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	<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo &#187; Schede Biografiche</title>
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	<description>Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo</description>
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		<title>MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo</title>
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		<title>Melandri, Giovanna</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 08:50:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanna Melandri è nata a New York il 28 gennaio 1962. Ha una figlia e vive a Roma.
Si è laureata cum laude in Economia e Commercio all’Università di Roma, con una tesi sulla riforma fiscale del 1981 dell’amministrazione Reagan. Nel Luglio del 2003 è stata insignita dalPresidente della Repubblica Francese Jacques Chirac del titolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanna Melandri </strong>è nata a New York il 28 gennaio 1962. Ha una figlia e vive a Roma.<br />
Si è laureata cum laude in Economia e Commercio all’Università di Roma, con una tesi sulla riforma fiscale del 1981 dell’amministrazione Reagan. Nel Luglio del 2003 è stata insignita dalPresidente della Repubblica Francese Jacques Chirac del titolo di “Officier de la Legion d’Honneur”. Ha ricevuto la Laurea honoris causa da parte dell’Università John Cabot di Roma.<br />
Parla correntemente l’inglese ed ha una buona conoscenza del francese e del tedesco.<br />
Ha lavorato dal 1983 al 1987 all’Ufficio Studi della Montedison coordinando un gruppo di lavoro sulla politica industriale e tecnologica.<br />
Dal 1982 è membro del direttivo di Legambiente, e dal 1989 sino al 1994 ha fatto parte della Segreteria Nazionale dell’associazione ambientalista. Responsabile dell’Ufficio Internazionale di Legambiente dal 1988 al 1994, ne ha coordinato il Comitato scientifico. Ha contribuito alla stesura del Piano Occupazionale e della proposta di riforma fiscale di Legambiente.<br />
Nel 1990 è stata membro della delegazione italiana alla Conferenza di Bergen sullo Sviluppo sostenibile, indetta dal Primo Ministro norvegese, signora Bruntland. Ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo del 1992, durante la quale ha seguito i lavori preparatori per l’approvazione della Convenzione sul Clima e della Convenzione sulla biodiversità.<br />
Dal 1 novembre 2012 è Presidente della Fondazione MAXXI.<br />
<strong><br />
L’attività di Ministro</strong><br />
E’ stata nominata Ministro per i Beni e le Attività Culturali vigilante sullo sport nei governi D’Alema e Amato dal 1998 al 2001.<br />
L’attività istituzionale svolta durante il mandato ha riguardato l’approvazione di alcune leggi e regolamenti tra cui: la legge di riforma del Ministero (1998) e il regolamento di organizzazione del Ministero (2001) che hanno sancito la nascita del nuovo Ministero dei Beni e delle attività culturali, riformato l’organizzazione del Ministero ed esteso le competenze del Ministero anche allo spettacolo, alla vigilanza sullo sport, all’arte e l’architettura contemporanee, alla promozione del libro e della lettura ed alla tutela del diritto d’autore;<br />
- il Testo Unico sui beni culturali (1999);<br />
- la modifica del Regolamento sul prezzo d’ingresso nei musei nazionali, con l’introduzione dello sconto del 50% per i giovani dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per gli insegnanti (1999);<br />
- la legge istitutiva del MAXXI, del Museo della Fotografia e del Museo dell’Audiovisivo (1999);<br />
- la legge di riforma della Triennale di Milano (1999);<br />
- l’approvazione della legge che prevede i finanziamenti per la riapertura di numerosi teatri storici (1999);<br />
- l’approvazione della legge di riforma del CONI (2000);<br />
- l’introduzione di un nuovo regime fiscale per le erogazioni liberali delle imprese nei confronti delle istituzioni culturali che stabilisce la completa deducibilità di queste dal reddito d’impresa (2000);<br />
- l’approvazione (2001) delle norme che introducono la sperimentazione del regime del prezzo fisso per i libri;<br />
- l’approvazione della legge contro il fenomeno del doping (2000).<br />
Sempre per ciò che riguarda l’attività istituzionale sono da ricordare:<br />
- il rafforzamento del sostegno e della promozione delle attività di spettacolo – cinema, teatro, musica, danza, circhi e spettacolo viaggiante – che sono entrati a far parte, con la riforma, delle competenze del Ministero. Complessivamente, infatti dal 1996 al 2000, gli stanziamenti assegnati al Fondo Unico per lo Spettacolo dalle diverse leggi finanziarie hanno registrato un incremento superiore al 10%, fino ad arrivare ai 1.025 miliardi del 2000. Va inoltre ricordato che tra il 1996 ed il 2001 sono state riformate le principali istituzioni pubbliche del settore: gli enti lirici, la Biennale di Venezia, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, la Scuola Nazionale di Cinema ed è stato dato nuovo impulso all’attività di Cinecittà.<br />
- i numerosi concorsi di architettura assegnati o avviati dal Ministero per la realizzazione di nuovi spazi per la cultura. Tra questi quello per la realizzazione del Centro per le Arti Contemporanee a Roma (vinto dall’architetta anglo – irachena Zaha Hadid), per il recupero della Reggia di Venaria Reale a Torino (vinto dall’architetta italiana Gae Aulenti).<br />
- lo sviluppo di iniziative nazionali volte a promuovere il libro e la lettura tra cui i bibliobus ed il progetto “Scuole di lettura in biblioteca”, incontri fra autori e pubblico nelle biblioteche nazionali e l’istituzione di premi per i migliori progetti, festival o rassegne di promozione della lettura.<br />
- la firma con alcune regioni italiane (Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Molise e Basilicata) degli Accordi di Programma Quadro tra Stato e Regioni per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico – artistico, paesaggistico e culturale.<br />
- lo svolgimento della prima Conferenza Nazionale per il paesaggio (1999).<br />
- lo svolgimento della Conferenza Nazionale sullo sport (2000).<br />
- l’attività di impulso alla redazione da parte delle regioni dei piani paesistici.<br />
L’impulso dato dal Ministero per i Beni Culturali all’attività di restauro del patrimonio storico-artistico ha comportato, sempre tra il 1996 ed il 2001, l’apertura, la riapertura o il riallestimento di numerosi musei nonché il restauro di numerosi capolavori del patrimonio artistico italiano. E’ stato possibile realizzare tutto ciò grazie al cospicuo aumento delle risorse finalizzate all’attività di restauro e all’attivazione di alcune linee di finanziamento speciali tra cui vanno ricordate quelle derivanti dal gioco del Lotto e quelle del Giubileo. Tra i principali interventi:<br />
- l’apertura dei nuovi spazi museali degli Uffizi e dei nuovi servizi di accoglienza (dicembre 1998);<br />
- l’apertura del secondo piano della Galleria di Capodimonte a Napoli (marzo 1999);<br />
- la riapertura a Milano del Cenacolo di Leonardo da Vinci (maggio 1999), dopo venti anni di restauro;<br />
- l’apertura della Domus Aurea a Roma (giugno 1999);<br />
- la riapertura della Basilica di San Francesco ad Assisi a solo due anni dal terremoto (novembre 1999);<br />
- l’ampliamento del museo archeologico di Paestum e il restauro del tempio di Cerere (ottobre 1999);<br />
- la riapertura ad Arezzo della Cappella che ospita il ciclo della “leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca (aprile 2000);<br />
- l’apertura a Roma della Crypta Balbi, del Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano e della Villa dei Quintili (aprile e giugno 2000);<br />
- la riapertura ad attività di spettacolo, dopo oltre 1500 anni, del Colosseo (luglio 2000);<br />
- la conclusione del restauro degli affreschi di Benozzo Gozzoli a Montefalco, miracolosamente salvati dal terremoto 1997 (ottobre 2000);<br />
- la riapertura a Roma del Vittoriano, Altare della patria e monumento controverso rimasto chiuso per più di trenta anni (novembre 2000);<br />
- l’apertura del primo nucleo espositivo del futuro Centro Nazionale per le Arti Contemporanee di Roma presso l’ex – caserma Montello di Roma; (dicembre 2001);<br />
- la conclusione dei restauri dell’Arco di Traiano a Benevento (marzo 2001);<br />
- l’apertura del Museo Archeologico di Teano (marzo 2001);<br />
- il completamento dei lavori di restauro della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (marzo 2001);<br />
- l’apertura di un nucleo espositivo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna presso la Stazione Termini di Roma (marzo 2001).<br />
È stata nominata Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive nel maggio 2006, incarico rivestito sino al maggio 2008 nel Governo Prodi.<br />
L’attività istituzionale svolta durante il mandato ha riguardato l’approvazione di alcune leggi e regolamenti tra cui:<br />
- Legge delega sui diritti audiovisivi sportivi<br />
- Istituzioni del Fondo per le Politiche Giovanili<br />
- Istituzione della Consulta per il pluralismo religioso e culturale<br />
- Istituzione del programma Diamogli Credito<br />
- Istituzione del programma Giovani idee cambiano l’Italia<br />
- Istituzione del Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale<br />
- Istituzione del Fondo per lo sport di cittadinanza</p>
<p><strong>Nei movimenti e nella politica</strong><br />
Dal 1991 è membro della Direzione Nazionale del PDS, dal febbraio del 1998 dei Democratici di Sinistra. Dal giugno del 1996 all’ottobre 1998 è stata membro dell’Esecutivo dei DS e responsabile dell’area Comunicazione e Cultura del Partito. Dal 2008 al 2009 è stata prima Ministro ombra delle Comunicazioni del Partito Democratico e successivamente responsabile Cultura. Attualmente, è membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.<br />
È socia fondatrice dell’ Associazione “Cento Passi” e socia sostenitrice dell’Associazione “Libertà e Giustizia”. Dal 1995 al 1998 è stata Presidente di “Madre Provetta”, associazione impegnata nella lotta contro le spregiudicate applicazioni delle tecniche di riproduzione medicalmente assistita.<br />
È tra le promotrici dell’Associazione “Emily in Italia” nata, nell’aprile del 1998, su iniziativa di una cinquantina di donne impegnate nella politica, nell’economia e nelle professioni con l’obiettivo di fornire, soprattutto attraverso la leva della formazione, uno strumento a disposizione dell’allargamento e del consolidamento della partecipazione femminile alla politica.<br />
È stata eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati nel marzo del 1994.<br />
Nella XII legislatura ha fatto parte del Comitato Direttivo del gruppo Progressisti – federativo è stata tra le promotrici della legge contro la violenza sessuale ed è stata responsabile del gruppo di lavoro sulla bioetica (seguendo l’iter delle leggi sui trapianti e sulla procreazione assistita). E’ stata Presidente del Comitato Diritti Umani della Commissione Esteri ed ha anche seguito i lavori della Commissione speciale Infanzia.<br />
Nella XIII legislatura è stata membro, per il gruppo dei Democratici di Sinistra, della Commissione Cultura e della Commissione di Vigilanza sulla RAI. Ha presentato proposte di legge in materia di adozioni, bioetica, fecondazione assistita e divieto di estradizione verso i paesi che praticano la pena di morte.<br />
Ha inoltre presentato una proposta di modifica del codice di procedura penale in materia di esami di comparazione dell’identità genetica. Sui temi della comunicazione ha presentato proposte di legge in materia di editoria, di nuovi criteri per la nomina ed il funzionamento degli organi di governo della Rai e di misure per favorire l’amicizia tra bambini e televisione.<br />
Ha fatto parte della delegazione ufficiale del Parlamento italiano ai lavori del primo Forum Mondiale sulla Televisione organizzato dall’ONU nel novembre del 1997.<br />
Nella XIII legislatura, in qualità di responsabile del settore Politiche della Comunicazione dei Democratici di Sinistra, ha rivolto il suo impegno alla definizione di nuove regole per il sistema radiotelevisivo, per la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni e per la più complessiva riforma del sistema della comunicazioni e dell’editoria.<br />
Nella XIV legislatura è stata membro della Commissione Affari Esteri (nonché della delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d’Europa e la UEO). Ha fatto altresì parte della Commissione di Vigilanza sulla Rai. Ha presentato proposte di legge in materia di cinema, promozione del libro e della lettura, tutela e promozione dei beni culturali.<br />
Nella XVI legislatura è membro della Commissione VII (Cultura, scienza e istruzioni). Fa, inoltre, parte della Commissione di Vigilanza sulla RAI.</p>
<p><strong>Pubblicazioni<br />
</strong>Dal 1989 al 1994 ha curato “Ambiente Italia”, rapporto annuale sullo stato dell’ambiente in Italia, realizzato dagli esperti di Legambiente.<br />
Ha curato dal 1986 al 1991 la versione italiana di “World Watch Magazine”, il bimestrale del Word Watch Institute di Lester Brown.<br />
Negli stessi anni ha fatto parte dell’Editorial Board di “Tomorrow” mensile ambientalista internazionale e del comitato di Direzione della rivista “La Nuova Ecologia”.<br />
Nell’aprile del 1998 ha pubblicato il volume “Digitalia, l’ultima rivoluzione” edito da Reset.<br />
Nel febbraio del 2006 ha pubblicato il libro “Cultura Paesaggio Turismo. Politiche per un New Deal della bellezza italiana”, edito da Gremese e la cui prefazione è stata scritta da Romano Prodi.<br />
Nel 2007 ha pubblicato “Come un chiodo. Le ragazze, la moda, l’alimentazione”edito da Donzelli.</p>
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		<title>Ghirri, Luigi</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 13:41:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Luigi Ghirri (Scandiano, Reggio Emilia 1943 • Roncocesi, Reggio Emilia 1992) è una delle maggiori figure della fotografia italiana. Ha inciso profondamente sulla cultura visiva internazionale soprattutto grazie alla sua capacità di immaginare l’esercizio della fotografia come accesso privilegiato al mondo e alle sue rappresentazioni.
Nasce, come autore, sul finire degli anni Sessanta grazie alla collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi Ghirri (Scandiano, Reggio Emilia 1943 • Roncocesi, Reggio Emilia 1992) è una delle maggiori figure della fotografia italiana. Ha inciso profondamente sulla cultura visiva internazionale soprattutto grazie alla sua capacità di immaginare l’esercizio della fotografia come accesso privilegiato al mondo e alle sue rappresentazioni.<br />
Nasce, come autore, sul finire degli anni Sessanta grazie alla collaborazione con gli artisti concettuali modenesi, in particolare con Franco Guerzoni, Claudio Parmeggiani, Franco Vaccari, Carlo Cremaschi e Giuliano Della Casa per poi trovare una autonomia linguistica ed artistica nel campo fotografico.<br />
Collabora come curatore con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena e poi con quello di Reggio Emilia proponendo giovani autori e mostre a carattere storico, incursioni nella storia della fotografia. Fonda la casa editrice “Punto &#038; Virgola” con la compagna Paola Borgonzoni. Promuove ricerche sul paesaggio e inaugura la stagione delle esplorazioni sul paesaggio coinvolgendo diversi autori della sua generazione così come scrittori, critici, architetti, designer e musicisti. Parallelamente alla sua attività curatoriale e di promotore di attività in ambito della cultura fotografica sviluppa la sua ricerca  rompendo i generi fotografici aprendo prospettive inaspettate e inedite.  Il suo linguaggio fotografico si confronta continuamente con la sua attività di studio e di promozione della cultura fotografica tracciando precisi e intensi momenti della lettura della realtà.</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/luigi-ghirri.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/luigi-ghirri.jpg" alt="" title="luigi-ghirri" width="550" height="376" class="alignnone size-full wp-image-30225" /></a></p>
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		<title>De Lucchi, Michele</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 12:06:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Michele De Lucchi è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell&#8217;architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d&#8217;arredo per le più conosciute aziende italiane ed europee. E&#8217; stato responsabile del Design Olivetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Michele De Lucchi</strong> è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell&#8217;architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d&#8217;arredo per le più conosciute aziende italiane ed europee. E&#8217; stato responsabile del Design Olivetti dal 1988 al 2002, ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens, Vitra e ha elaborato varie teorie personali sull&#8217;evoluzione dell’ufficio.<br />
Ha progettato e ristrutturato edifici in Giappone per NTT, in Germania per Deutsche Bank, in Svizzera per Novartis e in Italia per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia. Dal 1999 è stato incaricato della riqualificazione di alcune Centrali elettriche di Enel. Per Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Hera, Intesa Sanpaolo e altri Istituti italiani ed esteri ha collaborato all’evoluzione dell’immagine introducendo innovazione tecnica ed estetica negli ambienti di lavoro.<br />
Ha curato molti allestimenti di mostre d&#8217;arte e design e progettato edifici per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino, la Fondazione Cini a Venezia e la Gallerie d’Italia &#8211; Piazza Scala a Milano. Negli ultimi anni ha sviluppato numerosi progetti di architettura per committenze private e pubbliche in Georgia, come il Ministero degli Affari Interni e il Ponte della Pace a Tbilisi, inaugurati di recente.<br />
Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, della tecnologia e dell&#8217;artigianato. Nel 1990 ha creato Produzione Privata, una piccola impresa nel cui ambito Michele De Lucchi disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche e mestieri artigianali. Dal 2004 scolpisce “casette” in legno con la motosega per cercare l’essenzialità della forma architettonica.</p>
<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/02/pleyel-et-michele-de-lucchi-au-dela-du-piano-8-970xh.jpg" alt="" title="pleyel-et-michele-de-lucchi-au-dela-du-piano-8-970xh" width="550" height="733" class="alignnone size-full wp-image-28142" /></p>
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		<title>Tan, Fiona</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:54:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Nata a Pekanbaru in Indonesia, Fiona Tan si è trasferita in Olanda nel 1988.
Dopo aver completato il suo BFA presso la Gerrit Rietveld Academie nel 1992, Fiona Tan continua i suoi studi al Rijksakademie van Beeldende Kunst sempre ad Amsterdam dove vive e lavora tuttora.
Artista affermata a livello internazionale, lavora principalmente con il video e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nata a Pekanbaru in Indonesia, Fiona Tan si è trasferita in Olanda nel 1988.<br />
Dopo aver completato il suo BFA presso la Gerrit Rietveld Academie nel 1992, Fiona Tan continua i suoi studi al Rijksakademie van Beeldende Kunst sempre ad Amsterdam dove vive e lavora tuttora.<br />
Artista affermata a livello internazionale, lavora principalmente con il video e la fotografia.<br />
I suoi video sono caratterizzati da un forte tratto espressivo, frutto dell’idea stessa del viaggio, dello spostamento, della mutazione e del rapporto tra occidente e oriente. I concetti dello spazio e tempo, divengono dimensione del pensiero e non mera convenzione funzionale all’esistenza quotidiana. È proprio per tale motivo che il nucleo della sua poetica risiede nell’elaborazione profonda della memoria, nell’emersione, organizzata visivamente, del ricordo poi contestualizzato artisticamente in un apparato creativo attuale, anche grazie a un sapiente ed elegante uso della tecnologia.</p>
<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/fiona08.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/fiona08.jpg" alt="" title="fiona08" width="550" height="500" class="alignnone size-full wp-image-27958" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alessandro Anselmi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 14:13:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Architetti]]></category>
		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nato nel 1934 a Roma, città in cui si laureò in architettura nel 1963, Alessandro Anselmi è stato membro fondatore dello studio G.R.A.U. (Gruppo Romano Architetti Urbanisti) un collettivo che, ispirandosi alla lezione di Louis I. Kahn, mirava al superamento dei dettami del Movimento Moderno e al rinnovamento della disciplina, contrapponendosi all’accademica deriva dell’architettura moderna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Anselmi-Foto1.jpg"><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2013/01/Anselmi-Foto1.jpg" alt="" title="Anselmi (Foto)" width="550" height="234" class="alignnone size-full wp-image-27702" /></a></p>
<p>Nato nel 1934 a Roma, città in cui si laureò in architettura nel 1963, Alessandro Anselmi è stato membro fondatore dello studio G.R.A.U. (Gruppo Romano Architetti Urbanisti) un collettivo che, ispirandosi alla lezione di Louis I. Kahn, mirava al superamento dei dettami del Movimento Moderno e al rinnovamento della disciplina, contrapponendosi all’accademica deriva dell’architettura moderna e affermando la centralità dell’approccio artistico al progetto.<br />
Sviluppati in seno al G.R.A.U., i primi lavori di Anselmi hanno indagato i temi dell’articolazione geometrica; di questo periodo si ricordano, tra gli altri: il Concorso dei nuovi Uffici della Camera dei Deputati (1967) e, dello stesso anno, il progetto del Cimitero di Parabita, prima importante realizzazione dell’architetto.<br />
Sempre con il G.R.A.U., nel decennio successivo elabora il progetto di Concorso per il nuovo Archivio di Stato di Firenze e quello per il Mercato dei Fiori di Sanremo; quest’ultimo, indagando criticamente il rapporto tra architettura e luogo, anticiperà uno dei temi dominanti della produzione di Anselmi. Pur amando la storia, infatti, l’architetto romano ha sempre difeso il diritto dell’architettura a esprimersi attraverso un linguaggio contemporaneo capace di confrontarsi con il passato per individuare l’espressione progettuale futura.<br />
Negli anni Ottanta, il lavoro di Anselmi si è concentrato sul carattere moderno dell’immagine: sono di questo periodo i progetti per il Concorso della Casa della Cultura a Chambéry-le-Haut, in Francia, e quello per le abitazioni temporanee nel quartiere Testaccio a Roma. È tuttavia con la dirompente sistemazione urbana degli edifici comunali di Rezé-les-Nantes che Anselmi si è confermato tra i più originali progettisti italiani, iniziando a ricevere ulteriori incarichi oltralpe, come quello per la ristrutturazione della piazza del mercato e per il nuovo terminal della metropolitana a Sotteville-les-Rouen.<br />
Storia, contesto e l’immagine contemporanea hanno caratterizzato la sua produzione architettonica più recente: basti ricordare la Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Reggio Calabria (1987), il Nuovo Municipio di Fiumicino nei pressi di Roma (1997), i progetti del Polo Tecnologico Industriale Tiburtino e dell’edificio polifunzionale presso la stazione di San Pietro, sempre a Roma, città in cui è stato inoltre più di recente completato il centro parrocchiale San Pio da Pietrelcina.<br />
All’attività professionale, Alessandro Anselmi ha affiancato quella di docente presso le facoltà di architettura di Reggio Calabria e RomaTre, ed è stato più volte visiting professor presso scuole d’architettura francesi e svizzere. Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca, nel 1999 ha ricevuto il Premio Presidente della Repubblica per l’Architettura. </p>
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PER APPROFONDIRE</p>
<li><a title="Intervista ad Alessandro Anselmi a cura di Margherita Guccione" href="http://www.fondazionemaxxi.it/sezioni_web/interviste/ANSELMI.htm"><strong>Intervista ad Alessandro Anselmi a cura di Margherita Guccione</strong></a></li>
<li><a title="Fondo Anselmi" href="http://maxxisearch.fondazionemaxxi.it/maxxi/collezionixx/XXI/fondo/IT-MAXXI-AR0001-0000438"><strong>Fondo Alessandro Anselmi &#8211; Collezione MAXXI Architettura</strong></a></li>
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		<title>Koons, Jeff</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 10:47:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato a York in Pennsylvania nel 1955, Jeff Koons è uno degli artisti viventi più quotati al mondo, considerato un’icona neo-pop e conosciuto come un illustratore ironico del consumismo americano. Ha studiato all’Art Institute di Chicago e ha conseguito un Bachelor of Fine Arts al Maryland Institute College of Art di Baltimora nel 1976.
Il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato a York in Pennsylvania nel 1955, Jeff Koons è uno degli artisti viventi più quotati al mondo, considerato un’icona neo-pop e conosciuto come un illustratore ironico del consumismo americano. Ha studiato all’Art Institute di Chicago e ha conseguito un Bachelor of Fine Arts al Maryland Institute College of Art di Baltimora nel 1976.<br />
Il suo lavoro si ispira a immagini e oggetti della cultura popolare, riflettendo sulla questione del gusto e del piacere visivo. La sua riflessione parte dalla diffusione dello stile kitsch e si esprimersi attraverso un’ampia gamma di tecniche che comprendono installazioni, sculture e dipinti.<br />
I lavori di Koons sono stati celebrati dai maggiori musei del mondo fin dal 1980 quando espone al New Museum of Contemporary Art di New York. Sue mostre personali si sono tenute al  Museum of Contemporary Art di Chicago (1988), al Walker Art Center di Minneapolis (1993), al Deutsche Guggenheim di Berlino (2000), alla Kunsthaus di Bregenz (2001), al Museo Archeologico di Napoli (2003), all’Astrup Fearnley Museum of Modern Art di Oslo (2004) e all’Helsinki Art Museum (2005). Nel 2008, la serie <em>Celebration</em> è stata presentata alla Neue Nationalgalerie di Berlino e sulla terrazza del Metropolitan Museum of Art di New York. Nello stesso anno la sua grande retrospettiva al Museum of Contemporary Art di Chicago ha superato il record di presenze del museo con oltre 86.000 visitatori.<br />
Attualmente il suo lavoro è esposto alla fondazione Beyeler di Basilea.</p>
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		<title>Kentridge, William</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 08:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[William Kentridge è nato a Johannesburg nel 1955 ed è considerato uno dei maggiori artisti viventi al mondo.
Ha conseguito un Bachelor of Arts Politics and African Studies e in seguito il diploma in Fine Arts presso la Johannesburg Art Foundation. Alla fine degli anni Settanta, ha studiato mimo e teatro alla École Internationale de Théâtre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>William Kentridge è nato a Johannesburg nel 1955 ed è considerato uno dei maggiori artisti viventi al mondo.</p>
<p>Ha conseguito un Bachelor of Arts Politics and African Studies e in seguito il diploma in Fine Arts presso la Johannesburg Art Foundation. Alla fine degli anni Settanta, ha studiato mimo e teatro alla École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq di Parigi. Fra il 1975 e il 1991, ha lavorato come attore e regista nella compagnia Johannesburg’s Junction Avenue Theatre. Negli anni Ottanta ha lavorato come art director in diversi film e serie televisive. Nel 1989 Kentridge ha creato il suo primo film di animazione <em>Johannesburg, 2nd Greatest City After Paris</em>. Per queste serie, ha iniziato a usare una tecnica che diventerà tipica del suo lavoro: disegni a carboncino realizzati uno dopo l’altro sempre sullo stesso foglio di carta in una maniera contraria alla tecnica di animazione tradizionale in cui ogni movimento è disegnato su un foglio separato.</p>
<p>I suoi lavori indagano temi politici e sociali da un punto di vista personale, a volte autobiografico e spesso l’artista compare direttamente, o sotto forma di autoritratto, in alcuni dei suoi lavori. La stessa tecnica è stata usata in lavori come <em>Sobriety, Obesity and Growing Old</em> (1991), <em>Felix in Exile</em> (1994), <em>History of the Main Complaint</em> (1996), e <em>Stereoscope</em> (1999) che sono stati presentati nei maggiori musei del mondo. Nel 1999, ha realizzato <em>Shadow Procession</em> usando cartoncini neri ritagliati da pagine di libri e da cartoline.</p>
<p>Ha partecipato a importanti esposizioni internazionali, fra queste Documenta 10 a Kassel (1997), la XXIX Biennale di São Paulo (1998) e la XLVIII Biennale di Venezia (1999). Gli sono state dedicate diverse mostre monografiche, una delle più recenti, <em>William Kentridge: Five Themes</em>, è stata ospitata nel 2010 al Museum of Modern Art di New York, al Jeu de Paume di Parigi e all’Albertina Museum di Vienna.</p>
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		<title>Favelli, Flavio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 08:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PC</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Flavio Favelli (1967) vive e lavora a Savigno (Bologna).
La ricerca artistica di Favelli rimanda alla quotidianità e al suo vissuto personale, l’artista realizza delle performance-azioni nelle quali crea uno spazio fisico e mentale che modifica la percezione degli spettatori. Elementi architettonici ed oggetti di arredo si trasformano in elementi visionari che permettono l’emergere di emozioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/08/FlavioFavelli550x250.jpg" alt="" title="FlavioFavelli550x250" width="550" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-23666" /><br />
Flavio Favelli (1967) vive e lavora a Savigno (Bologna).<br />
La ricerca artistica di Favelli rimanda alla quotidianità e al suo vissuto personale, l’artista realizza delle performance-azioni nelle quali crea uno spazio fisico e mentale che modifica la percezione degli spettatori. Elementi architettonici ed oggetti di arredo si trasformano in elementi visionari che permettono l’emergere di emozioni latenti, rivelando così la poeticità presente nella realtà quotidiana. Dopo la Laurea in Storia Orientale all&#8217;Università di Bologna, ha preso parte al Link Project (1995-2001). Ha progettato e realizzato due installazioni bar funzionanti al MAMBO di Bologna e al MARCA di Catanzaro e due ambienti pubblici e permanenti: il Vestibolo di Palazzetto Foscari, sede dell’ANAS a Venezia e la Sala d&#8217;Attesa nel Pantheon all&#8217;interno del Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, che accoglie la celebrazione di funerali laici. Nel 2009 è l&#8217;artista scelto per Acrobazie#5 progetto di Unicredit al Centro Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi) e l’anno seguente è in residenza all&#8217;American Academy di Roma per l&#8217;Italian Fellowship. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.</p>
<p>Tra i principali progetti personali: Centro Arti Visive la Pescheria, Pesaro (2010), Museo Marino Marini a Firenze (2009), Fondazione Maison Rouge, Parigi (2007), Fondazione Sandretto Re Rabaudengo, Torino (2007), Projectspace176, Londra (2005), Museo Pecci, Prato (2005), IIC, Los Angeles (2004), Artinprogress, Berlino (2002).</p>
<p>Tra le mostre collettive ricordiamo: 11° Biennale dell&#8217;Avana a Cuba (2012), La storia che non ho vissuto al Museo del Castello di Rivoli (2012), IBID Project a Londra (2011), Progetti Speciali al MACRO, Roma (2011), Sotto quale cielo? Museo Riso, Palermo (2011), Spazio, Museo MAXXI, Roma (2010), Italics, Palazzo Grassi, Venezia e al MCA, Chicago (2008); XV Quadriennale di Roma (2008), Elgiz Museum, Istanbul (2008) e Clandestini, 50° Biennale di Venezia (2003).</p>
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		<title>Palmeri, Lorenzo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 11:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin1</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Architetto, si occupa di progettazione, attivo nei campi del design, dell’architettura di interni, dell’insegnamento, della composizione e produzione musicale. Tra i suoi maestri Bruno Munari e Isao Hosoe con il quale ha collaborato per diversi anni. Si occupa di didattica dal 1997, insegnando in qualità di Docente a contratto, responsabile o lecturer presso le più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/06/Lorenzo_Palmieri_550x250.jpg" alt="" title="Lorenzo_Palmieri_550x250" width="550" height="250" class="alignnone size-full wp-image-23164" /><br />
Architetto, si occupa di progettazione, attivo nei campi del design, dell’architettura di interni, dell’insegnamento, della composizione e produzione musicale. Tra i suoi maestri Bruno Munari e Isao Hosoe con il quale ha collaborato per diversi anni. Si occupa di didattica dal 1997, insegnando in qualità di Docente a contratto, responsabile o lecturer presso le più rinomate scuole di design nazionali e internazionali. I suoi progetti hanno vinto e sono stati selezionati per importanti premi internazionali. Tra i principali clienti: Discoteca Le cinema di Milano, Fiera di Milano, Fumagalli componenti, Valenti Luce, Losa, Crippa, Gaslini 3G, Riviera Golf di Cattolica, Morandotti, Arthema, Korg, Noah guitar, Garofoli, Andreoli, Guzzini, Invicta, Upgroup, Caffè River, De Vecchi, Nissan, Lefel, Napapijri, Biò fireplace, Pandora Design, Lavazza, Corvasce, Danese, Stone Italiana. In veste di art director ha curato tra le altre la mostra Milanosoundesign con Giulio Iacchetti; 16 designer per Invicta, 2007; Lefel (progetto di design dell’editore Feltrinelli) 2009-2010; Arthemagroup dal 2010; Valenti luce dal 2011. In campo musicale ha scritto colonne sonore per teatro e installazioni. Nel 2009 è uscito l’album “preparativi per la pioggia”, sua prima raccolta di canzoni con la collaborazione di ospiti prestigiosi quali Saturnino al basso e Franco Battiato.</p>
<p><a href="http://www.lorenzopalmeri.it/" target="_blank">www.lorenzopalmeri.it</a></p>
<p style="text-align: left; margin: 0px;"><span style="font-style: italic; font-size: 8pt;">photo di Tiziana Cera Rosco </span></p>
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		<title>angeletti ruzza design</title>
		<link>http://www.fondazionemaxxi.it/2012/06/26/angeletti-ruzza-design/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 11:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Designer]]></category>
		<category><![CDATA[Schede Biografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal 1994, a Rieti, Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, aprono il loro studio di progettazione che si occupa di industrial design. Si specializzano nel disegno dell’oggettistica per la tavola avviando un’importante collaborazione con la Fratelli Guzzini per la quale disegnano numerosi prodotti di successo e ricevono un Design Plus nel 2009 e un Good Design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-23160" title="angelettiruzzadesign_550x250" src="http://www.fondazionemaxxi.it/wp-content/uploads/2012/06/angelettiruzzadesign_550x250.jpg" alt="" width="550" height="250" /><br />
Dal 1994, a Rieti, Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, aprono il loro studio di progettazione che si occupa di industrial design. Si specializzano nel disegno dell’oggettistica per la tavola avviando un’importante collaborazione con la Fratelli Guzzini per la quale disegnano numerosi prodotti di successo e ricevono un Design Plus nel 2009 e un Good Design nel 2010. Contemporaneamente si rivolgono al mondo del bathroom design e imparano a conoscerlo in profondità lavorando con le più importanti aziende di settore: Teuco, Fantini (Adi Index 2004), Azzurra ,Flaminia, Irsap, Gedy, Colombo Design, Graff. Interessati ai “diversi territori” di ricerca realizzano prodotti per Nemo di Cassina e Poltrona Frau. All’attività di progettisti si aggiunge la direzione creativa per GSI (Adi Index 2006) e Azzurra sanitari in ceramica (Red Dot Award comunication 2009, Design Plus 2009, 2 Good design 2010, 3 nomination Design Preis 2011). Dal 2010 docenti presso lo IED di Roma, con un corso di Product Design, dal 2012 tengono un laboratorio di disegno Industriale presso l’Università di Camerino, Scuola di Architettura e Design.</p>
<p><a href="http://www.angelettiruzza.it/" target="_blank">www.angelettiruzza.it</a></p>
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