sabato 8 marzo 2014

Danza, paesaggi, ecosistemi (1990-2013)


Quali sono le relazioni che la danza contemporanea internazionale ha instaurato negli ultimi 60 anni con l’arte, la musica, i nuovi media, la performance e il paesaggio? Esperti del settore incontrano il pubblico del MAXXI per raccontare come la danza contemporanea sia arte, musica, performance, new media e paesaggio, attraverso i suoi protagonisti, le sue icone più significative e gli eventi memorabili, con contributi video provenienti da Cro.me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo di Milano e dall’Archivio Storico della Fondazione Romaeuropa.

sabato 8 marzo, ore 11.00-13.00
Danza, paesaggi, ecosistemi (1990-2013)
con Fabio Acca
Auditorium del MAXXI – ingresso libero

Il tema del paesaggio, nel Novecento, è stato uno dei principali strumenti con il quale si è consolidato, in pittura, il transito verso una rappresentazione astratta del mondo. La danza, come arte del corpo e del movimento, ha risposto a questo impulso eliminando progressivamente i propri riferimenti narrativi. Dagli anni Novanta, il lavoro di coreografi come Jérôme Bel e Xavier Le Roy, Cristina Rizzo e MK, approdano a forme che contemplano la possibilità di percepire il corpo stesso come paesaggio. Ecosistema in cui accadono “cose”, la danza è la disciplina che consente ancora di sperimentare inedite soluzioni in grado di rilanciare il concetto di rappresentazione.

Fabio Acca, studioso di arti performative, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Nel 2011, insieme a J.Lanteri, ha curato il volume Cantieri Extralarge. Quindici anni di danza d’autore in Italia 1995-2010.

Ultimo incontro
12 aprile | La danza tra memoria, documentazione e video danza. Con Enrico Coffetti e Francesca Pedroni