pierresvives</strong> a Montpellier, disegnato da Zaha Hadid e inaugurato nel settembre 2012.<br />
La mostra francese <em>Re-cycle / Pierresvives. Strategiés pour l’architecture</em> prodotta dal Pierresvives con la Fondazione MAXXI, è curata da Pippo Ciorra Senior curator MAXXI Architettura e coordinata da Elena Motisi. </p>
<p>Il centro culturale francese proporrà al suo pubblico una versione site specific della mostra che lo scorso anno al MAXXI ha riscosso grande successo e ha visto l’esposizione di oltre 80 tra disegni, modelli, fotografie, video, oggetti, realizzando una vera e propria mappa contemporanea del riciclo come strategia creativa, generatore di innovazione e nuove visioni architettoniche. La mostra è stata pensata e realizzata con l’intero staff curatoriale del MAXXI Architettura, con un comitato scientifico internazionale composto da Reinier de Graaf, Sara Marini, Mosè Ricci, Jean-Philippe Vassal e Paola Viganò.</p>
<p>Re-cycle / Pierresvives arriva nelle sale del centro culturale francese in una versione che vede protagonisti tra gli altri Reinier De Graaf/ OMA, Michel Desvigne, Diller Scofidio + Renfro, Frank O. Gehry, Grasso Cannizzo, Le Fresnoy Studio, MVRDV. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/03/27/re-cyclepierresvives-strategies-pour-larchitecture-la-ville-et-la-planete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via il Festival Internazionale della Danza e una nuova collaborazione con il MAXXI</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/23/al-via-il-festival-internazionale-della-danza-e-una-nuova-collaborazione-con-il-maxxi/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/23/al-via-il-festival-internazionale-della-danza-e-una-nuova-collaborazione-con-il-maxxi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Segnaliamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=30250</guid>
		<description><![CDATA[[ 23 aprile 2013 a 24 giugno 2013. ] Roma, 24 aprile  - 24 giugno 2013

Si apre il 24 aprile il Festival Internazionale della Danza 2013 dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico, che giunto alla sua terza edizione è dedicato quest’anno a Vittoria Ottolenghi preziosa voce critica della danza, tante volte vicina alle due istituzioni romane, recentemente scomparsa.
Danza contemporanea, teatro visivo, acrobatica, nouveau [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma, 24 aprile  &#8211; 24 giugno 2013</strong></p>
<p>Si apre il 24 aprile il <strong>Festival Internazionale della Danza</strong> 2013 dell’<strong>Accademia Filarmonica Romana</strong> e <strong>Teatro Olimpico</strong>, che giunto alla sua terza edizione è dedicato quest’anno a <strong>Vittoria Ottolenghi</strong> preziosa voce critica della danza, tante volte vicina alle due istituzioni romane, recentemente scomparsa.<br />
Danza contemporanea, teatro visivo, acrobatica, nouveau cirque e la profonda indagine del corpo umano: quattro appuntamenti di prestigio a Roma fino al 24 giugno con due prime rappresentazioni assolute</p>
<p>Nell’arco di due mesi compagnie e artisti di primissimo livello si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Olimpico e negli spazi all’aperto dei Giardini della Filarmonica Romana: sono <strong>Aterballetto</strong>, <strong>Mummenschanz</strong>, <strong>Collettivo 320Chili </strong>e la coreografa e danzatrice <strong>Alessandra Cristiani</strong>. Quattro diversi volti della danza contemporanea e del teatro visivo dei nostri giorni affidati a interpreti di consolidata esperienza pronti a sperimentare ed esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico. E pensando al nuovo, saranno due le prime esecuzioni assolute, commissionate dall’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico:  Misticanza del Collettivo 320Chili (23 maggio) e Eros Aria di Alessandra Cristiani per l’avvio della stagione estiva della Filarmonica Romana (24 giugno).</p>
<p><strong>Venerdì 24 maggio</strong> (ore 16.30), il <strong>Collettivo 320Chili</strong> sarà <strong>al MAXXI</strong>, nell’ambito di una nuova collaborazione con la Filarmonica Romana ed il Teatro Olimpico, per un workshop coordinato dal Dipartimento Educazione del museo e dedicato all’incontro artistico tra danza e arte contemporanea. La partecipazione al workshop è compresa nel biglietto del museo. Il pubblico sarà invitato a sperimentare col proprio corpo il movimento in relazione alla percezione, all’attenzione e all’equilibrio, includendo alcuni elementi di teatro fisico e tecniche circensi, pre-acrobatica e giocoleria. Al termine dell’incontro seguirà al Teatro Olimpico (ore 21) la replica di Ai migranti, cui i partecipanti al workshop potranno accedere con un biglietto a condizioni di favore.  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/23/al-via-il-festival-internazionale-della-danza-e-una-nuova-collaborazione-con-il-maxxi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luigi Ghirri. Pensare per immagini</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/luigi-ghirri-pensare-per-immagini/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/luigi-ghirri-pensare-per-immagini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 12:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=26922</guid>
		<description><![CDATA[[ 24 aprile 2013 a 27 ottobre 2013. ] 
24 aprile – 27 ottobre 2013
Galleria 2 e 2a
a cura di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio

“Come pensare per immagini”. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro.
Luigi Ghirri 

Il MAXXI dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, una grande mostra antologica, nata dalla collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/ghirri740x200.jpg" alt="" title="ghirri740x200" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29667" /><br />
<strong>24 aprile – 27 ottobre 2013</strong><br />
<em>Galleria 2 e 2a</em><br />
a cura di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio</p>
<p><DIV align="right"><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">“Come pensare per immagini”. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro.<br />
<em>Luigi Ghirri</em> </span></span></DIV></p>
<p>Il MAXXI dedica all’opera di<strong> Luigi Ghirri</strong>, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, <strong>una grande mostra antologica</strong>, nata dalla collaborazione tra il Museo e il<strong> Comune di Reggio Emilia</strong>, la città dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciato il suo archivio. E proprio dai materiali originali – fotografie, menabò, libri, cataloghi e negativi – oggi conservati presso la <strong>Biblioteca Panizzi</strong>, partner istituzionale del progetto, la mostra intende partire per raccontare i diversi profili di questa complessa figura di artista.</p>
<p>La mostra è organizzata in <strong>tre sezioni tematiche</strong> &#8211; <strong>Icone, Paesaggi, Architetture</strong> &#8211; e invita a ripercorrere la fasi della ricerca artistica di Ghirri: le icone di quotidiano, i paesaggi come luoghi di attenzione e di affezione e le architetture, da quelle anonime a quelle d’autore, attraverso oltre 300 scatti, con particolare attenzione ai vintage prints stampati direttamente dall’autore.</p>
<p>Accanto alle fotografie verranno presentati anche i menabò dei cataloghi, i libri pubblicati, le riviste, le recensioni che testimoniano la sua attività di editore, critico e curatore; una selezione di fotografie e libri d’artista che documentano l’incontro e la collaborazione con gli artisti concettuali modenesi nei primi anni ‘70; le cartoline illustrate e le fotografie anonime che Ghirri collezionava; una selezione di libri tratti dalla biblioteca personale di Ghirri che raccontano dei suoi interessi e dei riferimenti culturali e artistici; le copertine dei dischi che testimoniano l’interesse di Ghirri per la musica e il rapporto con musicisti come i CCCP e Lucio Dalla.</p>
<div align="center"><iframe width="720" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/8ABvKYgA7Bc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Icone</span></span><br />
La ricerca concettuale è un punto di partenza che permette a Ghirri di costruire un nuovo linguaggio che indaga i luoghi abituali per svelare le icone che popolano il mondo contemporaneo. Vetrine, pubblicità, immagini di immagini, cartoline e quadri che interagiscono con la realtà, così come le giostre, i cieli e le persone nei momenti di svago, sono immagini che indagano i processi del vedere ma che allo stesso tempo coinvolgono per la loro capacità evocativa, icone di una memoria collettiva.</p>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Paesaggi</span></span><br />
Nei paesaggi compaiono ancora le icone ma l’orizzonte si amplia. I capannoni, le stazioni di servizio, le periferie anonime disegnano una società che Ghirri guarda con affetto e stupore accostando i paesaggi artificiali alle prospettive reali per cercare una nuova identità al di fuori dello stereotipo. Ghirri sarà tra i principali promotori del rinnovamento della fotografia di paesaggio degli anni ’80 che coinvolse un’intera generazione di fotografi. Confrontandosi con la tradizione iconografica dell’Italia Ghirri la rigenera con immagini semplici, in cui i panorami si alternano alle chiese, ai teatri, agli interni, alle piazze, ai “traguardi” dei cancelli.</p>
<p><span style="color: #86958d;"><span style="font-size: 18px;">Architetture</span></span><br />
Anche le architetture sono uno strumento costante della narrazione di Ghirri. Il fotografo costruisce una sorta di inventario delle anonime tipologie edilizie e riflette sulla loro interazione con gli spazi verdi. Interpreta l’architettura d’autore e rivela le prospettive delle ville e dei giardini con una solenne e irripetibile leggerezza. Lo sguardo sugli interni apre una dimensione intima sullo spazio del vissuto che si conclude in mostra con un autoritratto narrato attraverso gli oggetti, i libri e gli spazi della propria casa.</p>

<div id="gallery-30219-51996d15a7a6a" class="wk-slideshow wk-slideshow-default" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"default","width":"auto","height":"auto","autoplay":1,"order":"default","interval":5000,"duration":500,"index":0,"navigation":1,"buttons":0,"slices":20,"animated":"fade","caption_animation_duration":500,"lightbox":0}'>
	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/01_LuigiGhirri_Parigi_1972-59eeeab699.jpg" width="740" height="505" alt="01_LuigiGhirri_Parigi_1972" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/02_LuigiGhirri_Brest_1972-7d2807ab79.jpg" width="740" height="500" alt="02_LuigiGhirri_Brest_1972" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/05_LuigiGhirri_Marina di Ravenna_1986-b0236812de.jpg" width="740" height="500" alt="05_LuigiGhirri_Marina di Ravenna_1986" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/06_LuigiGhirri_LidodiSpina_1978-3910f6733b.jpg" width="740" height="506" alt="06_LuigiGhirri_LidodiSpina_1978" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/09_LuigiGhirri_Argine Agosta Comacchio_1989-a3fad06547.jpg" width="740" height="529" alt="09_LuigiGhirri_Argine Agosta Comacchio_1989" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/19_LuigiGhirri_Versailles 1985-41ef3b68ac.jpg" width="740" height="526" alt="19_LuigiGhirri_Versailles 1985" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/20_LuigiGhirri_Modena_1985 Cimitero Aldo Rossi-ffe0d64ea8.jpg" width="740" height="601" alt="20_LuigiGhirri_Modena_1985 Cimitero Aldo Rossi" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30219/21_LuigiGhirri_Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-90-863a0b8fb0.jpg" width="740" height="588" alt="21_LuigiGhirri_Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-90" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Luigi Ghirri, Parigi, 1972. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Brest, 1972. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Marina di Ravenna, 1986. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Lido di Spina, 1978. Courtesy Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma</li><li>Luigi Ghirri, Argine Agosta Comacchio, 1989. Collezione privata, Verona</li><li>Luigi Ghirri, Versailles, 1985. Courtesy Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Modena, Cimitero di Aldo Rossi, 1985. Courtesy ©Eredi Ghirri</li><li>Luigi Ghirri, Bologna, Studio di Giorgio Morandi, 1989-1990. Courtesy ©Eredi Ghirri</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

<div class="tipo_2_long">
<ul>
<li><a title="Consulta il catalogo on line" href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/02/13/ghirri-luigi/"><strong>Leggi il profilo biografico di Luigi Ghirri</strong></a></li>
</ul>
</div>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/12/MainSponsor_acea.gif" alt="" title="MainSponsor_acea" width="76" height="90" class="alignnone size-full wp-image-30308" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/12/14/luigi-ghirri-pensare-per-immagini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21 per XXI. Nuove chiese italiane</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/02/21-per-xxi-nuove-chiese-italiane/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/02/21-per-xxi-nuove-chiese-italiane/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 08:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=29528</guid>
		<description><![CDATA[[ 2 maggio 2013 a 2 giugno 2013. ] 
2 maggio - 2 giugno 2013
Sala Carlo Scarpa - ingresso gratuito

La mostra, nata dalla collaborazione tra il Servizio Nazionale per l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il MAXXI, presenta gli esiti della sesta serie di concorsi nazionali, indetti dalla CEI, per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali.
Le 21 proposte progettuali di questa edizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/CEI740x200.jpg" alt="" title="CEI_740" width="740" height="200" class="alignnone size-full wp-image-29641" /><br />
<strong>2 maggio &#8211; 2 giugno 2013</strong><br />
<em>Sala Carlo Scarpa &#8211; ingresso gratuito</em></p>
<p>La mostra, nata dalla collaborazione tra il Servizio Nazionale per l&#8217;edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il MAXXI, presenta gli esiti della sesta serie di concorsi nazionali, indetti dalla CEI, per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali.<br />
Le 21 proposte progettuali di questa edizione, bandita nel 2011, riguardano la realizzazione di tre chiese: una al nord (Ferrara), una al centro (Olbia) e una al sud d’Italia (Mormanno, Cosenza), formulate da 7 gruppi di progettazione per ogni area d’intervento.</p>
<p>Insieme ai progetti la mostra illustra anche il lungo e articolato processo che precede e accompagna la progettazione: dalla redazione del bando di concorso e del documento preliminare alla progettazione, agli incontri tra i diversi attori del processo edilizio: committenti, architetti, liturgisti e artisti. Un vero e proprio &#8220;laboratorio di pensiero&#8221;.<br />
A completare la mostra anche le immagini fotografiche delle chiese già realizzate in seguito alla precedenti edizioni del concorso, che testimoniano l&#8217;efficacia dell&#8217;intero processo, dal progetto alla realizzazione.</p>
<p>Da 15 anni la CEI propone concorsi per la realizzazione di progetti architettonici, nell’ambito di una più ampia operazione culturale che promuova la qualità dell’architettura sacra. Questo programma è il segno di un ritrovato dialogo tra la Chiesa e il mondo della cultura e di come una committenza illuminata possa favorire la diffusione della qualità sul territorio.</p>
<p><span style="color: #7b043e;"> <span style="font-size: 18px;">I vincitori</span></span><br />
<strong>Benedetta Tagliabue</strong>, vincitrice per la sezione<em> Nord Italia</em><br />
Per la Parrocchia di S. Giacomo apostolo in Ferrara (Ferrara – Comacchio) ha proposto un edificio dall&#8217;architettura leggera e organica che si contrappone alla solida e compatta matericità dell’edilizia storica ferrarese.</p>
<p><strong>Francesca Leto</strong>, vincitrice per la sezione <em>Centro Italia</em><br />
Per la Parrocchia di S. Ignazio da Laconi in Olbia (Tempio Ampurias – Olbia) ha progettato un edificio che si staglia in altezza col suo volume perfettamente delineato, bianco, privo d’interruzioni tra la copertura e le pareti.</p>
<p><strong>Mario Cucinella</strong>, vincitore per la sezione del <em>Sud Italia</em><br />
Per la Chiesa di S. Maria Goretti in Mormanno (Cassano all’Jonio – Cosenza) ha disegnato un elemento solitario, unico e irripetibile, in cui il portale di ingresso e la croce diventano elementi essenziali ispirati alle curve dell’architettura barocca.</p>
<p><span style="color: #7b043e;"> <span style="font-size: 18px;">Gli eventi</span></span><br />
<strong>30 aprile 2013, ore 17.30</strong><br />
<em>Auditorium del MAXXI &#8211; ingresso libero</em><br />
<span style="color: #7b043e;">Presentazione dei tre vincitori del concorso</span><br />
Partecipa all’evento S.E. mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI</p>
<p><strong>16 maggio 2013, ore 17.30</strong><br />
<em>Auditorium del MAXXI &#8211; ingresso libero</em><br />
<span style="color: #7b043e;">Nuove alleanza. Dialogo sulle nuove chiese italiane</span><br />
Incontro di approfondimento<br />
Saranno presenti<br />
<strong>Giovanna Melandri</strong> Presidente della Fondazione MAXXI, <strong>Giuseppe Busani, Vittorio Gregotti e Mimmo Paladino</strong>.<br />
Moderano<br />
<strong>Margherita Guccione</strong> Direttore MAXXI Architettura e <strong>Giuseppe Russo</strong> curatore della mostra 21 PER XXI.</p>

<div id="gallery-30304-51996d15b16a8" class="wk-slideshow wk-slideshow-default" data-widgetkit="slideshow" data-options='{"style":"default","width":"auto","height":"auto","autoplay":1,"order":"default","interval":5000,"duration":500,"index":0,"navigation":1,"buttons":0,"slices":20,"animated":"fade","caption_animation_duration":500,"lightbox":0}'>
	<div>
		<ul class="slides">

			            
				
						
					<li><img src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/1_SMG_C_Render_Esterno-6c1610b23e.gif" width="740" height="617" alt="1_SMG_C_Render_Esterno" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/2_Tagliabue_Ferrara_esterno-942ea8ff65.gif" width="740" height="478" alt="2_Tagliabue_Ferrara_esterno" /></li>
								
							            
				
						
					<li><img src="data:image/gif;base64,R0lGODlhAQABAJEAAAAAAP///////wAAACH5BAEHAAIALAAAAAABAAEAAAICVAEAOw==" data-src="/wp-content/plugins/widgetkit/cache/gallery/30304/3_OLB_AULA_ALBA-b41808d279.gif" width="740" height="523" alt="3_OLB_AULA_ALBA" /></li>
								
										
		</ul>
        		<div class="caption"></div><ul class="captions"><li>Mario Cucinella (MCA), Chiesa di S. Maria Goretti in Mormanno (Cassano all’Jonio – Cosenza)</li><li>Benedetta Tagliabue, Parrocchia di S. Giacomo apostolo in Ferrara (Ferrara – Comacchio)</li><li>Francesca Leto, Parrocchia di S. Ignazio da Laconi in Olbia (Tempio Ampurias – Olbia)</li></ul>
	</div>
	<ul class="nav"><li><span></span></li><li><span></span></li><li><span></span></li></ul></div>
	

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/02/21-per-xxi-nuove-chiese-italiane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Storie della Danza Contemporanea in onda su Radio3</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/30/le-storie-della-danza-contemporanea-in-onda-su-radio3/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/30/le-storie-della-danza-contemporanea-in-onda-su-radio3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 16:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Segnaliamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=30442</guid>
		<description><![CDATA[[ 5 maggio 2013 a 9 giugno 2013. ] 
A partire da domenica 5 maggio  
andranno in onda su Radio3 le Conversazioni sulla danza contemporanea, progetto tratto dal ciclo di incontri Le Storie della Danza Contemporanea

Sarà possibile riascoltare su Radio3 Suite le lezioni di storia della danza contemporanea e scoprire insieme il rapporto tra danza, architettura e arte.
Sei appuntamenti per scoprire i protagonisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/04/storiedanza_radio3550X125.jpg" alt="" title="storiedanza_radio3550X125" width="550" height="125" class="alignnone size-full wp-image-30452" /><br />
A partire <strong>da domenica 5 maggio</strong> </span><br />
andranno in onda su Radio3 le <strong>Conversazioni sulla danza contemporanea</strong>, progetto tratto dal ciclo di incontri <span style="color: #339966;"><strong>Le Storie della Danza Contemporanea</strong></span></p>
<p>Sarà possibile riascoltare su<strong> Radio3 Suite</strong> le lezioni di storia della danza contemporanea e scoprire insieme il rapporto tra danza, architettura e arte.<br />
<strong>Sei appuntamenti</strong> per scoprire i protagonisti della danza contemporanea degli ultimi 50 anni, le influenze e le contaminazioni con il mondo dell’arte e dell’architettura contemporanee e le idee che hanno rivoluzionato il modo di danzare.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong><br />
tutte le domeniche alle  ore 22.50 su Radio3 Suite<br />
<strong>5 maggio</strong> | <strong><span style="color: #339966;">Merce Cunningham: alle origini della danza contemporanea</span></strong> con Vito Di Bernardi<br />
<strong>12 maggio</strong> | <span style="color: #339966;"><strong>La Judson Church di New York, culla della postmoder dance</strong></span> con Patrizia Veroli<br />
<strong>19 maggio</strong> | <span style="color: #339966;"><strong>Il Tanztheater di Pina Baush, La Danza come racconto dell’anima</strong></span> con Francesca Pedroni<br />
<strong>26 maggio</strong> | <span style="color: #339966;"><strong>Generazione Buto: Kazuo Ono, La Forza Invisibile che indossa l’Universo</strong></span> con Maria Pia D’Orazi<br />
<strong>2 giugno</strong> | <span style="color: #339966;"><strong>La Nouvelle danse francese: un’etichetta, molti autori</strong></span> con Ada d’Adamo<br />
<strong>9 giugno</strong> | <span style="color: #339966;"><strong>Danza, Architettura contemporanea: Anne Teresa de Keersmaeker sta a Henry Van De Velde come Frederic Flamand sta a Zaha Hadid</strong></span> con Susanne Franco</p>
<p><em>Una co-produzione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Romaeuropa Promozione Danza e Cro.me, Cronaca e Memoria dello Spettacolo, ideato da Carolina Italiano, curato da Anna Lea Antolini e organizzato da Giulia Pedace e Irene De Vico Fallani</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/04/30/le-storie-della-danza-contemporanea-in-onda-su-radio3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internazionali BNL d&#8217;Italia e MAXXI</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/08/maxxi-e-internazionali-bnl-ditalia/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/08/maxxi-e-internazionali-bnl-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Segnaliamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=30553</guid>
		<description><![CDATA[[ 11 maggio 2013 a 26 maggio 2013. ] 
Arte e sport insieme.
In occasione degli Internazionali BNL d’Italia 2013, il prestigioso torneo di tennis che si terrà al Foro Italico di Roma dall'11 al 19 maggio, tante le iniziative congiunte al MAXXI e al Foro Italico.

Per l’occasione, torneranno ad accendere la piazza del museo e gli spazi del torneo i grandi fiori rossi dell’installazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/05/tennis550X125.png" alt="" title="tennis550X125" width="550" height="125" class="alignnone size-full wp-image-30678" /><br />
<span style="color: #999999;"><span style="font-size: 18px;">Arte e sport insieme.</span></span><br />
In occasione degli <strong>Internazionali BNL d’Italia 2013</strong>, il prestigioso torneo di tennis che si terrà al Foro Italico di Roma dall&#8217;11 al 19 maggio, tante le iniziative congiunte al MAXXI e al Foro Italico.</p>
<p>Per l’occasione, torneranno ad accendere la piazza del museo e gli spazi del torneo i grandi fiori rossi dell’installazione YAP 2011 (Young Architects Program), progettati dallo studio romano stARTT.</p>
<p><strong>Sabato 11 maggio alle ore 12.00</strong>, appuntamento nella piazza e nella lobby del MAXXI per il <strong>sorteggio dei tabelloni</strong> della 70esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia.</p>
<p>Infine, <strong>dall’11 al 26 maggio, vieni al Museo con il biglietto degli Internazionali BNL d&#8217;Italia. Per te l&#8217;ingresso è ridotto (8€ invece di 11€)!</strong></p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/05/Internazionali_scheda.jpg" alt="" title="Internazionali_scheda" width="550" height="366" class="alignnone size-full wp-image-30587" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/08/maxxi-e-internazionali-bnl-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CASE</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/06/case/</link>
		<comments>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/06/case/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 17:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemaxxi.it/?p=30489</guid>
		<description><![CDATA[[ 23 maggio 2013; ] giovedì 23 maggio, ore 19.00
MAXXI B.A.S.E., Sala Graziella Lonardi Buontempo - ingresso libero

L’emozione della semplicità e dell’ordine è la cifra psicologica oltre che estetica che Stefano Dorata persegue nell’architettura e nella composizione dei suoi progetti. Il suo è un viaggio di ricerca di lunga data, nel corso del quale il suo linguaggio creativo si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>giovedì 23 maggio, ore 19.00</strong><br />
MAXXI B.A.S.E., Sala Graziella Lonardi Buontempo &#8211; ingresso libero</p>
<p>L’emozione della semplicità e dell’ordine è la cifra psicologica oltre che estetica che Stefano Dorata persegue nell’architettura e nella composizione dei suoi progetti. Il suo è un viaggio di ricerca di lunga data, nel corso del quale il suo linguaggio creativo si è affinato, approfondito, arricchito, definito nel senso di superare l’eclettismo in favore di una sorvegliata contaminazione, tutto però senza mai rinnegare la ragione e il sentimento della classicità e degli elementi che la sostanziano. </p>
<p>Guardando le ventidue case splendidamente documentate in questo volume, da quelle in città e marinare, a quelle agresti e di montagna, ci si accorge che le proporzioni auree, la simmetria, l’assialità e la prospettiva formano una trama sintattica mirante a comunicare un senso di equilibrio essenziale per vivere la casa contemporanea. D’altro canto esse diventano la base per far dialogare in modo vivifico l’interno con l’esterno, che diventa a sua volta una “stanza” attraverso la quale giocare sottili infrazioni e ribaltamenti logici volti a suscitare sorpresa, a rompere localmente l’ordine, a innescare dei focus emotivi: un disallineamento prospettico, uno scarto di quota, una disarmonia cromatica, una disritmia nella disposizione degli arredi. Piccoli tocchi per grandi effetti. </p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/05/1Z.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/05/1Z.jpg" alt="" title="1Z" width="550" height="410" class="alignnone size-full wp-image-30521" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionemaxxi.it/2013/05/06/case/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 2/54 queries in 0.026 seconds using disk: basic
Object Caching 1175/1269 objects using disk: basic

Served from: www.fondazionemaxxi.it @ 2013-05-20 00:23:49 -->