giovedì 26 febbraio 2015, 17:30 -
Conferenza di Renato Anelli

Lina Bo Bardi. Una protagonista della trasformazione politica e intellettuale in Brasile

Sala Studio del Centro Archivi – ingresso libero fino a esaurimento posti

Gli studi internazionali dell’opera di Lina Bo Bardi prestano poca attenzione all’influenza che in essa ha avuto il pensiero teorico e il processo storico del Brasile di quegli anni.
Questo focus riflette sulle vicende della vita di Lina Bo Bardi in campo artistico, politico e intellettuale in momenti cruciali della storia del paese.

Tra Italia e Brasile,
Lina Bo Bardi porta avanti un proprio atteggiamento teorico-critico
che trova materializzazione nella sua architettura, nel design,
nella scenografia e nella grafica

Dalla sua partecipazione al progetto di sviluppo industriale a San Paolo attraverso il Masp e l’Istituto di Arte Contemporanea nei primi anni ‘50, al Museo di Arte Moderna di Bahia (1959-1964), dove Lina si occupa dei progetti di sviluppo regionali tramite la ricerca di un disegno industriale appoggiato alla cultura popolare, che lei interpreta come una “civiltà della sopravvivenza”, interrotta dal colpo di stato del 1964; e per finire, la sua revisione critica dei principi moderni della pianificazione e dell’industrial design negli anni ‘70, quando produce opere che cercano una partecipazione comunitaria e dei lavoratori, come una sorta di Action-Architecture nel cantiere edile.

Introduce
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura

Interviene
Renato Anelli architetto e urbanista, professore ordinario dell’lnstituto de Arquitetura e Urbanismo della Universidade de S?o Paulo a S?o Carlos e direttore dell’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi.

Conclude
Maria Argenti Direttore della rivista “Rassegna di Architettura e Urbanistica”, architetto e professore ordinario di Architettura e Composizione architettonica del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso la Facoltà di Ingegneria della Sapienza Università di Roma.