mercoledì 22 giugno 2016, 18:00 - 19:30
Presentazione editoriale

Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull’arte 1968-1985

Sala Graziella Lonardi Buontempo – ingresso libero fino a esaurimento posti

Alberto Boatto, una delle figure maggiori della critica d’arte italiana degli ultimi cinquanta anni

In occasione della presentazione di un volume che raccoglie alcuni suoi scritti, incontriamo Alberto Boatto, una delle personalità più originali della critica d’arte in Italia dell’ultimo mezzo secolo, noto soprattutto per il suo pionieristico studio sulla pop art, pubblicato nel 1967, e per una serie di volumi che hanno scandito il suo percorso dagli anni ottanta a oggi, libri in cui è possibile misurare l’originalità del suo approccio, la qualità della sua scrittura e il complesso intreccio di interessi e di aperture culturali – psicoanalisi, antropologia, letteratura, teoria estetica – che nutrono la sua visione.

Ghenos Eros Thanatos è il titolo dell’importante mostra curata da Boatto alla galleria de’ Foscherari di Bologna nel 1974, in cui le opere di tredici artisti (da Alighiero Boetti a Gino De Dominicis, da Giosetta Fioroni a Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Vettori Pisani e altri) compivano “un periplo attorno alle situazioni limite della vita”: la nascita, la sessualità, la morte. Il testo che compariva nel “libro-mappa” che accompagnava la mostra è oggi ripubblicato nel volume che viene presentato in questa occasione, Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull’arte 1968-1985, curato da Stefano Chiodi nella collana “Fuori Formato” diretta da Andrea Cortellessa per l’editore L’Orma di Roma, insieme a una selezione di articoli, saggi e presentazioni critiche apparsi in riviste e cataloghi oggi di difficile reperibilità.

Un arco continuo da cui emerge ancora intatta la tensione interna della scrittura di Boatto, cartografo del presente

Introduce
Hou Hanru Direttore Artistico MAXXI

Intervengono
Alberto Boatto autore e critico d’arte
Massimo Carboni storico dell’arte e saggista
Stefano Chiodi curatore

Modera
Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI Arte

Evento in collaborazione con la casa editrice L’Orma