8 novembre 2016 - 20 novembre 2016

Tomás Saraceno – Shahzia Sikander

Sala Carlo Scarpa

La sala ospita due opere video, una dell’artista, architetto e performer argentino Tomás Saraceno, l’altra dell’artista pakistano-americana Shahzia Sikander.

Tomás Saraceno, Poetic Cosmos of the Breath, 2013
Ispirato dal lavoro di Dominic Michaelis, architetto inglese affermatosi per l’invenzione di una mongolfiera alimentata a energia solare (1975), Poetic Cosmos of the Breath è una cupola che si gonfia con l’energia del sole, in determinate condizioni climatiche. Essa utilizza materiali apparentemente semplici per produrre un effetto sorprendente. L’opera viene allestita all’alba: l’aria all’interno del pallone viene riscaldata dall’effetto serra e il materiale leggero si solleva lentamente senza l’aiuto di macchine o di energia elettrica. Allo stesso tempo la luce solare, filtrata attraverso il materiale, crea una vibrante arcobaleno colorato dal bagliore iridescente.
Concepito per Mobile M +: Inflation! come un evento temporaneo, Poetic Cosmos of the Breath pone nuove possibilità per immaginare il rapporto dell’umanità con il mondo naturale.

Shahzia Sikander, The Last Post, 2010
La colonizzazione, la sua retorica, la sua percezione e il suo impatto su determinate narrazioni, sono le diverse questioni interconnesse e sovrapposte che vengono affrontate nell’opera The Last Post di Shahzia Sikander.
La storia della Compagnia britannica delle Indie Orientali allude allo spostamento di persone e oggetti: come l’importazione e l’esportazione, il riassestamento e le condizioni di mobilità caratterizzavano il traffico di persone e oggetti nel subcontinente indiano e in Asia. L’opera mette in luce il traffico inglese di oppio con la Cina, ed è una metafora della fine dell’egemonia britannica in questo paese.
The Last Post segna la prima collaborazione tra l’artista e il compositore polistrumentale e performer cinese Du Yun.