Collezioni Architettura

Le collezioni del MAXXI Architettura (Collezioni del XX secolo, Collezioni del XXI secolo, Collezioni di Fotografia) comprendono tutti quei prodotti e documenti che, in forme diverse, rappresentano la complessità materiale e concettuale dell’architettura attraverso i suoi processi evolutivi: dalla produzione ideativa, alla realizzazione fisica, all’uso e al suo inserimento nel contesto fisico e culturale.

Aldo Rossi, Enrico Del Debbio, Carlo Scarpa, Pier Luigi Nervi, Paolo Soleri, Vittorio De Feo, Maurizio Sacripanti, Alessandro Anselmi, Giancarlo De Carlo, Carlo Aymonino, Superstudio sono alcuni dei protagonisti italiani nelle collezioni, che comprendono oltre 50 fondi: circa 60.000 elaborati progettuali, 75.000 fotografie, numerosi modelli, lettere e documenti, sculture, tempere, materiali a stampa.

Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, John Davies, Mimmo Jodice, Armin Linke, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Massimo Vitali sono solo alcuni degli oltre 60 fotografi in collezione. Circa 1000 stampe di autori contemporanei: la fotografia è una linea portante del Museo di Architettura per il ruolo di medium comunicativo che essa può svolgere nella presentazione sia dell’assetto fisico dello spazio sia per l’analisi delle dinamiche che in esso si attuano.

Le collezioni vengono costantemente incrementate da acquisti, donazioni e committenze a seguito di mostre, concorsi o premi.

MODELLI, DISEGNI E PROGETTI SUL GOOGLE ART PROJECT

Il MAXXI è partner del Google Cultural Institute ed è entrato a far parte di Google Art Project, una piattaforma digitale che permette di esplorare modelli, disegni e progetti site specific della collezione di Architettura.

Navigando si possono scoprire 55 opere e conoscerne tutte le informazioni: si parte dalla piazza e dalla lobby del MAXXI e si continua alla scoperta di alcune tra le più significative opere della collezione permanente.
Grazie a Google Street View è possibile anche effettuare veri e propri tour virtuali tra le architetture di Zaha Hadid.
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