20 dicembre 2013 - 5 ottobre 2014

NON BASTA RICORDARE. Collezione MAXXI

20 dicembre 2013 – 28 settembre 2014
Gallerie 2 e 3

Più di 200 opere di oltre 70 artisti e architetti dalla collezione del MAXXI
in una mostra che mette in dialogo arte e architettura

Christian Boltansky, Elisabetta Benassi, Maurizio Cattelan, Alberto Campo Baeza, Teddy Cruz, Giancarlo De Carlo, Gilbert&George, Alfredo Jaar, Ilya ed Emilia kabakov, Paul Mccarthy, Nobuyoshi Araki, Tony Oursler, Adrian Paci, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter, Aldo Rossi, Doris Salcedo, Carlo Scarpa, Superstudio, Lara Favaretto, Toyo Ito, Vedovamazzei, Kara Walker, Lawrence Wiener, Cino Zucchi e molti altri. Sono solo alcuni degli artisti e architetti protagonisti della grande mostra che il MAXXI dedica alla sua collezione.

Esponendo insieme le collezioni di arte e architettura, ci proponiamo di mettere in dialogo e far interagire entrambe le discipline, per creare un contesto culturale in cui sia possibile produrre uno scambio innovativo sul significato della creazione contemporanea e della democrazia. Il progetto cerca di aprire ulteriori riflessioni sulla reinvenzione del museo di arte oggi. Partendo dal ricco e sfaccettato insieme delle collezioni sono state sollevate importanti questioni riguardanti il modo di vivere la città e lo spazio pubblico, la storia politica e la realtà, il corpo, l’anima e la spiritualità, come anche il futuro dell’ambiente, temi che rivelano il grande potenziale che le opere della collezione hanno di interessare il pubblico.

La mostra inoltre evolve nel tempo e si apre all’interazione del pubblico. Le opere d’arte non sono state allestite solo per entrare criticamente in dialogo con un preciso contesto architettonico; ma, cosa più importante, esse innescano ulteriori azioni tra cui la ricerca, il coinvolgimento della collettività e il suo ampliamento, attraverso diversi modi di supportare l’istituzione con passione civica e partecipazione.

Hou Hanru

La mostra si articola e si anima intorno a parole e temi universali, che appartengono alla vita di ciascuno di noi: città e ambiente, gioia e dolore, politica e ideologia, fisicità e intimità, teatro e performance. I lavori sono stati scelti rispondendo a queste suggestioni, senza tuttavia voler realizzare sezioni chiuse, lasciando lo spettatore libero nelle sue interpretazioni.
Sulle pareti delle sale, i temi affrontati dalla mostra verranno sottolineati da titoli poetici: La stanza del genio, Il teatro del mondo, La città tra ordine e caos, Il corpo in azione, Miracoli di infrastrutture, Oltre la prigione, Il paese dei sogni, La verità a giudizio, Co-abitare e Alla fine la luce; questi titoli incoraggeranno gli spettatori ad interpretare le opere esposte con libertà e immaginazione.

ROSA BARBA
THE MUTE VERACITY OF MATTER II
Dall’11 aprile 2014 in mostra i lavori dell’artista Rosa Barba a cui il museo dedica un progetto speciale in occasione della donazione da parte dell’artista dell’opera Time Machine
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