mercoledì 19 aprile 2017, 15:00 - 19:30
Convegno nazionale.

Il mondo come prigione? Carcere, diritti, giustizia

Auditorium del MAXXI – ingresso libero fino a esaurimento posti

I massimi esperti nazionali si confrontano sul tema dei sistemi detentivi, esplorandone la dimensione fisica e il significato metaforico, legato in particolare alla società contemporanea.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

ORE 15:00
DALLA RIMOZIONE ALLA RESPONSABILITÀ.
Gli spazi della pena oltre il carcere come “istituzione totale”

Il sistema penitenziario italiano produce una recidiva che riguarda il 70% dei detenuti: è tempo di cambiare. Il carcere non dev’essere più risposta univoca alla molteplicità di comportamenti che caratterizza il mondo della devianza ma “extrema ratio”. Massimo sviluppo deve essere dato alle misure alternative alla detenzione, ovvero all’esecuzione esterna e alla messa in prova, in modo che la maggior parte dei reati non venga più scontata nella segregazione del carcere, ma dentro la società e al servizio di essa.

Saluti:
Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI
Antimo Cesaro Sottosegretario Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Introduzione alla mostra:
Hou Hanru Direttore artistico del MAXXI e co curatore della mostra Please come back. Il mondo come prigione?

Intervengono:
Giancarlo Paba Presidente della Fondazione Michelucci | Il carcere e la città
Marella Santangelo Università di Napoli | La sperimentazione progettuale in Europa
Lucia Castellano Direzione esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Ministero della Giustizia | Invece del carcere

Modera e introduce:
Luca Zevi consulente del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria per gli spazi della pena

ORE 16:45
TAVOLA ROTONDA

Partecipano:
Viviana Ballini esperta in progettazione partecipata
Ornella Favero Direttrice di “Ristretti Orizzonti”
Ettore Barletta Direttore Ufficio Tecnico Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Modera:
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura

ORE 18:00
LEGITTIMITÀ E LIMITI DELLA SOLUZIONE DETENTIVA
Il carcere come modalità punitiva ha una storia secolare, eppur breve. Quando si è affermato, all’inizio dell’età moderna, è stato salutato come un traguardo di civiltà nella storia delle pene, di fronte alla precedente tradizione delle pene corporali e infamanti. Ma anche la privazione della libertà in carcere mette continuamente a rischio i diritti fondamentali e la salute psico-fisica delle persone che vi sono costrette. A duecentocinquanta anni dalla magistrale opera di Cesare Beccaria, non è ora di andare oltre nella configurazione delle pene e delle stesse modalità di composizione dei conflitti tra autori e vittime dei reati?

Intervengono:
Stefano Anastasia Garante dei detenuti della Regione Lazio
Mauro Palma Garante nazionale delle persone detenute e private della libertà personale

Modera e introduce:
Stefano Anastasia

ORE 18:45
TAVOLA ROTONDA

Partecipano:
Tiziana Coccoluto Vice Capo di Gabinetto Vicario – MIBACT
Mons. Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
Luigi Manconi Presidente della Commissione diritti umani del Senato

Introduce:
Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI

Modera:
Pippo Ciorra Senior Curator MAXXI Architettura

Segui il convegno in diretta streaming>>